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  1. #31
    psicosarix
    Ospite non registrato


    da quello che ho letto ... (ma siccome ho ancora qualche linea di febbre correggetemi se deliro) sulle cause di abuso professionale ... la difficoltà di vincere queste cause sta spesso nel fatto che è difficile riconoscere la specificità del "lavoro di psicologo " !!! (quattrostracci se ci sei batti un colpo ).

    da dove viene allora questa difficoltà??? dal fatto che occupandosi quasi esclusivamente dell'area psicoclinica e psicoterapeutica si è fatto ben poco per stabilire la specificità della psicologia e dei suoi interventi non clinico/terapeutici. non farti forviare ... adesso si parla di "altre aree della psicologia", ma lo si fa perchè è troppo tardi!!!, perchè il numero degli psicologi/psicoterapeuti è esorbitante e non sanno pù dove metterli ... ma la realtà è che i posti di alvoro non ci sono ... prima di tutto perchè manca un retroterra culturale e di politica professionale che a fare da apripista!!!

    ... dalle ottime informazioni di atena si evince che non è la laurea in psicologia e la successiva abilitazione professionale a stabilire che uno possa fare il CTU per una perizia di tipo psicologico ... non è assurdo??? illogico??? dico io ... ma come è possibile??? ... per logica ... se crolla un ponte sarà la laurea in ingegneria civile e abilitazione a determinare se uno può fare una perizia tecnica ... se uno muore in circostanze "dubbie" sarà la lauea in medicina e successiva abilitazione a determinare se uno può fare una perizia tecnica o no ... ti pare???

    allora il punto è che è mancata un'adeguata politica professionale e culturale che stabilisse gli ambiti d'azione della psicologia e ne delimitasse con chiarezza cristallina la tipologia degli interventi!!!

    ripeto solo psicologia non clinico/terapeutica

    non può essere solo l'articolo di una legge a stabilire cosa sia una professione ... bisogna continuare a lavorare per riempire di contenuti le parole della legge.

    ... ma questo non è stato fatto perchè una volta scritto l'art. 3 tutto era risolto ... invece no!!! era (ed è) ancora tutto da fare e da costruire!!! se questo fosse stato fatto in modo sistematico e ragionato ora tutti potrebbero distinguere con maggior chiarezza l'abuso professionale e non sarebbe tutto così nebuloso ... .


    ... continua ...
    Ultima modifica di psicosarix : 22-11-2007 alle ore 12.47.22

  2. #32
    psicosarix
    Ospite non registrato

    guarda solo il "sostegno" ... veramente c'è un confine così sottile con la terapia??? io non credo ... non sarà piuttosto che il sostegno psi è spesso operato in chiave psicoterapeutica (perchè come psicologo spesso non avevamo alcuna formazione per attivare il sostegno psicologico), che non se ne ravvisano le caratteristiche e specificità peculiari???
    e perchè lo psicologo spesso non aveva una formazione adatta al sostegno psicologico???
    perchè la formazione universitaria era (è ancora? non so!) pensata in modo psicoterpeutico!!!


    perchè all'ndirizzo clinico e di comunità (v.o.) veniva insegnato insegnato il counseling psiologico (esiste da anni!) per esempio??? perchè non si è dato amplissimo spazio allo studio e applicazione dei test psicologici per le valutazioni, ma solo per la diagnosi??? perchè non si è mai insegnato a fare una perizia psicologica per il CTU??? perchè non insegnavano a redigere progetti psicologici??? ecc. ecc. ecc.
    in fondo l'indirizzo era di Psicologia clinica e di comunità ... ma alla fine poi sapevi solo di clinica!!! e ti insegnavano soprattutto che non avevi abbastanza preparazione per fare lo psicoterapeuta!!! ma cos'era poi questa "Comunità" nessuno lo diceva [/B] pessima politica universitario/culturale/professionale ...

    altra prova della pessima politica professionale solo votata alla psicoterapia??? lo stato in cui versa la psicologia del lavoro. se vai nei thread dei colleghi ti metti le mani nei capelli ... totlamente abbandonati!!! ... lo psicologo del lavoro è una rarità ... giusto gousto con al sentenza Platè sono riusciti a fare qualcosa ... ma anche quì ... non sarà troppo tardi???

    ...continua ...
    Ultima modifica di psicosarix : 22-11-2007 alle ore 12.54.21 Motivo: la tastiera mi aveva saltato delle letere, me ne sono accorta solo dopo ;) !

  3. #33
    psicosarix
    Ospite non registrato


    è inutile che ora saltino fuori a parlare di psicologia forense, della salute, di prevenzione ... non c'è la cultura e soprattuto ci sono altri ad occupare gli spazi che noi abbiamo lasciato vuoti per fare politica psicoterapeutica e guerra ai medici.
    il problema non sono gli orientamenti o indirizzi psicoterapeutici ... il problema è professionale!!! io intendo sempre e solo questo, un problema di politica professionale. non teorico o metodologico.
    sono i medici quelli con cui uno psicoterapeuta deve poi confrontarsi politicamente e professionalmente ... e sono loro a dettare le regole ... la medicalizzazione è politicamente intrinseca al settore di lavoro ... gli psichiatri sono automaticamente e legalmente abilitati psicoterapeuti.

    secondo me, condivido il pensiero di quattrostracci, il problema principale della causa dell'avvocato sarà quello di dimostrare la specificità psicologica dell'intervento fatto dalla pedagogista clinica ...

    su questo punto, se possibile, ti chiedo dei chiarimenti avvocatoroma (certo che ti do del tu ) ... mi pareva dicessi che aveva usato dei test ... o sbaglio?


    sono stata prolissa, scusate!!! ... spero di essere stata più chiara e seria ... forse prima ero stata troppo ironica. spero la divisione in "sottoargomenti sia servita" scusate!!!
    vorrei solo aggiungere che io non credo che la mia sia la verità!
    è la mia visione delle cose basata su quello che ho letto, ascoltato, e visto da prima della laurea ad oggi ... naturalmente posso sbagliare ... ma spero che almeno il mio parere faccia riflettere ...


    ps. avevo pensato di aprire un thread sul tema della specificità della psicolgia ... non l'ho fatto perchè penso che i tempi non siano maturi ... per gli psicologi!!! ... intendo ...


