Caro Accadeo, credo che questa discussione abbiamo molti spunti interessanti essendo anch'io una appassionata di Rogers credo molto in quello in cui credi tu.
Sono convinta che il lavoro che si può svolgere con il cliente non lo deve decidere il terapeuta, ma deve essere concordata e stabilito insieme sulle esigenze della persona che ci stanno di fronte. Quindi sono convinta che il lavoro possa essere sia a breve che a lungo termine rispetto alle esigenze del cliente e alle sue possibilità non credi?
E poi credo molto sulla terapia centrata sulla persona come soggetto che è "portatore" di una tendenza attualizzante. Il potenziale sta dentro di noi e non nel terapeuta.
Che ne pensi?