Ah, e in più non serve l'assicurazione per responsabilità civile, in quanto per quella dovresti essere coperta dalla Asl. Io ho fatto copertura solo per infortuni.
Ah, e in più non serve l'assicurazione per responsabilità civile, in quanto per quella dovresti essere coperta dalla Asl. Io ho fatto copertura solo per infortuni.
..grazie a tutti/e per le vostre info!!!
Luna![]()
Io sono volontaria da circa 3 anni in ospedale a venezia, ho fatto un'assicuazione con le generali assicurazioni, il costo è di circa 180 €all'anno.
il minimo di frequenza è di 10 ore settimanali con timbro del badge, a tutti gli effetti risulti dipendente, x cui hai un tot di giorni di ferie e se ti ammali deve presentare certificato medico. esitono ospedali dove non vige l'obbligo del timbro del badge
ciao a tutti! anche io sto per iniziare volontariato in un centro salute mentale,sono iscritta all'albo degli psicologi e spero di venir coinvolta in qualche progetto..l'assicurazione l'ho dovuta fare contro infortuni e responsabilità civile contro terzi.. ho speso circa 80euro.
Allora ricapitoliamo...per chi nn ha nessun aggancio e dico nessuno...è cmq possibile fare questa esperienza nelle asl o strutture ospedaliere????Help please..............
Ciao a tutti!
Io ho inviato domanda di volontariato prima dell'estate ad un ospedale di Roma, indicando le varie strutture in cui avrei voluto svolgerlo (spdc, dsm). Sto ancora aspettando risposta...........
Allora mi domando: è possibile che, con tutte le difficoltà che già incontriamo durante questo lungo e tortuoso cammino verso la realizzazione professionale, diventa addirittura difficile essere accettati come VOLONTARI?
Allora, che lo psicologo volontario sia soggetto a condizioni particolari, come ferie o obbligo di certificato medico per malattia, mi è nuova, ma per carità, le regole possono benissimo variare da Asl ad Asl.
Per rispondere a Princesa76: se non hai "agganci" è più difficile (eh si, sembra una barzelletta ma anche lavorare a gratis può diventare difficoltoso da farsi...). In genere è più facile venir presi come volontari dove si è svolto il tirocinio, però nulla vieta di provare a chiedere ovunque si voglia. Però ripeto, non è così scontato l'essere accettati. Purtroppo chi, come me, sta facendo volontariato, lo fa perchè illuso (a torto o a ragione) di poter prima o poi essere pagato, ma così facendo stiamo peggiorando la situazione di noi psicologi, abbassati ad offrire le nostre competenze gratuitamente con la speranza di ottenere un domani anche solo un piccolo progettino...
La situazione è paradossale e ridicola.
Ragazzi, c'è qualcuno che svolge o ha svolto attività di psicologo volontario in qualche asl o ospedale di roma, che è entrato senza qualche aggancio o conoscenza e che potrebbe darmi informazioni, recapiti, dritte e quant'altro?
A me piacerebbe molto fare questa esperienza, ma come dicevo sopra ho provato ad inviare domanda, ma niente!!!!!![]()
VOLONTARIATO? scusate se appaio distruttiva....va bene che psicologi non si nasce e la gavetta è lunga e non si finisce mai di imparare...MA MI SPIEGATE PERCHE' CONTINUIAMO AD ACCETTAR ANNI DI FREQUENZA VOLONTARIA NON RETRIBUITA, COME SE GIA' NON BASTASSE IL TIROCINIO DI SPECIALIZZAZIONE?
non so che età abbiate voi...ma vi assicuro che i servizi della mia zona sono pieni di psicologi e psicoterapeuti volontari ultratrentenni che ancora elemosinano lavori GRATIS nella speranza di farsi conoscere. IL MIO PERSONALE PARERE è CHE QUESTO NON SIA GIUSTO.e che non faccia altro che screditare l'immagine che diamo della categoria....nemmeno noi riusciamo ad ammettere di valere abbastanza da pretendere una rtribuzione...seppur minima..eh no! dobbiamo anche pagarci l'assicurazione PER FARE IL LAVORO IN ECCESSO DGLI PSICOLOGI REGOLARMENTE ASSUNTI (talvolta anche loro con contratti precari). avete pensato a cosa succederebbe se d'improvviso tutti gli psicologi volontari e tirocinanti di specializzazione incrociassero le braccia (anzi i cervelli) ? centinaia di appuntamenti saltati... il problema che gli unici a pagarne le conseguenze sarebbero i pazienti, troppo deboli, proprio per il tipo di problema che hanno, per farsi sentire e richiedere una maggiore correttezza al serivizo pubblico. ve l'immaginate un depresso che fa ricorso o denuncia l'asl perchè gli è saltata la terapia? non è nemmeno concepibile...
ok..ora riprendo fiato...grazie a chi avuto la pazienza di leggere fino in fondo![]()
Vedi Hybris, tu hai perfettamente ragione. Se non assumono psicologi è proprio perchè tra tirocinanti e volontari gli enti, ospedali e quant'altro sono stracolmi... E questo è un fatto!
