Per ora rispondo a Willy:

Il tuo discorso è molto vario; il mio discorso, fondamentalmente, si limita al fatto che la causa per cui oggi c'è miseria è l'attuale governo. E non possiamo continuare a far entrare extracomunitari quando costoro, andando contro a lavori mal pagati e in nero, divengono criminali. E qui mi allaccio al discorso che fai sul rischio: certo: tumori, malformazioni alla nascita, inquinamento, etc. Ne abbiamo abbastanza. Vogliamo aumentarlo il rischio? E non adottiamo la formuletta dell' "uno in più, uno in meno", perché della gente non molto tempo fa è stata aggredita da gruppetti di marocchini, rom, etc. etc. e le ragazze violentate. Equesto per colpa del sistema, che però non li giustifica.

In merito alle condizioni: se stanno così male nei loro paesi vengono in Italia. A rovinarla, alla fine, perché un ragazzino di mia conoscenza è stato malmenato dal padre di un musulmano (ovviamente si è sporta denuncia e tutto il resto); l'imam di Venezia diffonde l'idea secondo cui picchiare le donne è giusto; si pretende di aumentare il numero di campi rom – quando è innegabile che i rom fanno di tutto per avere un tenore di vita migliore – ; si pretende di sradicare la cultura italiana perché "siamo tutti uguali".
Parlo poi del mio lavoro: ok, un neuropsichiatra di certo non si vedrà surclassato da un extracomunitario, almeno adesso. Però un compagno di università che è stato costretto a ritirarsi e che oggi lavora in una fabbrica si è visto surclassato da un marocchino che era disposto a farsi pagare poco lavorando più ore.

Io non faccio del razzismo, visto che l'accenno è inevitabile, willy (puoi anche dirlo che sospetti questo di me, visto che parli di "unica razza"), semplicemente difendo i diritti di chi conosco e difendo i diritti degli ex-extracomunitari che sono in Italia da più di 10 anni e che si vedono la reputazione cadere a causa del pregiudizio comune derivato dalla criminalità proveniente dall'estero.