"credo che ognuno di noi potenzialmente può intraprendere la strada verso il proprio inferno. Esatto. Ed è questa potenzialità di ciascuno di noi che fa sorgere in me domande alle quali ancora non ho trovato risposta soddisfacente:Originariamente postato da lulunana
Ho letto solo ora questa discussione e vorrei ringraziare Vincenzo per la sua testimomnianza poichè mi ha dato modo di fare riflessioni su un argomento nuovo per me. Ogni storia è specifica e ogni dipendenza particolare, ma penso di di poter aggiungere a questa discussione che chi ha già visitato il suo inferno in qualche modo acquisisce degli elementi di conoscenza di sè che altrimenti non avrebbe...Vincenzo io credo che ognuno di noi potenzialmente può intraprendere la strada verso il proprio inferno...anche se non si chiama pornodipendenza....quindi mi auguro di cuore che tu possa essere più consapevole rispetto a te stesso e a ciò che fa bene alla tua persona. In bocca al lupo per tutto.
- perché altre persone, nelle mie stesse condizioni di lavoro, di cultura, di vita possono accedere alla pornografia e non rimanerne coinvolto?
- perché per soddisfare la mia ricerca di emozioni piacevoli, forti, da me controllabili ho scelto la pornografia;
- le normale scuole di pensiero psicanalitico sostengono che la mia scelta pornografica (o di qualsiasi altra droga) è una reazione ad un disagio, è una ricerca di fuga dalla realtà ecc . Ma la nostra esperienza ci dice che tutti abbiamo sofferto disagi, tutti (in alcuni momenti) vorremmo fuggire dalla realtà ecc. Perché, allora, non tutti soffrono di una dipendenza?







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