• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12
Visualizzazione risultati 16 fino 17 di 17

Discussione: matematica all'asilo

  1. #16
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,939
    Tata cmq io non sto dicendo che si debba fare, che sia giusto ecc ecc..Sono fermamente convinto che un bimbo a 5 anni debba giocare, divertirsi ecc ecc... Ma se con il divertimento e il gioco.... gli si fa imparare anche qualcosa senza che magari ne abbia la consapevolezza.... non credo gli faccia male... o almeno non scarterei a priori questa ipotesi

  2. #17
    Partecipante L'avatar di mamygi56
    Data registrazione
    23-07-2007
    Residenza
    ovada (al)
    Messaggi
    52

    la scuola dell'infanzia in italia: un fiore all'occhiello

    la matematica all’infanzia, argomento tanto controverso in questo 3d, , è inserita in un ambito specifico che ha i suoi obiettivi:l’ambito logico-matematico, per l’appunto.
    Noi facciamo ricercazione per abituare i piccoli al problem-solving, a formulare hp, a valutare i risultati di un'esperienza...facciamo brainstorming, giochiamo con le sequenze delle storie, facciamo diagrammi di flusso ogniqualvolta facciamo un’esperienza pratica come il galleggiamento, la ricetta delle pere al cioccolato, la semina….facciamo tabelle a doppia entrata, algoritmi ecc.
    Tutto questo graduato per età ma, a 5 anni valutiamo obiettivi su competenze che, in prima elementare vengono affrontati dalle colleghe nei test d’ingresso.

    A chi fosse interessato posso specificare quali sono gli obiettivi specifici con i relativi indicatori e gli esempi di attività.
    A proposito: noi abbiamo un metodo simile a quello del lupo per i segni >,< ed =, e lo facciamo direttamente con i numeri che a cinque anni la quasi totalità del gruppo conosce almeno fino a 31, tanti quanti i giorni massimi di un mese. Quotidianamente i bambini scrivono la cifra corrispondente alla data del giorno a fianco al giorno della settimana.
    In parole povere diciamo che, per es 8> spara a 5 perché è più potente o che 2< viene colpito da 6 perché è meno potente.
    Naturalmente loro sanno già che un numero è maggiore o minore di un altro.


    da noi i bambini imparano i grafemi giocando con l "alfabeto corporeo" a tre anni, a quattro scrivono parole sotto dettatura corporea e a cinque sotto dettatura fonetica.
    a fine anno tutti sillabano, alcuni scrivono spontaneamente parole di senso compiuto e quest'anno a dicembre abbiamo avuto due bambini che scrivevano frasi e leggevano.
    naturalmente le insegnanti della primaria tengono conto di queste competenze e partono da dove noi siamo arrivate

    l'approccio al nostro metodo avviene per gioco, come ti ho detto, attraverso la "quotidianità" di alcune attività come quella del "calendario",
    prepariamo dei cartelloni col nome del mese e i bambini scrivono il giorno della settimana.
    l'attività si svolge così: un bambino tiene il cartellino con la scritta del nome di quel giorno, tutti gli altri guardano i grafemi dai quali è composta la parola e li imitano attraverso posture corporee che gli stessi bambini, quelli che adesso hanno circa 20 anni, hanno inventato.
    il bambino al cartellone guarda i compagni e scrive le lettere e le cifre della data.
    a inizio anno sono solo quelli di cinque anni che scrivono mentre gli altri "dettano col corpo" e i bambini di tre si limitano ad imitare le varie posture.
    col passare del tempo quelli di quattro anni cominciano a scrivere anche loro sotto dettatura corporea le parole, anche quelle "chiave" individuate nelle altre attività della progettazione, mentre quelli di cinque anni passano alla sola dettatura fonetica.

    a fine anno, e qualcuno anche prima, i bambini di tre cominciano a riconoscere i grafemi scritti, il passo successivo alle posture.
    ho molto altro da dire e vi posso assicurare che nn sono precocismi perchè tutto avviene spontaneamente senza forzature...

    per prassi consolidata negli anni, noi seguiamo una didattica condivisa, costruita sulla nostra realtà e sui nostri bambini, presi uno per un uno, tenendo conto delle diverse intelligenze ( noi siamo grandi ammiratrici di Gardner e per il prossimo anno ci siamo riproposte di approfondire la conoscenza del suo metodo leggendo alcuni testi sul progetto Spectrum”) delle diverse peculiarità.

