è molto sottile la linea tra normalità e patologia...
è molto sottile la linea tra normalità e patologia...
io sono sui libri per l'EdS...![]()
...ma il mio cervello si rifiuta
non solo ma è anche complesso dire cosa intendiamo per normale: cio che è statisticamente "nella norma"? Ciò che il senso comune definisce come tale? L'assenza di sintomatologie?Originariamente postato da MariaRita84
è molto sottile la linea tra normalità e patologia...
In medicina consideriamo "non patologico" ciò che, pur presentando una sintomatologia, non ha caratteristica di intrusività e pervasività in un arco di tempo molto lungo.
c'è un bel libro in cui si trova una bella disquisizione sulla questione e sull'evoluzione del concetto sia in psicopatologia, sia in psichiatria sia in psicologia:Originariamente postato da neuropsy33
In medicina consideriamo "non patologico" ciò che, pur presentando una sintomatologia, non ha caratteristica di intrusività e pervasività in un arco di tempo molto lungo.
Normale e il patologico nelle teorie della personalità. Una analisi dei fondamenti storici della psicologia
Lombardo, Pedone. 1998. Laterza.
Secondo me però nel caso specifico (che poi si ricollega al discorso delle addicted) può essere considerato patologico ciò che crea una chiusura su se stessi: se la masturbazione diventa sostituto di una vita sessuale sana creando cosi una compulsione. Anche se forse la masturbazione compulsiva dovrebbe più essere intesa come sintomo e non come patologia vera e proprio.
Sasi
In molti bambini notiamo la masturbazione, ossia quella che tu chiami "chiusura", così in adolescenti e adulti. La masturbazione non è patologia: è semplicemente vivere in maniera soggettivamente adeguata la propria sessualità.
Sessualità veramente patologica, a mio avviso, straniandomi dal DSM-IV e dall'ICD-10, include solo pedofilia, necrofilia e forse coprofilia. Il feticismo o la masturbazione "compulsiva" fanno parte di un quadro normale, almeno secondo me.
Forse intesa come patologia vera e propria...mi spiego meglio.
Non si può negare che un soggetto che vive la sua vita in funzione del masturbarsi non sia da intendersi patologico; se poi questo vogliamo ricondurlo a un disturbo di personalità specifico facciamo pure e parliamo di sintomo di una patologia più allargata.
In sessuologia clinica vengono trattati molti soggetti "affetti" da compulsioni masturbatorie che inevitabilmente non riescono a viversi una vita, sia sessuale che sociale, da intendersi soddisfacente per loro.
Sono d'accordo che la masturbazione sia un atto naturale e non ho inteso dire che sia "chiusura" la masturbazione in quanto tale ma forse lo è il "non vivere" per la mastrbazione. In altre parole ne faccio un discorso facilmente assimilabile alle tossico dipendenze visto che si può parlare di quelle che oggi vengono definite "sexual addited".
Sasi