Se in Italia ci fosse una normale e libera informazione, questa aggressione, fortunatamente senza conseguenze, al Pontefice sarebbe stata l'occasione per riflettere sul fatto che, purtroppo, ai giorni d'oggi ( e non solo: di episodi simili è piena la storia.. ) ogni personaggio in vista è un potenziale bersaglio per psicopatici di ogni tipo senza che ci sia, necessariamente, il bisogno di trovare "mandanti morali" di qualunque tipo...
Ma sappiamo bene che in Italia l'informazione libera e obiettiva è un pio desiderio: di fatto si continuerà a parlare, direttamente e indirettamente, dell'aggressione a Berlusconi ancora ALMENO fino alle elezioni regionali, con le immagini del premier sanguinante ripetute ossessivamente su tutti gli schermi televisivi ad ogni possibile occasione affinchè nessuno si azzardi a dimenticare e a passare oltre, magari rivolgendo l'attenzione ad altri problemi un po' più pressanti... Poi, raccolto a marzo il frutto di questa campagna pubblicitaria, finalmente di Tartaglia non si parlerà più...