mi capita sempre che qualcuno mi chieda cos è una psicologa? e perchè hai deciso di svolgere qst professione???
credo sia interessante sapere le vostre risposte,le vostre opinioni al riguardo
mi capita sempre che qualcuno mi chieda cos è una psicologa? e perchè hai deciso di svolgere qst professione???
credo sia interessante sapere le vostre risposte,le vostre opinioni al riguardo
Io ho scelto psicologia perchè da sempre desideravo fare questo mestiere..ero indecisa tra psicologia e psichiatria, mio padre (medico proveniente da una famiglia di medici) insisteva per medicina ma alla fine sapevo che per fare ciò che volevo non era necessaria quella laurea..per cui ora finirò la specialistica di Psicologia, poi esame di stato, scuola di psicoterapia e una ulteriore specializzazione necessaria per lavorare con l'ipnosi![]()
io volevo fare la criminologa (ma anche lavorare con certi tipi di malati mi piaceva). poi ho capito che criminologia e altri progetti di vita non coincidevano e ho continuato x psicologia... nel corso degli studi mi piacerebbe lavorare con gli adolescenti(bene prenderli in tempo!) o aiutare persone ansiose o depresse o ansiose x non fargli passare quello che ho passato io
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bella domanda...
fino a poco tempo fa la mia risposta sarebbe stata..perchè l'ho sempre sognato e perchè vorrei fare quello che nessuno ha fatto per me...aiutare a guarire le ferite dell'animo..
ora la mia risposta è un'altra domanda...Voglio fare veramente questo nella mia vita?![]()
Un passaggio naturale dopo l'esperienza che sono stati per me questi ultimi quattro anni.
Ovviamente tutto si ricollega poi alla storia intera della mia vita, perche' ogni singolo passo ci ha portato dove siamo ora, ma sicuramente la spinta propulsiva e' stato il lavoro fatto su me stessa.
Come Lunete, mi affascina molto l'Ipnosi e l'ho vissuta in prima persona, sperimentando le sue infinte potenzialita'.
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Sono una persona che si chiede sempre perchè , quindi sono una curiosa della vita e del mondo in generale , riesco a stupirmi di certe peculiarità e a dare una *mia* interpretazione.Al liceo sono sempre stata convinta di voler fare giornalismo ed editoria , adoro scrivere , trovo molto piu semplice ed esaustivo scrivere anzichè parlare , infatti non so compiere ,mentre parlo , una frase di senso compiuto senza qualche incespicatura dovuta alla fretta o alla distrazione.Durante l'estate 2006cambiai idea , accantonai giornalismo e i libri su cui avevo studiato per prepararmi per il test del2settembre e mi iscrissi a psicologia:ebbene si , una scelta inizialmente fatta secondo i dettami dell'istinto e successivamente dalla mia *caratteristica* di alienarmi da me stessa e dai miei problemi per lasciarmi totalmente assorbire da quelli degli altri...siano essi grandi o bazzecole... però ho un grande controllo di me stessa che mi impedisce di andare in frantumi dentro mentre mi *immergo* nella sofferenza psichica...
perchè? beh perchè fin da piccolissima mi hanno inculcato che io "dovevo capire".. sempre gli altri ovviamente mai me stessa.. e ho scelto psicologia anche per questo.. rendendomi conto che per prima dovevo agire su me stessa...
credo nelle infinite potenzialità dell'individuo, e adoro vedere persone che pacificamente sorridono...
è stata una frase ripetutami da diverse persone che mi ha convinto...non avrei mai creduto nelle mie potenzialità fino in fondo da sola,qualcuno mi ha aperto gli occhi e mi ha tirato fuori uan cosa che penso si possa chiamare dono.
quando si inizia a fare qualcosa penso che la motivazione sia "perchè mi piace".
A me poi piaceva psicologia perchè non è una materia chiusa in sè (tipo filosofia in cui si continua a pensare e riflettere e basta), ma si pensa e si riflette suo mondo, su ciò che ci circonda, oltre che su noi stessi. Mi sembra un modo molto responsabile per capire e dare il proprio contributo al mondo che ci circonda.
Motivazione iniziale: non volevo fare matematica, e credevo che a psicologia non ce ne fosse.
Primi anni di università: mi piacevano le materie e come venivano spiegate, mi piaceva l'idea di "vedere dall'esterno" problemi e dinamiche di persone che non le vedevano.
Ultimi anni e tirocinio (motivazione attuale): mi sono scontrato più volte con persone che si lamentano del proprio lavoro, ma che non si caricano della responsabilità di cambiare, e questo mi rode.
Mi piace pensare che con il mio lavoro posso dare strumenti e indicazioni per aumentare il proprio benessere nel loro lavoro.
"Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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Motivazione iniziale: non volevo fare matematica, e credevo che a psicologia non ce ne fosse.![]()
personalmente non ho motivazioni del tipo "mi piace tanto aiutare gli altri" o "mi piacciono tanto i bambini" anzi questo genere di motivazioni mi inquietanoma è solo una cosa personale eh...
inizialmente volevo scegliere filosofia ( i cui sbocchi lavorativi sono pari a zero) poi però ho pensato che la psicologia poteva avere tratti comuni con la filosofia e poteva essere una scelta più valida ed interessante...
anche se ci sono momenti in cui mi autoinsulto per la mia scelta
cmq spero di lavorare con gli anziani () o nel settore della ricerca sull'identità di genere...
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dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
C.P.
E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia