Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
Insieme a La Coscienza di Zeno potresti leggere anche Inibizione, sintomo e angoscia in cui secondo me viene espresso chiaramente il perchè, nella nevrosi ossessiva, si ricorda tutto ma non si intende niente.

Un saluto,
ikaro
Caro Ikaro,
Freud scrive nel libro da te citato: “un elemento che contraddice parecchie delle nostre ipotesi potrebbe essere ravvisato nel fatto che la rappresentazione ossessiva sgradita è comunque cosciente, pur avendo certamente subìto in passato il processo di rimozione. Nella maggioranza dei casi, l’enunciato preciso del moto pulsionale aggressivo è assolutamente sconosciuto all’Io. Occorre un notevole lavoro analitico per renderlo cosciente. Ciò che si fa strada fino alla coscienza è di regola solo un sostituto che, o è deformato, o è di una indeterminatezza vaga e irreale, o è reso irriconoscibile da un travestimento assurdo. Se la rimozione non ha fissato stabilmente il contenuto del moto pulsionale aggressivo, ha però certo messo da parte il carattere affettivo che lo accompagnava. Così l’aggressività non sembra all’Io una spinta impetuosa, bensì, come dicono gli ammalati, un mero “contenuto di pensiero” che dovrebbe lasciar freddi. La cosa più sorprendente è che ciò non accade affatto. L’affetto risparmiato nella percezione della rappresentazione ossessiva compare infatti in un altro luogo”.
Ora mi domando: 1) è normale che io debba andarmi a cercare e a trascrivere le tue obiezioni per capire cosa intendi dirmi e per far capire anche agli altri di che stai parlando? 2) ho fatto la citazione giusta o t riferivi a qualcos’altro? 3) a te sembra lo stesso discorso quello di Freud e quello di Svevo?
Un saluto