Allora:
La teoria istituzionale è stata delineata originariamente da Selzenick e si affermava che l'ambiente imponesse delle leggi a cui l'organizzazione doveva conformarsi. Successivamente questa teoria è stata ripresa da Powell e Di Maggio i quali notarono come le organizzazioni competono con solo per acquistare le materie prime e il capitale ma anche per raggiungere il potere sociale e la leggittimità sociale. Uno dei contributi dei neoistituzionalisti è il contetto di istituzionalismo che è quel processo mediante il quale le azioni vengino ripetute e acquistano un significato istituzionale. Vengono definite poi 3 tipi di pressioni istituzionali:
pressione istituzionale coercitiva che riguarda le leggi a cui l'organizzazione deve conformarsi,
pressione istituzionale normativa che riguarda le aspettative culturali,
pressione istituzionale mimetica che si ha quando l'organizzazione imita un'altra sruttura per arginare l'incertezza.
Un altro contributo di questa teoria è la leggittimità sociale secondo la quale un'organizzazione viene estromessa dall'ambiente se quest'ultimo mette in discussione la sua sopravvivenza...
Va bene così?Ho una paura di non rispondere a quello che lui cerca e questo non mi fa con questa domanda ma con tutte le domande..








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