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  1. #46
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Citazione Originalmente inviato da Accadueo Visualizza messaggio
    Secondo me, oggi l'adolescente considerato individualemente non è cambiato di molto rispetto a "ieri". Si sono trasformate le modalità di volere apparire nel gruppo per un adolescente.
    mi piace questo punto di vista... anche perchè credo che se chiedessimo alla generazione dei nostri genitori che cosa pensava di certi comportamenti o atteggiamenti degli adolescenti degli anni '80 che tu hai ben descritto, penso che molto probabilmente direbbero le stesse cose che noi diciamo degli adolescenti di oggi.

    le modalità si modificano continuamente a seconda del periodo e delle possibilità nuove che questo offre. ora è il telefonino con video e internet, il che sicuramente amplifica il discorso in quanto permette a molte più persone di vedere e commentare il discorso. E in parte esce dal canale dell'adolescenza come poteva essere un giornalino tipo Cioé et simila che era direzionato solamente ad altri adolescenti.
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    só sei que não posso ficar
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  2. #47
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    scusatemi, forse ho perso di vista il vostro filo: ma filmare la morte di una persona che conosci, e specularci sopraper popolarità, mi pare ben diverso da chi ha come mito le figurine dei calciatori....

  3. #48
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    ciao Angelus , io non parlo di "mito" per le figurine, ma di mito per il ragazzino che possiede le figurine... sono livelli di descrizione differenti.
    Stesso discorso per i filmati.. non c'è mito per i filmati in sè, potrebbe esserci "mito" per il ragazzino che possiede o che cattura i filmati; anche qui i livelli sono differenti.
    Da quello che ricordo, il tipetto che portava il malloppo di figurine (a scuola portava solo i doppioni o, per fare impazzire, la figurina super ricercata) legate da un mega elastico giallo, era sempre circondato con "ammirazione" dai compagni; il suo indice di popolarità nel gruppo dei pari era elevatissimo.
    Quello che ipotizzo è che oggi è cambiato l'oggetto di interesse (strumento per la popolarità), ma non il fine: il riconoscimento nel gruppo.
    Non so se può risultare utile, ma ho trovato su youtube due filmati che trattano di figurine (per restare in tema ).
    Il primo riguarda l'album 1983-84 in modalità statica (foto in successione) con una musica nostalgica- http://www.youtube.com/watch?v=iIj_S3ZuvgQ
    Il secondo ripreso in modalità dinamica (telecamera), riguarda l'album dei mondiali Germania 2006; il fatto interessante è che filmano l'inserimento dell'ultima figurina che completa l'album... http://www.youtube.com/watch?v=qjuWe...eature=related
    Per apparire, le figurine si trasformano in uno strumento utile allo strumento "filmato" .
    ciaociao
    Ultima modifica di Accadueo : 18-11-2007 alle ore 07.18.59

  4. #49
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    come ben dice Accadueo, i livelli considerati sono diversi.
    da una parte il tema della popolarità, che è un argomento centrale in adolescenza, e il cambio del mezzo per essere ritenuto popolare dai pari (dalle figurine al cellulare con i video). dall'altra il tema del fascino e dell'attrattiva della morte (e io quasi quasi mi sento di aggiungere della morte violenta..) che da sempre porta a vedere, avvicinarci, guardare etc.
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  5. #50
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Allora, se io o Accadueo abbiamo detto che la popolarità è importante, che è cambiato il modo di guadagnare/ottenere e gestire questa popolarità tra gli adolescenti, non mi pare che abbiamo dato un giudizio personale sul fatto.

    Io come persona posso anche non essere d'accordo, pensare che sia riprovevole, immorale o altro filmare una ragazza morta col cellulare. Ma questo, come professionista, non mi porterebbe da nessuna parte.

    Non nego che filmare qualcuno (o un morto) possa trasformare la persona in un oggetto. E che se così è, è davvero un aspetto rilevante del processo che si mette in moro e su cui porsi domande. Penso anche però che dire solo che è un fatto gravissimo senza cercare di capire oltre, ci porti un'altra volta a un punto di stallo...

    Qual è l'esigenza del mettersi dietro l'obiettivo (del cellulare o di altro) e riprendere? A cosa serve mettere uno strumento tra me persona e la scena?
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  6. #51
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    Citazione Originalmente inviato da pseudo-odio Visualizza messaggio
    Quegli adolescenti hanno pensato:<<Oh! Guarda che bel cadavere spappolato! Ora ci faccio una foto e un mega poster da appendere nel mio tinello (magari sopra il tavolo così posso ammirarlo mentre mangio) e quando i miei amici lo guarderanno diranno: oh! che fotografo prodigio!>>

    Si possono fare cose molto più intelligenti, secondo me; per attirare l'attenzione.

    mi sembra che continui a restare ad un livello di giudizio e di moralità!

    nessuno discute su questo punto tutti pensiamo che "non si debba fare e che non sia "normale" farlo", il punto è perchè succede, che cosa hanno nella testa queste persone, che cosa li porta a pensare che sia normale e che cosa possiamo fare se uno di questi ragazzi viene in terapia di noi.
    quali sono le dimensioni da indagare, le relazioni implicate, il ruolo del contesto a tutti i livelli in tali eventi...
    mi sembra che il punto sia questo...se no continuiamo a parlarne ad un livello "da bar"...

