Quoto Vimae in tutto per tutto.
Qui non si tratta di rubare il lavoro al medico, facendosi mandare malati di diabete per fargli le punture di insulina, per esempio.
Un medico di base serio sa (o meglio dovrebbe sapere...) fino a dove arrivano le sue competenze e dove cominciano quelle di altri professionisti.
Ci sta che se ad un medico di base si presenta una persona che racconta episodi di ansia, il medico, prima di tutto, prescrive qualche farmaco, dapprima blando, poi magari sempre più specifico. Però, se a lungo andare la persona continua a stare male, o a lamentare problemi in alcune aree della sua vita, il medico dovrebbe avere l'onestà professionale di mandarlo da un professionista, psicologo o psichiatra che sia. Quindi non ci vedo niente di male a proporre collaborazioni con i medici, ovviamente se ci si sente in grado di gestire la cosa...
Il problema è che ciascuno dovrebbe pensare al suo ambito di competenza. Un medico serio dovrebbe curare le problematiche organiche, e per quanto riguarda le famiglie del malato, dovrebbe capire che ci sono professionisti più competenti. A meno che uno non sia medico con specializzazione in psichiatria, e allora lì col fischio che passa i casi agli psicoterapeuti...
Il mio consiglio cmq è di cominciare chiedendo solo in sub-affitto lo studio, e col tempo magari parlare di collaborazione...








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SARAH E ANTONIO IN LOVE FOR EVER!!!!




) però se mai dovesse farlo credo che inizierò senza e poi la aprirò,non voglio aprirla adesso che non ho pazienti...mi sembra solo uno spreco...al max se proprio dovessi averne bisogno all'improvviso mi sembra si possa fare qcs per le prestazioni occasionali con il codice fiscale o qualcosa del genere...cmq a tempo debito mi informerò!!!nel frattempo...