Andrèj Vasíljic Kòvrin, libero docente, s'era esaurito e aveva i nervi sossopra. Non faceva nessuna cura, ma un giorno, cosí di sfuggita, mentre bevevano insieme una bottiglia di vino, ne aveva accennato a un amico dottore, e questi gli aveva consigliato di passar la primavera e l'estate in campagna. Per l'appunto in quel torno di tempo, gli giunse una lunga lettera da parte di Tànja Pesòtzkaja, la quale lo invitava a recarsi a Borísovka e a trattenersi là come loro ospite. Sicché egli decise ch'era davvero il caso di partire.

Il Monaco nero - Anton Pavlovič Čechov