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chi è che va dallo psicologo perchè vuole farsi fare una diagnosi e poi eventualmente essere indirizzato da un'altra persona (psicoterapeuta)?!
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Risposta: In soldoni stai dicendo che per te senza specializzazione, lavoro non ce n'è? (pure in rima)
Capisco questo discorso fatto da un docente universitario, che sotto sotto insegna in una scuola di specializzazione, e quindi ha un ricavo dal dire queste cose. Ma a quanto mi risulta ci sono anche concorsi per SOLI psicologi abilitati. E che fanno questi poveracci? Fanno perdere il loro tempo ai pazienti intrapponendosi con la figura del Terapeuta-master?
E in secondo luogo, cosa dovrebbe fare uno dopo il conseguimento della laurea? Istruttore di palestra, dato che "nessuno verrebbe da uno che" (diciamolo) non fa psicoterapia?.)
Gli psicologi (non terapeuti) assunti dalle USL fanno tantissime cose, e quasi mai diagnosi.
Esempi, non esaustivi:
- coordinatore di una comunita'
- formazione verso gli operatori (educatori, infermieri, ecc.)
- strutturazione di progetti individuali sui pazienti
- supervisione degli operatori
- conduzioni di gruppi espressivi (e non terapeutici)
- ecc.


Altri parlano di "crescita personale"..e tutte le altre voci del tariffario?? andiamo, sveglia..siamo nel mondo reale! chi va dallo psicologo ci va perchè sta male, e non gli basta qualcuno che sappia somministrare 2 test o fare un colloquio.
A parte una recente ricerca dell'ordine della toscana che riporta dati esattamente opposti a quello che dici, di fatto, esistono molte piu' occasioni lavorative nella crescita personale piuttosto che nella terapia.

Altra cosa importante: nella crescita personale difficilmente somministrerai test, meno spesso farai colloqui individuali, mentre molto gestirai gruppi e farai formazione.

La crescita personale, per come la intendo io, NON e' progettata per le azienda, ma per singoli, gente comune, che "semplicemente" vuole migliorare, capire se stesso e/o le persone che ha accanto, vivere una vita con maggiore soddisfazione, ecc.

Prova solo ad immaginare quante persone si svegliano una mattina, magari a 40-45 anni, e fanno un resoconto della loro vita. Da una parte ci sono i sogni e le aspirazioni giovanili, dall'altro lato c'e' la loro vita reale....
Oppure alle persone che purtroppo ad un certo punto della vita divorziano, o per qualsiasi altro motivo si ritrovano a dover ripensare a tutta la propria vita.... a dover in qualche modo "ricominciare da zero".

(per piacere, che qualcuno mi spieghi come diamine si fa a mettere in grasseto le parole, che quotare come faccio io è un'obbriobbrio. Grazie.)
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Un abbraccio,

Stefano