  7. #52
    Matricola
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    secondo me, il rendersi popolari tramite i filamti è solo un aspetto del problema.
    se guardiamo solo a quello i ragazzi sembrano vuoti e superficiali.

    L'altro aspetto è più importante: Ciò che io posso ridurre a filmato lo faccio entrare nella stessa categoria di cose che vedo alla televisione. sono cose che suscitano sentimenti ma anche difronte alle quali noi proviamo un senso di controllo e di padroneggiamento fino a che stanno in un video.

    Cioè filmare serve a distanziarsi emotivamente da quello che si vede. almeno in parte e non per tutti ovviamente. Per alcuni però serve come prova di forza verso le proprie emozioni sgradevoli.

    Sono ragazzi che hanno difficoltà a provare emozioni di base. perchè sono spaventati dalle proprie emozioni che nel profondo sono intrise di rabbie e aggressività omicide. E nella loro fantasie potrebbero essere capaci di cosi truci.
    Infatti questi ragazzi hanno spesso bisogno di filmare le cose truci o violente o eccitanti. episodi di bullismo, di violenza, ecc...

    Questo principio non è solo dei ragazzi. pensate a tutti quelli che quando c'è un incidente vogliono vedere. Lo spirito è lo stesso. la curiosità è un tentativo di controllare l'angoscia dell'orrore che in loro non è pensabile. POi magari rimangono traumatizzati da quello che vedono. Ma il principio funziona.

    Se tu hai questi temi in primo piano filmare serve, inconsapevolmente, a ridurre tutto ad un film dell'orrore. ciò che sipuò condividere su youtube finisce per essere qualcosa di padroneggiabile.

  8. #53
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    L'altro aspetto è più importante: Ciò che io posso ridurre a filmato lo faccio entrare nella stessa categoria di cose che vedo alla televisione. sono cose che suscitano sentimenti ma anche difronte alle quali noi proviamo un senso di controllo e di padroneggiamento fino a che stanno in un video.Cioè filmare serve a distanziarsi emotivamente da quello che si vede
    questo mi sembra un buono spunto.
    in effetti il video e il rendere filmico mettono un filtro tra noi e la scena, un distacco che a volte permette di rendere *fiction* e non reale quello che in video vedo. e credo anch'io che abbia a che fare con le emozioni, specialmente quelle del polo negativo sia rabbia, tristezza,...

    perchè sono spaventati dalle proprie emozioni che nel profondo sono intrise di rabbie e aggressività omicide. E nella loro fantasie potrebbero essere capaci di cosi truci.
    Infatti questi ragazzi hanno spesso bisogno di filmare le cose truci o violente o eccitanti. episodi di bullismo, di violenza, ecc...
    su questo personalmente andrei più cauta....
    credo che il filmare cose violente è perchè sono questo tipo di scene a promuovere emozioni come rabbia, aggressività, ma anche tristezza e paura... emozioni complicate da gestire e che spesso vengono messe da parte con l'idea imperante che bisogna essere glamour-felic-sorridenti-ottimisti-...
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  9. #54
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    Seneca descriveva con disgusto uno dei principali passatempi della gente del tempo: osservare persone che venivano mangiate dalle belve nel circo.
    Nel corso della prima crociata partì anche un esercito composto da bambini: andavano ad uccidere gli infedeli;la crociata si concluse con la conquista di Gerusalemme: si racconta che i vincitori,in una moschea,camminassero col sangue dei nemici che arrivava alle loro ginocchia.
    Poi per molti secoli gli europei si sono letteralmente scannati tra loro senza interruzioni.
    Nel secolo scorso si sono trovati sistemi più asettici per raggiungere gli stessi obiettivi: i bombardamenti,i gas,la bomba atomica: così non c'era nemmeno più il disagio di sporcarsi di sangue.

    Insomma niente di nuovo mi sembra.

