per l'inacidimento: non mi riferivo all'esperienza negativa ma mi riferisco ai presupposti su come si raggiunge la "guarigione" secondo la teoria cognitiva che pretendono una responsabilizzazione del paziente che è molto faticosa (per il paziente)... inoltre utilizza un linguaggio semplice e questo ti deve creare un po' di disagio(sto scherzando)
per quanto riguarda gli autori che citi sai bene che sono quelli che hanno prodotto gli approcci più efficaci per il trattamento dell'ansia e io so bene che non sei d'accordo su come funzionano i trial randomizzati... mi domando però perchè se è così facile ottenere risultati coi trial gli altri approcci psicoterapeutici non si confrontino (approcci che tra l'altro sono molto più diffusi nelle università dove si dovrebbe fare ricerca)... invece leggo delle gran disquisizioni teoriche ma nessuno passa al pratico... a dire la verità qualcuno si... lo stesso Fonagy che è di orientamento psicodinamico propone come efficaci nei disturbi d'ansia soprattutto le terapia cognitive e/o comportamentali e le terapie psicodinamiche brevi...
per quanto riguarda l'abuso ho capito il senso ma non ho capito cosa centra nel discorso.
Infine in questa discussione faccio un po' fatica a seguire e stiamo andando clamorosamente o.t.
io suggerirei di aprire più discussioni su temi specifici invece che farne una sola così vasta... si riuscirebbe a fare dei post più snelli con vantaggio nella comprensione (almento per quanto riguarda la mia comprensione, ultimamente sono "obeso" di lavoro e vi leggo nei ritagli di tempo) e nei tempi di lettura..![]()







(sto scherzando)
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