D'altro canto, e io parlo per la mia personalissima esperienza perciò non generalizzabile, da quando mi sono laureata sono passati due anni, impiegati tra tirocinio, esame di stato ed iscrizione all'albo. Adesso mi rendo conto che mi piacerebbe molto aprire uno studio, come tante colleghe hanno avuto il coraggio di fare, ma di fatto non mi sento pronta perchè mi manca quell'esperienza che, in professioni come la nostra, risulta necessaria. Non ci si improvvisa psicologi solo perchè si ha la laurea.... Io ritengo che l'esperienza sul campo insegni molte più cose di un libro, soprattutto quando si ha a che fare con le vite delle persone. Forse sono io che vedo le cose in maniera sbagliata, ma ritengo che fare 6 mesi o un anno di volontariato non possa fare altro che bene ad uno psicologo più o meno neo-laureato che voglia imparare a trattare con i pazienti, partendo dal presupposto che tanto l'esperienza o la fai così o non la fai perchè tanto se non hai esperienza nessuno ti assume, se però non ti assumono non puoi fare esperienza.... e ci troviamo sempre nella situazione del cane che si morde la coda!
ti quoto e ti straquoto. sono d'accordissimo. è "umiliante" se vogliamo (passatemi il termine) farsi il c+-o gratis ma utilissimo per fare esperienza, perchè psicologi non ci si improvvisa, per mantenersi aggiornati sulla propria professione e acquisire quell'esperienza che torna utile a livello curriculare!
Bellatrix, siamo perfettamente d'accordo. Fare volontariato è una scelta che non si prende certo a cuor leggero.. Sei perfettamente consapevole di entrare in un meccanismo che non va affatto bene (la presenza di tirocinanti/volontari, come detto precedentemente, è inversamente proporzionale alla possibilità di trovare lavoro nel nostro settore); vista da questo punto di vista la situazione è certamente come la descrive Hybris. Io però do molto peso anche al rovescio della medaglia, ossia alla possibilità di fare, attraverso il volontariato, un'esperienza che altrimenti non mi sarebbe concessa in altro modo, esperienza di cui sento assoluta necessità a due anni dalla laurea...
ho letto con interesse le vostre risposte e voglio provare a portare il mio punto di vista. sono d'accordo con Hybris: alla lunga la frequenza volontaria è deleteria solo per noi stessi come professionisti. Nel senso che se io faccio la volontaria in un servizio per 10 ore alla settimana, per un anno, perchè mai il servizio a un certo punto mi dovrebbe pagare? Se io me ne vado ce ne sono tanti altri pronti e disponibili a subentrare... E così i posti rimangono fermi lì.
Anch'io faccio volontariato, ma quello vero. Certo, l'ho scelto in un ambito che mi interessava ma vicino alla psicologia e per molti aspetti ne è pieno (lo faccio in un centro che aiuta donne maltrattate). Ma qui è diverso: la mia formazione c'è stata, considerando che in 5 anni di università mai si è parlato del maltrattamento di genere, e anche di un buon livello; mi sono potuta sperimentare; sono comunque nel sociale;... So che non sarà un lavoro retribuito finchè l'ass. non pensa di passare da Onlus e Coop Soc. Ma nel frattempo non rientro nemmeno nel gioco perverso di cui dicevamo prima...
Questa è stata la mia scelta, la porto avanti ormai da due anni e mezzo e ne sono contenta. Inoltre fare questo volontariato mi permette di non togliere tempo al lavoro ma di farlo in parallelo... cosa non di poco conto.
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
ciao a tutti
mi inserisco in questa discussione perchè ho visto le cifre assurde che pagate di assicurazione!
io faccio la volontaria in SPDC ed ho pagato 50 € per 1 anno; ovviamente i massimali sono bassi. l'anno prima mi avevano fatto pagare 75, ma quando gli ho detto che avevo colleghe che pagavano 50 ed ho minacciato di cambiare assicurazione, mi hanno fatto quella da 50.
l'assicurazione in questione è la SAI, le mie colleghe l'avevano fatte con la lloyd.
visto che non siamo pagate, perchè spendere 180€ per l'assicurazione!
ciao, io sono psicologa, iscritta all'albo e al 1 anno si specializzazione in psicoterapia.
dopo aver letto sul sito dell'asl il bando di frequeza volontaria mi sono recata agli uffici indicati per lasciare la mia domanda ma mi hanno risposto che accettano solo volontari già specializzati, ovvero alla fine dei 4 anni di specializzazione..........ma anche a voi risulta così?
non è possibile fare volontariato prima?
grazie![]()