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Discussione: il male di mussolini

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  1. #1
    piumealvento
    Ospite non registrato

    il male di mussolini

    “Su Mussolini sono state scritte migliaia di opere, forse più di quando era al potere. Sono tutti libri contrari al duce e al regime, perché in Italia c’è una legge democratica che punisce l’apologia del Fascismo. E tutto ciò per un uomo che, secondo il codice antifascista, non fece - nemmeno per sbaglio - niente di buono per gli Italiani”. (Rachele Mussolini -1973).

    Ebbe sicuramente molti torti; commise molti imperdonabili errori, specialmente verso la fine della sua politica, quando era ormai chiara la sua posizione d’inferiorità ai tedeschi. Come non ricordare le Leggi Razziali contro gli Israeliti, o la spedizione in Russia contro l'Unione Sovietica
    Ma perché nelle scuole non si insegnano mai le cose che invece in quel ventennio sono state create? Perché viene tutto messo in secondo piano?
    Ogni opinione al riguardo è da rispettare: lo è quella di coloro che lo condannano senza appello, opinione nata e basata sulla Resistenza e sull'antifascismo. Ma quello che si vorrebbe capire è se la ragione sta tutta dalla loro parte e se proprio sbagliassero coloro che coglievano anche gli aspetti positivi delle realizzazioni mussoliniane. Per la cronaca, le infrastrutture e l’italia in cui viviamo si deve in gran parte a quel periodo…altro che il mose di Berlusconi o il ponte sullo stretto..
    Alcune delle creazioni del suo periodo. Cosa ne pesnate?


    Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
    2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
    3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
    4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
    5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277
    6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798
    7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
    8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
    9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928
    10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
    11. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932
    12. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933
    13. I.N.P.S., R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827
    14. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
    15. I.N.A.I.L., R.D. 23 marzo 1933, n. 264
    16. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923
    17. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
    18. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
    19. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706
    20. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio (vedi il nostro Fazio)
    21. Patti Lateranensi, 11/02/1929
    22. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138
    23. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939
    24. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo
    25. Istituto Autonomo Case Popolari
    26. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
    27. Colonie per fanciulli
    28. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie
    29. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
    30. Roma: Viale della Conciliazione
    31. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I COMUNISTI LA CHIAMARONO CASA DEL POPOLO
    32. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944
    33. Progetto della Metropolitana di Roma
    34. Tutela paesaggistica ed idrologica
    35. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori)
    36. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
    37. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane
    38. Parità aurea della lira
    39. Creazione circuito automobilistico di Monza
    40. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore
    41. Battaglia del grano
    42. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
    43. Fondazione di 16 nuove Province
    44. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
    45. Registro per armi da fuoco
    46. Istituzione della guardia forestale
    47. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923
    48. Fondazione della FAO
    49. Fondazione di CINECITTA’
    50. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927
    51. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di televisione (una chicca: tra i fondatori della prima televisioni e primo di tutti i giornalisti politici fu Vittorio Veltroni, il padre del più famoso Walter). Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra.
    52. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata.
    53. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928.
    54. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925
    55. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”)
    56. Creazione quartiere dell’EUR
    57. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi
    58. Creazione di del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
    59. Fondazione dei consorzi agrari
    60. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate
    61. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
    62. 1932, istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto
    63. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 MILIARDI di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti (quello Pugliese di Peschiera sono un esempio), ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”)
    64. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24)
    65. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni.
    66. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole
    67. Costruzione di numerose dighe
    68. Fondò l’istituto delle ricerche (profondo stimatore di MARCONI che mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte)
    69. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
    70. Propose uno studio speciale per le eruzione vulcaniche.
    71. Costruzioni di molte università tra cui la Città università di ROMA
    72. Tribunale del popolo
    73. Tribunale speciale
    74. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo (tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la posta aerea)
    75. Mappò tutto il territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi (e che non sono mai state aggiornate da allora)
    76. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni
    77. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria, demaniale e metrica)
    Ultima modifica di piumealvento : 18-02-2007 alle ore 12.26.22

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