    Poi mi vengono in mente gli esperimenti di Bandura.Si può indurre un comportamento in una persona semplicemente mostrandole che un determinato comportamento riceve un premio.
    ...ecco...le trasmissioni televisive...morti ammazzati,stupri,persone sgozzate.Con immagini varie.Cadaveri come fossero carne morta da vendere al mercato.Un assassinio da parte di un fidanzato studente modello stimola la curiosità e fa molti telespettatori;una ragazza uccisa,lasciando intravedere possibili risvolti sessuali ne fa ancora di più.
    Un omicidio da parte di un rom dà un doppio guadagno: telespettatori e anche scuse per rivendicazioni politiche...non si può più uscire di casa,governo ladro.

    Con che orribile ipocrisia giornalisti che campano vendendo i morti si scandalizzano di ragazzi che filmano una ragazza morta?
    Glielo hanno insegnato loro.

    Bè comunque l'unica cosa che può fare uno psicologo,sempre che il paziente adolescente riporti il filmare queste scene come un problema,è quello di rappresentare un diverso punto di vista.(in teoria la scuola e i genitori potrebbero fare qualcosa del genere,ma di solito sono occupati in questioni molto più rilevanti).
    L'empatia è sostanzialemente questo: immaginarsi nella propria mente come ci si sentirebbe nelle condizioni in cui si trova un'altra persona.Stai tornando a casa,hai dei progetti,dei desideri delle speranze;delle persone che ti amano.E poi all'improvviso non c'è più niente,per sempre,per sempre,per sempre.Chissà se qualche giornalista o qualche politico ci ha mai pensato

  10. #55
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Accadueo Visualizza messaggio
    ciao Angelus , io non parlo di "mito" per le figurine, ma di mito per il ragazzino che possiede le figurine... sono livelli di descrizione differenti.
    Stesso discorso per i filmati.. non c'è mito per i filmati in sè, potrebbe esserci "mito" per il ragazzino che possiede o che cattura i filmati; anche qui i livelli sono differenti.
    Avevo frainteso effettivamente, thanks Acquaman!

  11. #56
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Monza
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    Citazione Originalmente inviato da Parsifal Visualizza messaggio
    Con che orribile ipocrisia giornalisti che campano vendendo i morti si scandalizzano di ragazzi che filmano una ragazza morta?
    Glielo hanno insegnato loro.
    ottimo spunto: in una società che riprende tutto e mostra ogni cosa, anche la più privata o la più truce, al TG delle 20 poi ci stupiamo se lo fanno gli adolescenti?
    Uno dirà che c'è differenza. Ma chi dice che c'è questa differenza? E come, o quando, lo dice?
    In realtà facciamo le regole e le modifchiamo a nostro piacere: il TG ci può mostrare i morti dell'ultimo attacco in Iraq, ma non si può riprendere la compagna di classe morta? é davvero così differente?
    Se sì, forse bisogna esplicitare in modo lampante e definitivo i confini tra ciò che si puà fare (=giusto) e cioò che non si può fare (=sbagliato).
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  12. #57
    Postatore Compulsivo L'avatar di lollypsico
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    Riferimento: Filmano compagna investita e pubblicano il video su internet

    si questa vicenda me la ricordo..e se senza vergogna,dico anche che mi ricordo della vicenda per via di quel lenzuolo sopra il corpo mentre la scuola era adunata..hanno mostrato il video anche in tv(e anche qui ci sarebbe da dire chi tra tv o ragazzino col cellul renda meglio il reportage)...ormai è routine fotografare gli scempi umani come se fossero catostrofi naturali da immortare...ognuno si autorizza a invadere la privacy spingendosi fino al ribrezzo umano...
    ormai il modo di fare comunicazione è andata a farsi fottere..giornalismo corrotto...genitori che si arrendono davanti ai figli...la scuola ormai circo.. ragazzini che crescono ascoltando l' ipod e vedendo youtube....la morte che è ormai è spettacolo...
    per carità per carita..che schifo

  13. #58
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Damypull
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    Riferimento: Filmano compagna investita e pubblicano il video su internet

    non ho parole, ma mi vengono i brividi a pensare che gli adolescenti di oggi saranno i medici, gli avvocati, gli psicologi, ecc.. di domani.
    Volere è Potere

  14. #59
    Partecipante Esperto L'avatar di nuryel78
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    firenze
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    Riferimento: Filmano compagna investita e pubblicano il video su internet

    Beh, mi indigno ma non mi stupisco affatto. In fondo fanno quello che hanno appreso, e che ora imitano....cosa aspettarsi dai figli di una generazione che gongola davanti al truce, e più una cosa è truce e più si gongola?
    "...l'effetto farfalla: l'idea cioè che una farfalla, sbattendo le ali oggi a Pechino, possa incidere sulle perturbazioni atmosferiche del mese prossimo a New York." Gleik- teoria del caos

    " To see a world in a grain of sand and a heaven in wild flower - hold infinity in the palm of your hand, and eternity in an hour." William Blake

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