Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
Poi quel che passa per la testa ad una persona sono diversi pensieri, voi davvero credete che sia possibile associare un racconto a quel che pensiamo? Per la testa ora mi girano anche le immagini delle faccine sul monitor, il fruscio della ventola del computer, pensieri a volte spezzati che vanno e vengono, i passi nel corridoio, cosa dovrei fare descrivere anche queste cose ad uno psicoanalista? Per la testa a me personalmente nello stesso momento girano troppe cose, come si fa a descriverle tutte?
Caro charlie, la libertà delle associazioni in analisi consiste esattamente in questo: se durante la seduta viene in mente un pensiero spezzato, o l'attenzione si dirige a passi nel corridoio, o alla lista della spesa, c'è la possibilità di dirlo. Benchè questi frammenti sembrino dispersi e dispersivi, veicolano emozioni non altrimenti dicibili. Sono questi elementi che l'analista è in grado di raccogliere e di significare nell'interpretazione. Lungi dal portare fuori strada, le associazioni permettono di giungere alle "verità" del paziente (e dell'analista).
All'inizio non è semplice associare, ma non è neanche detto che le associazioni debbano prendere chissà quali strane vie. L'importante è che il paziente dica ciò che si sente di dire, il più possibile senza remore, e che l'analista sia aperto all'ascolto e libero da un'attenzione troppo focalizzata.
E' un metodo di lavoro (una regola fondamentale di lavoro, non un'ingiunzione, dunque), questo, che consente di rendere evidenti gli aspetti del nostro pensiero che altrimenti non sarebbero accessibili.

Saluti