Magari non c'entra molto ma Kierkegaard potrebbe essere molto interessante riguardo l'incostanza;
mi ricordo che la sua vita è piena di "cose non portate a termine" come il matrimonio, il lavoro, .... è sempre stato molto tormentato e indeciso e poi ricordo che per lui ogni possibile scelta positiva era annullata dalle infinite possibilità negative (l'angoscia del possibile che paralizza l'uomo)
Non so se può servirti la vita di un filosofo, ma essendo psicologa inevitabilmente collego le cose!