E' una ovvia conseguenza della disinformazione imperante , cercare di unificare la parola Musulmano=Terrorista. E io non ci sto, così come mi incazzo quando si scrive Americano=Guerrafondaio. Non ha senso.Originariamente postato da Mia_Wallace
Later On
[...]sound, sound, only sound,
the sound of the limpid wishes
of water to flow,
the sound of the falling of star light
on the wall of earth's femininity
the sound of the binding of meaning's sperm
and the expansion of the shared mind of love.
sound, sound, sound,
only sound remains.[...]
Forugh Farrokhzad, nata a Teheran nel 1953, morta a Teheran nel 1967.
Altro che cultura della morte, (in)cultura dell'ingnoranza. continuiamo così, facciamoci rincoglionire da quello che i media vogliono farci credere. facciamo lobotomizzare. facciamolo.
Si è scelto, o hanno scelto per noi, di intraprendere un cammino difficile: combattere il terrorismo andando in giro per il mondo bombardando non si è rivelata la soluzione migliore.
Anzi, la presenza di militari americani, inglesi, italiani, ecc ecc è vista dalla maggioranza del popolo iracheno come una ingerenza, con fastidio, non come una liberazione. E questo perchè? Perchè nella storia di ogni popolo, compreso il nostro, la volontà di riscattarsi o ribellarsi ad una dittatura nasce sempre da dentro, la spinta non può e non deve venire da fuori, cercando di esportare un modello (chiamatelo democrazia, chiamatelo come volete) che quelle civiltà non conoscono, che quelle civiltà non sono pronte ad accogliere.
Ma non è della guerra in Irak che voglio parlare, ma di quello che in concreto si potrebbe fare per arginare questo fenomeno.
Spesso mi sento obiettare "Si, tu non vuoi la guerra, ma non proponi alternative", ed è in generale quello che si obietta ai "pacifisti" (parola che non mi piace, perchè nessuno credo abbia piacere con la guerra): io credo che un primo grande passo potrebbe e dovrebbe essere quello di riformare l'ONU. Passo troppo spesso rimandato, che servirebbe quantomeno a creare davvero un fronte unico e coeso, oltre che legittimo, contro questi terroristi. Mandare un esercito ONU, ma un esercito vero, non fantoccio (con miliziani pakistani, finlandesi), addestrato ed equipaggiato, farebbe sicuramente una maggior presa sulla popolazione Irakena. Togliere il diritto di veto, sarebbe un secondo passo importantissimo, ma dubito che questo possa essere effettuato in tempi ragionevolmente brevi.
E bisogna, soprattutto, che l'Europa intesa come Francia, Inghilterra, Italia, Germania, Spagna, elabori un piano alternativo credibile, e non si limiti a non intervenire lasciando in mano la patata bollente ad altri, che si sono dimostrati totalmente incapaci di raffreddarla.
So di essere stato un pò confusionario, e troppo stringato, ma le ondate xenofobe e i rigurgiti razzisti non mi sono mai piaciuti






