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Buongiorno a tutti

Entro nel vivo del forum con un argomento complesso..però prometto che in futuro proporrò anche tematiche più leggere

Allora, mi piacerebbe iniziare a riflettere insieme a voi su un aspetto che attraversa tutti i disturbi del comportamento alimentare anche se con frequenza e modalità di compensazione diverse: le abbuffate.
Non mi riferisco alle grandi mangiate "per fame" delle persone anoressiche che sottopongono il corpo a carenze eccessive o alle persone in sovrappeso che non tollerano più la dieta dimagrante, specialmente se troppo restrittiva, mi riferisco, piuttosto, al forte impulso a mangiare, anche senza fame e alla difficoltà a smettere.

Mi capita di leggere spesso che chi soffre di disturbi del comportamento alimentare ha difficoltà a riconoscere e a gestire le proprie emozioni e allora mi domando e rivolgo la domanda anche a voi:

Quali emozioni e pensieri potrebbero nascondersi dietro alle abbuffate? Cosa potrebbe affiorare alla mente se si resistesse a quell'impulso?

Aspetto le vostre riflessioni

A presto

Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572 [/
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