Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
Sono un po' di fretta ed ho letto poco, ma... quando dicevo "per una volta faccio l'analista dell'IPA", non intendevo che sono un analista dell'IPA. Non vorrei mi si accusasse di millantato credito! Però qualcuno della Compagnia dell'Anello l'ho sentito parlare, e pare che si esprimano nei termini di cui sopra. Che poi, a ben vedere, l'unica garanzia che fornisce il bollino "IPA" è quella di una formazione dura e "selezionante", e non certo quella del "sapere assoluto" e della "giusta scelta". Si tratta di serietà professionali, ma anche di convenzioni. Tuttavia, in una cornice/contenitore stabile come il setting, l'angoscia si deposita sul quadro stesso e alcune resistenze si manifestano come attacchi al setting (così è possibile interpretarle). Il setting permette una certa consuetudine, un mood che accoglie e che fa sentire sicuro il paziente. Il resto si fa con gli strumenti dell'analista. Quello che è incomprensibile, in una cornice teorica e in una prassi simili, sono proprio le "cesure lacaniane", che, viste da fuori, sembrano degli acting (anche su questo "oggetto misterioso" ci sarebbe da discutere).
Appunto. Era quel che volevo dire; IPA o non IPA mi pare che quanto dici sia riscontrabile. Nella realtà. Nessuno ha parlato di saperi assoluti; non mi pare che ce ne siano, anzi. Quella dell'angoscia è una bella questione però; mi domando che fine faccia se rispedita a casa col suo paziente, o troncata, per così dire: di netto. Chissà, magari sparisce; e si scoprì che Lacan era un precursore del "solo quando lo dirò io...". Scusate l'Ot; sto scherzando.

Ergo, lascio ben volentieri a lui la parola sulle cesure.