    negli anni passati abbiamo dato avvio ad un curricolo in verticale (infanzia-elementari) che prevedeva tematiche comuni (autonomia negli spazi e nei tempi, socializzazione, interiorizzazione delle regole, ecc) e obiettivi da valutare negli anni ponte, il cui scopo primario è il "benessere" dei bambini che crescono assieme e nn subiscono traumi al passaggio agli ordini di scuola successivi in quanto conoscono già spazi, materiali e persone. è un fiore all'occhiello del nostro istituto, dietro c'è stato un lavoro immane da parte di alcuni di noi che hanno assemblato il progetto.

    lavorare in team, relazionare e dibattere fa crescere professionalmente e moralmente. quello che noi proponiamo, e che caratterizza la nostra metodologia, è la trasversalità dei nostri progetti. l'informatica, l'inglese, il laboratorio di lettura a puntate nn si esauriscono all'interno dei singoli progetti, ma si inseriscono nella progettazione annuale, quindi in ogni area di competenza.

    vi faccio un esempio: per affrontare il mito di "Teseo e Arianna" abbiamo fatto venire un "Omero" di casa nostra(il prof di musica delle medie, un attore) che ci viene a trovare dall'inizio dell'anno per raccontarci le sue storie( rielaborate e filtrate da noi in precedenza).

    da questa storia parte l'input per l'approccio ai concetti topologici con la costruzione di un labirinto tridimensionale il cui percorso eseguito"col corpo" viene riprodotto poi graficamente. i bambino disegnano le sequenze della storia. le scannerizziamo e prepariamo delle power point le cui didascalie vengono scritte con word dai bambini più grandi. col microfono registriamo la verbalizzazione di ogni sequenza. in inglese realizziamo la carta d'identità dei personaggi e così via.

    un altro laboratorio trasversale è quello creativo che comprende attività pittoriche e plastiche in quanto realizziamo sfondi e personaggi per le nostre storie utilizzando svariate tecniche. teniamo molto in considerazione l'impatto emotivo delle nostre proposte, in questo modo anche le attività che appaiono "meno ingenue", quindi meno adatte a questa fascia d'età, si trasformano in risorse illimitate.

    i bambini si immergono nelle atmosfere che creiamo di volta in volta e il coinvolgimento è totale. un riscontro positivo ci viene dalle famiglie che ci comunicano di come i racconti vengono condivisi con i familiari. per il mito precedente siamo andati nel bosco dove abbiamo incontrato un cinghiale di cartone e su questo abbiamo fatto molte ipotesi che poi abbiamo verificato in seguito.

    nelle rappresentazioni teatrali facciamo rientrare le attività musicali e la danza. una precisazione devo farla: il gioco libero, individuale e di gruppo, a tavolino e di movimento, di ruolo e non e i disegni liberi impegnano cmq la maggior parte del tempo-scuola....se per caso si desse l'impressione del contrario....

    quest'anno abbiamo fatto un esperimento al quale, inizialmente, credevamo poco: lo spelling e la scrittura dei giorni della settimana in inglese.
    il nostro timore era che facessero confusione: fonemi in italiano, pronuncia delle lettere in un'altra lingua....eppure ancora una volta i bambini ci hanno stupito: qualcuno faceva addirittura lo spelling senza guardare la parola scritta!!!!

    Vi racconto ancora un episodio che mi ha lasciata senza parole:abbiamo un pc "bradipo" che i bambini manipolano come sabbia....e un portatile dove si fanno i lavori "seri": un giorno mentre facevo scrivere le didascalie delle sequenze dell'ultima storia, ero attorniata da bambini che quasi si contendevano la postazione alla tastiera. era un lavoro pensato per i bambini di 5 anni, ma mi ronzavano attorno 2 o 3 piccoli di 3 che volevano scrivere. li ho dovuti accontentare pensando che qualsiasi cosa avessero fatto li avrei lodati cmq. sono rimasta allibita quando 2 dei miei cuccioli hanno saputo scriver sotto dettatura fonetica e un'altra sotto dettatura corporea. abbiamo realizzato che la scrittura al pc è il passaggio precedente quella sul foglio che implica una coordinazione occhio-mano più affinata. vedere le lettere impresse sul monitor li gratifica senza che loro abbiano dovuto fatto alcuno sforzo. questa è una scoperta tutta mia ...queste si che sono soddisfazioni!
    Cmq ho capito una cosa, navigando nei vari forum, compresi quelli degli insegnanti: pochissime persone hanno idea di cosa realmente significhi insegnare alla scuola dell’infanzia! Nn si sa che abbiamo le nostre indicazioni nazionali, che programmiamo e valutiamo…sicuramente anche molto meglio di molti colleghi degli altri ordini di scuola!!

    vi ho rotto vero? sicuramente qualcuno nn è arrivato alla fine del post, ma mi avete fatto arrabbiare
    Ultima modifica di mamygi56 : 23-07-2007 alle ore 16.19.22
    ".....non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse."

Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12

Privacy Policy