- Credo nella sofferenza di chi spende tutto per affrontare un viaggio della speranza.
- Credo nella disperazione di chi lascia tutto per una destinazione ignota.
- Credo nelll'incazzatura di chi si vede rubare la macchina.
- Credo nella necessità di fermare chi mette a rischio la vita altrui perchè spaccia davanti alle scuole o guida in stato di ebrezza.
- Credo nella determinazione di chi lavora 14 ore al giorno senza tutela di diritti.
- Credo nella volontà di farsi una vita nuova e di integrarsi di chi ha passato mille sventure e sopporta la discriminazione.
- Credo che quando sei disperato sei più incline agli atti violenti e illeciti, ma credo anche che questo non sia una giustificazione.
- Non credo che siamo tutti uguali: se io nasco in una cultura con determinati valori e con una morale ed un'etica specifica non posso essere uguale a chi è cresciuto dall'altra parte del mondo; ma questo non vuol dire che ci sia una supremazia di una cultura sull'altra.
- Non credo esista solo una grande chiesa: credo Che Guevara è molto diverso da Madre Teresa... e le diversità vanno rispettate e riconosciute.
- Credo all'ingiustizia di doversi barricare in casa senza la libertà di poter uscire di casa la sera per paura di stupri, scippi e violenze.
Però credo anche che con la riflessione, l'incontro, la giurisprudenza, il tempo, la solidarietà, il braccio di ferro (quando serve) e la comprensione si possa gestire il problema della convivenza e trasformarlo da problema a risorsa. Perchè credo che un sistema chiuso (o autarchico per chi è di nostalgica memoria) sia un sistema destinato a deteriorarsi, ad invecchiare e morire; mentre un sistema osmotico trova nello scambio una fonte di rinnovamento, di miglioramento e di vita.






