Per rimanere nell'argomento del 3d, vorrei fare qualche banale osservazione che mi sorge spontanea. Qui si discute di acting, ma non si spiega chiaramente a cosa si ci vuole riferire. Mettiamo da parte la bioenergetica. In psicoanalisi l’acting è considerato l'espressione di un conflitto inconscio attraverso l'azione, piuttosto che nell'esperienza emotiva, nel ricordo e nella comunicazione verbale: la scarica della tensione, attraverso l'agito sul piano reale, determina un sollievo immediato, gratificando "se soddisfatto" rapidamente ed efficacemente un bisogno di affettività del paziente; proprio quel tipo di comportamenti che nella psicoanalisi classica sono ritenuti rigorosamente antiterapeutici. All'interno delle sedute si possono manifestare varie forme di agiti; per citarne alcuni ( per favore confermate se vi riferite proprio a questi casi, quando parlate di acting del paziente): rifiutare di stendersi sul lettino, arrivare in ritardo o andarsene in anticipo, pretendere di rimanere allo scadere del tempo, chiedere insistentemente sedute aggiuntive, rifiutarsi di parlare, dire bugie o inventare sogni e fatti, rifiutarsi di pagare, portare regali all'analista, seguirlo per sapere cose private della sua vita; pretendere di avere il numero del cellulare o l'indirizzo email e se si ottengono telefonare senza validi motivi o tempestarlo di email. Questi agiti, difficilmente contenibili e gestibili, mettono a dura prova la pasienza e l'abilità del terapeuta, e potrebbero scatenare in lui un controtransfert negativo( ritengo...).
Mi sembra interessante, a questo punto, mettere in evidenza e analizzare, se esiste,( penso di sì) una relazione tra acting e transfert.
La mia perplessità è la seguente: se si condivide l'ipotesi che questo tipo di agiti non sono solo un ostacolo al trattamento ma possono essere interpretati come "espressione di sè", analizzarli e dare loro una spiegazione, è un efficace supporto alla cura, oppure devono essere considerati solo comportamenti "infantili" del paziente che rientrano nel quadro più ampio del transfert, da contenere in quanto intoppi fastidiosi per l'evolversi della cura e che l'analista gradualmente, col procedere del trattamento, dovrebbe essere capace di elaborare insieme al paziente fino a farli scomparire?. Spero di essermi saputa spiegare.
Ciao







) una relazione tra acting e transfert.
. Spero di essermi saputa spiegare.
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