Non so se questo sia il luogo migliore per fare questa domanda, chiedo a qualche collega che lavora nell'ambito dello sviluppo, come si muove.
Nel caso in cui il paziente fosse un bambino o un adolescente, la prima domanda, come è ovvio, verrebbe dai genitori o da chi ne fa le veci.Il primo colloquio va quindi fatto con i genitori. Vanno incontrati soli e poi eventualmente insieme al bambino? Oppure, dopo il primo incontro di accoglienza, è meglio incontrare solo il bambino? E poi, qual'è il confine giusto circa il rispetto della privacy del piccolo paziente, visto che è un minore e i genitori hanno il diritto /dovere di sapere ciò che riguarda la salute del proprio figlio? Va sempre comunicato al bambino quando, per qualche motivo, si è incontrati i genitori? Avete dei testi da consigliarmi che riguardano, nello specifico l'iter migliore da seguire e le problematiche legate ai primi colloqui e alla relazione terapeuta/paziente/genitori?
Grazie







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