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  1. #11
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: dubbio sui test e la loro affidabilita'

    Citazione Originalmente inviato da simunafo Visualizza messaggio
    Per l'intelligenza il discorso è analogo.
    Chi si considera più intelligente di un altro sulla base del QI dovrebbe sapere che NON è più intelligente in senso lato di colui che ha un QI più basso, ma semplicemente ha maggiori abilità in quella particolare performance che il test richiede. Nulla di più!
    non vedo qual è il problema. Nelle scale Wechsler (visto cheabbiamo tirato in ballo la WAIS) l'intelligenza è considerata una "capacità globale e complessa. Globale perché cartatterizza il comportamento nel suo insieme, complessa perché è composta da elementi o attitudini" (Wechsler). Tant'è che la WAIS è composta d 2 scale: una verbale (che corrisponde alle abilità scolastiche) e una non verbale (di performance) a differenza delle scale di Binet che danno un'unica misura globale di "livello".
    La scala di Binet è stata ideata proprio per identificare quei bambini che avrebbero fatto fatica a seguire il programma didattico (in seguito a una legge francese che rendeva obbligatoria la frequenza scolastica) quindi proprio per questo la sua finalità è quella di "sondare" le abilità scolastiche.
    Wechsler ha aggiunto la scala di performance, proprio perché ci si accorse che i soggetti mostravano abilità diverse nei diversi subtest, e da qui si dedusse che l'intelligenza era composta da più "attitudini" distinte, anche se considerate aspetti del processo generale. Il test misura queste attitudini.
    Poi con l'analisi fattoriale hanno elaborato altri test, che misurano tante attitudini diverse (teoria bifattoriale di Spearman, multifattoriale di Thurtstone, modello gerarchico di cattel).


    una critica al QI l'ha già fatta tempo fa Ceci, che ha elaborato una sua teoria dell'intelligenza (la "teoria bioecologica dell'intelligenza"), dicendo che i test di intelligenza (facendo riferimento in particolare al SAT e al GRE) in realtà sono test di profitto perché "indicano l'entità di conoscenza accumulata e non dicono nulla sulle attitudini che non sono misurate dal test".

    Però, oggettivamente, quando si somministra un test e si stabilisce che un soggetto ha un ritardo, è ovvio che il ritardo è relativo alle aree misurare da quel test, in cui il soggetto ha ottenuto di fatto un punteggio più basso rispetto alla media. Di fatto ha mostrato una prestrazione inferiore ad altri soggetti uguali a lui (per età, sesso, cultura, ecc...). Non vedo dove sta il problema.
    Ultima modifica di Johnny : 22-01-2010 alle ore 17.35.17

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