Uhm... Non posso nascondere di essere perplesso.
I problemi endemici della città partenopea sono più o meno noti a tutti. Uso l'aulica espressione "città partenopea" per dare una eco di un patrimonio più vasto di quello che certamente può passare attraverso la cronaca nera. Sottolineare questo non è scontato a mio avviso, perché questo tuo rifiuto espresso vomitando citazioni dal blog ha una carica emotiva piuttosto forte, sicuramente figlia dell'esasperazione.
Da napoletano so bene di cosa parli, e posso dire di avere la fortuna di non vivere a Napoli. Ma a nutrire una percezione distorta e unilaterale della città ci pensa già il nostro sistema di informazione giornalistica. Con questo non voglio sollevare i napoletani dalle loro responsabilità, ma solo evidenziare un dato di fatto: la metà dei napoletani odia l'altra metà. E' una città non da bruciare, ma da dividere; il problema è l'inattuabilità di questa divisione.
La metà più disprezzabile ha sfortunatamente un peso che non ha eguali in nessuna altra città che presenta problemi analoghi, rendendo Napoli un caso forse unico al mondo (tra i paesi considerabili "civilizzati").
Leggendo il link nella tua firma non ho potuto fare a meno di far visita al blog; e ritengo che questo sia sufficiente. Mi spiego meglio: un link nella firma di un utente è in una certa misura personale, pertanto al di fuori dell'usuale contesto nel quale vengono stimolate le discussioni. Aprire un thread però dà una dimensione diversa alla questione. Non c'è possibilità di avere una visione rappresentativa della città, poiché quel blog nasce allo scopo di elencare fatti di cronaca della peggior specie, con un taglio tra il sarcastico e il grottesco. Non che Napoli non meriti in parte il disprezzo di ogni apprezzabile suo cittadino, ma la percezione che può offrire il blog nasce - al pari di questa discussione - da un sentimento di rassegnata esasperazione.
Una gogna non credo sia utile. Non lo è sotto il profilo della ricchezza dell'eventuale discussione che ne potrebbe casomai nascere; e certamente ancor meno dal punto di vista dell'equilibrio necessario a discuterne.
Insomma, messa così mi sembra un'autostrada verso i gironi infernali e non una strada capace di presentare bivi, incroci e in generale delle possibilità di scelta.
Per mettermi davanti una cosa del genere - ripeto - è preferibile il solo link nella firma; che come ho già detto ho apprezzato, nella sua dimensione.