Con questo post volevo chiedervi un confronto, per sapere se certi comportamenti il titolare li usa solo con me, e quindi sono io la sfortunata, o se è un modo costante e tipico di rapportarsi con gli studenti...che tutto sommato gli portano dei bei soldini...
Vi racconto quello che mi è successo ieri:
ore 10.30...aspettavo in fila dopo un ragazzo che chiedeva informazioni sul materiale di informatica x magistrale, gli è stato detto che il materiale non era visionabile, per cui poteva dire di preparalo e prenderlo anche se poi non gli interessava...il ragazzo sconcertato ha fatto “va bene...ci penso...” ed è andato via...
tocca a me: mi avevano detto che c’era del materiale sugli esercizi di excell, così ho chiesto cosa aveva per l’esame della Pergola del triennio...
risposta: c’è un monte di roba, da 16 euro, poi esercizi degli esami, poi il materiale della professoressa...
Ho fatto presente che avevo già i libri per cui volevo integrare con esercizi degli esami (che ha stampato al volo...compresa una parte che già avevo...ma pazienza ho pagato anche quella, visto che è tutto alla cieca...)
E quando ho chiesto quante erano le pagine del “malloppone” per il solo excell...mi ha risposto...
“la fila si sta allungando, e poi non lo so di preciso...”
alla mia risposta mi fa ...“qui bisogna venire mirati!”
Ero decisamente sbalordita, mi era già successo in altre occasioni in cui mi aveva fatto tornare più di una volta per poi trattarmi con questa arroganza...(tanto che poi avevo rinunciato a prendere appunti o altro...) ma stavolta sono rimasta davvero male...per l’assurdità dell’affermazione...
Capirei se ci fosse un catalogo su cui scegliere la merce, certo si potrebbe arrivare mirati, ma così a mezze parole come se si trattasse di vendita di droga...non si sa cosa ha e cosa non ha, se prendi qualcosa lo fai senza vedere di che si tratta, alla cieca ...è pazzesco...
Così ho pagato i fogli già fatti (compresi quelli inutili) e sono andata via...
Ma la cosa mi ha fatto riflettere...molto...
E ne ho intuito la dinamica...che gli studenti abbiano pochi soldi e che debbano risparmiare è ovvio, che tendano a risparmiare anche tempo rivolgendosi alla copisteria più vicina alla facoltà altrettanto ovvio...
Ma che questo possa fornire al titolare l’arroganza per trattare male gli altri mi sembra meno ovvio e sopratutto meno giusto, perché la sua attività si basa sui soldi degli studenti e sulle loro necessità e calpestarle in questo modo, calpestando anche la loro dignità, mi sembra scorretto...
Aspetto le vostre esperienze...ma ripeto, forse sono io la sola ad essere stata trattata così...![]()







Rispondi citando