Anche io sono uscita fuori da sola da tanti attimi di profonda sofferenza, a casa mia non si usava consigliare di andare da uno psicologo, sui problemi si taceva e non parlarne era come negarli e superarli dimenticando...ma io e te, Alessia, abbiamo dimostrato una forza che non tutti hanno e quando non la trovi dentro te la forza per reagire sei in balia di di psicoterapie e farmaci.
Io credo che il primo passo per ottenere di più dai pazienti è mostrare almeno in minima parte la nostra debolezza, le nostre emozioni nei loro confronti e come di ci tu, un po' di umiltà...
La scrivania, la stertta di mano allontanano... perchè non si può accogliere chi soffre con un abbraccio che trasmetta il "ti sono vicino"???????????????
Io punterò tutto il mio lavoro futuro e le mie energie nel voler sviluppare negli altri le loro potenzialità e nel trasformare i loro punti debolezza in solidi punti di forza. Mi auguro di riuscirci, affinchè ognuno capisca di esser l'unico artefice del proprio destino e che la vita è triste e dolorosa quasi per tutti, ma solo attingendo nel proprio profondo si può sopravvivere.
Un bacio.
Annalisa







il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)
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