Grazie a Lpd e a tanatoss
i vostri consigli mi sono stati davvero molto utili.
Credo che le insegnanti, impegnate nel progetto di recupero scolastico per il bambino in questione si siano davvero esaurite...burn out...proprio fuori!
Dovendo o volendo andare tutti i pomeriggi a casa del bambino (ritornato dal'ospedale dopo un ciclo di chemioterapia) credo che abbiano un pò confuso i loro ruoli, sono entrate in collusione con la mamma, la giudicano nel suo ruolo di mamma e moglie senza rendersi conto dello stress emotivo che vive lei e utta la famiglia.
Ancora impediscono la piccola sorellina di essere presente nei momenti di "pace" che sembrebbe avere il bambino quando vede le insegnanti. La escludono. Il piccolo è come se fosse diventato "una cosa loro".
La sorellina frequenta la materna della stessa scuola del fratellino e ho avuto modo di osservarla , si rifiuta di mangiare ed è davvero magrissima. sembrerebbe sviluppare un disturbo psicosomatico. Le sue insegnanti mi dicono che si rifiuta di disegnare la sua famiglia.
Che caos totale!!
Mi sono chiesta ma qual'è la motivazione reale che ha spinto queste maestre ad essere così coinvolte da questo bambino?
Davvero sono animate da uno spirito di aiuto e supporto o c'è dell'altro??Prima di intraprendere questo percorso credo che ognuno di noi debba chiedersi quali emozioni prova e sulla base di queste come può aiutare l'altro.

credo di avere molto da lavorare con loro...e ho paura di toccare corde sbagliate non essendo esperta del settore

Di nuovo grazie