Ho trovato per caso questo testo, cosa che mi ha fatto riflettere parecchio ma che -per quanto contraddittorio possa essere- non mi ha dato alcuna risposta![]()
La sopravvalutazione della vita
"Non vorrei che il titolo traesse in inganno. Io adoro vivere, anche se il Nulla non mi fa alcuna paura. E' l'esaltazione della vita che mi lascia perplesso. Quante volte abbiamo sentito dire che "la vita è sacra"? E perchè lo sarebbe? Boh, al massimo ti rispondono che "è un dono di Dio". Ovviamente prove non ce ne sono; poichè il concetto è "elevato", e c'è chi di fronte a un concetto spiritualmente "elevato" si sente trasportato verso il cielo, anche se pesa un quintale e mezzo, ci si lascia affascinare dalla bellezza del concetto, più che dal suo effettivo contenuto.
Si vive per una legge chimica. Una volta che viviamo, agiamo. In base alle nostre azioni si decide il nostro destino. Una volta che uno muore a vent'anni sul campo di battaglia, la cosa può dispiacere ai vivi che gli erano affezionati. A lui, una volta che è perito, la cosa non interessa. "Avrebbe potuto vivere 80 anni; è morto giovane", si dice con un sospiro, come se fosse un afflato poetico. OK, e allora? Una volta che uno muore, vecchio o giovane che sia, la cosa non gl'interessa più.
I momenti piacevoli, così come quelli dolorosi, che ci tocca vivere, gli altri non li conoscono. Che la nostra vita duri molto o poco, che sia più o meno intensa, agli altri non deve interessare. Si cerca quindi di dare una giustificazione altruistica a una motivazione egoistica: desideriamo che una persona viva a lungo perchè le vogliamo bene, quindi per il nostro esclusivo piacere. Se leggiamo sul giornale che un bimbo di tre anni è caduto dalla finestra e si è schianato, diciamo "oh, poverino", poi accendiamo la TV e ridiamo davanti alle battute del primo comico che riesce a strapparci una risata.
Ecco da cosa nasce la sopravvalutazione dell'elemento oggettivo (la vita): dal beneficio che noi ne ricaviamo. La sacralità altro non è che una scusa, una giustificazione. Nulla di più."






