Premesso che ci possiamo anche dare del tu (siamo colleghi e stiamo discutendo su un forum, non ad una riunione aziendale), io non sono d'accordo.
Sarà perché sono un vecchio "tecnico" (nel senso che, prima di fare lo psicologo ho lavorato come tecnico di laboratorio e tecnico in produzione), ma "tecnico della riabilitazione psichiatrica" e "psichiatra" non sono la stessa cosa.
Sto accompagnando, proprio in questo periodo, un signore che - a forza di vecchia romagna - si è procurato una bella sindrome di korsakoff. Una di quelle cose affascinanti (per chi le osserva) che si incontrano solo sui libri di scuola. Hai presente il mitico "paziente H.M." dei corsi di neuroscienze? Ecco, una cosa del genere.
Memoria a breve termine, zero. Capacità di apprendere, conservata. Tempo massimo di latenza di un ricordo: 35 secondi. Lo incontro una volta ala giorno, per tre ore, da aprile. Quando mi vede, mi sorride e mi chiede chi sono.
Che faccio con lui? Cerco di fare in modo che le sue abilità e capacità residue non vadano a quel paese. Lo aiuto a cucinare, a tenere la casa minimamente in ordine, ci chiacchiero, lo accompagno dal medico, gli ricordo i farmaci. E cerco di tenere i contatti con la sua famiglia, di farli un po' discutere e ragionare, di diminuire un po' le loro difficoltà. E' un lavoro da educatore, non da psicologo. Ma se riesco a farlo non è certo per le informazioni o le conoscenze acquisite alla facoltà di psicologia, né per quelle apprese nella scuola di specializzazione. E' perché ho fatto le stesse cose con mia nonna, per anni, tempo fa.
In più ci ho aggiunto un po' di tecnologia, ma costruire un ambiente facilitato non me lo avevano insegnato da nessuna parte.
Sinceramente, fossi stato un educatore, avrei fatto la metà della fatica.
Voglio dire che ci sono cose, che si chiamano "tecniche", che sono altamente specifiche di ogni singola professione, e che non si imparano in cinque minuti.
E che non vanno disprezzate, perché sono quelle cose lì che ti consentono di lavorare.
Ma, se le cose sono così intercambiabili, perché non potrebbe essere l'educatore a fare quel che fa lo psicologo?
In fondo, come dici, "una figura basterebbe per entrambe le mansioni", no?
Già mi pare di udire le grida di dolore... Ma se una relazione logica è biunivoca...
Sui corsi di laurea inutili ti do perfettamente ragione. Ma non includo Scienze dell'Educazione tra questi.
Buona vita








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