Citazione Originalmente inviato da *Sophia* Visualizza messaggio
Traccia: un commerciante di 40 anni SB si presenta con la moglie a una consultazione psicologica. È molto teso, sudato, parla a scatti, mentre la moglie appare tranquilla e silenziosa. L’uomo denuncia insonnia, difficoltà sessuali, agitazione psicomotoria ansia e preoccupazione per la salute propria e quella della moglie e dei propri figli di 6 e 8 anni. La moglie interrogata dallo psicologo dice che in famiglia va tutto bene solo che il marito è ansioso in modo sproporzionato rispetto alle situazioni.
Il commerciante afferma ancora che si sente umiliato per lo scarso successo nel lavoro che considera modesto rispetto alle proprie aspettative giovanili.
Il candidato indichi quali aree approfondirebbe nei colloqui successivi quali strumenti testologici userebbe come supporto dei colloqui indicando i motivi della scelta e quali ipotesi diagnostiche potrebbe formulare. Indichi inoltre se ritiene opportuno proseguire almeno in fase diagnostica i colloqui solo con SB o anche con la moglie.
Nessuno ha voglia di dirmi cosa scriverebbe per un caso così?

Ma se io fossi molto incerta potrei restare molto sul vago e puntare sugli approfondimenti di praticamente tutto?
O dite che mi devo per forza spingere a fare più ipotesi?
E poi, come le faccio le eventuali diagnosi differenziali? Ho letto da qualche parte che non si fanno per esclusione, quindi potrei dire ad es.:
se dai colloqui, test ecc... dovesse emergere che il sintomo x è presente da tot tempo in concomitanza dei sintomi y e z allora potrei supporre una diagnosi di disturbo blabla, mentre se non dovesse essere confermata si potrebbe ipotizzare ad un disturbo blabla per questo o blabla per quello.

Potrebbe starci?