    Ultima modifica di psicosarix : 22-11-2007 alle ore 13.03.07 Motivo: sempre tastiera vecchia che lascia salta le lettere ;)

  4. #34
    avvocatoroma
    Ospite non registrato
    grazie psico....dunque credo che un primo chiarimento possa venire da alcuni passaggi della denuncia che ho pubblicato qui nel thread..tutte quelle attività specifiche che ho elencato (setting psicologico, ed i vari test) non sono il frutto di una mia analisi (nè dei vostri colleghi che mi hanno aiutato nella redazione dell'atto), bensì vere e proprie ammissioni SOTTOSCRITTE dalla gentildonna nel proprio elaborato scritto....direi che da un punto di vista giuridico la questione è piuttosto chiara avendo costei espressamente dichiarato di svolgere quelle attività e sapendo io che le stesse sono tipiche e specifiche della vostra professione....in effetti il motivo principale della mia presenza qui è quello di coinvolgere la "base" in una iniziativa che altrimenti (ho già dei segnali in questo senso) le vostre istituzioni tenderebbero a sottovalutare...insomma, per essere più chiari, la cosa è nota da tempo al competente Ordine degli Psicologi, eppure allo stato attuale non risulta (potrei sbagliarmi, ed in tal caso mi scuserei) avere adottato le iniziative legali imposte dall'articolo 8 del vostro codice deontologico..anche noi avvocati abbiamo problemi simili a questo, nel senso che tutti quelli che finiscono ad esempio in Parlamento immediatamente di dimenticano della separazione delle carriere, dei problemi della lentezza dei processi civili eccetera....lauto stipendio e molti incarichi di prestigio a volte possono "distrarre" dalle vere battaglie di giustizia e di principio.. l'ho detto troppo in "avvocatese"?...mi sa di no...mi sa che mi avete capito...;-)

  5. #35
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da avvocatoroma Visualizza messaggio
    grazie psico....dunque credo che un primo chiarimento possa venire da alcuni passaggi della denuncia che ho pubblicato qui nel thread..tutte quelle attività specifiche che ho elencato (setting psicologico, ed i vari test) non sono il frutto di una mia analisi (nè dei vostri colleghi che mi hanno aiutato nella redazione dell'atto), bensì vere e proprie ammissioni SOTTOSCRITTE dalla gentildonna nel proprio elaborato scritto....direi che da un punto di vista giuridico la questione è piuttosto chiara avendo costei espressamente dichiarato di svolgere quelle attività e sapendo io che le stesse sono tipiche e specifiche della vostra professione....in effetti il motivo principale della mia presenza qui è quello di coinvolgere la "base" in una iniziativa che altrimenti (ho già dei segnali in questo senso) le vostre istituzioni tenderebbero a sottovalutare...insomma, per essere più chiari, la cosa è nota da tempo al competente Ordine degli Psicologi, eppure allo stato attuale non risulta (potrei sbagliarmi, ed in tal caso mi scuserei) avere adottato le iniziative legali imposte dall'articolo 8 del vostro codice deontologico..anche noi avvocati abbiamo problemi simili a questo, nel senso che tutti quelli che finiscono ad esempio in Parlamento immediatamente di dimenticano della separazione delle carriere, dei problemi della lentezza dei processi civili eccetera....lauto stipendio e molti incarichi di prestigio a volte possono "distrarre" dalle vere battaglie di giustizia e di principio.. l'ho detto troppo in "avvocatese"?...mi sa di no...mi sa che mi avete capito...;-)

    il messaggio è arrivato forte e chiaro !!!

    si dibatte da molto il problema del "nostro ordine fantasma" ... nel senso che ... "se non ci fosse stato ... non ce ne saremmo accorti"!!!.

    vado un momento a rileggere la denuncia , grazie!!!



  6. #36
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Milano
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    2,312
    Citazione Originalmente inviato da psicosarix Visualizza messaggio

    guarda solo il "sostegno" ... veramente c'è un confine così sottile con la terapia??? io non credo ... non sarà piuttosto che il sostegno psi è spesso operato in chiave psicoterapeutica (perchè come psicologo spesso non avevamo alcuna formazione per attivare il sostegno psicologico), che non se ne ravvisano le caratteristiche e specificità peculiari???
    e perchè lo psicologo spesso non aveva una formazione adatta al sostegno psicologico???
    perchè la formazione universitaria era (è ancora? non so!) pensata in modo psicoterpeutico!!!
    Sono d'accordo con te sulla sostanza del discorso: anche io ritengo che gli ordini regionali e quello nazionale stiano facendo poco per tutelare gli iscritti. Detto questo però credo che ci siano anche altre variabili. In primo luogo non si può imputare al solo ordine la disattenzione alle "difficoltà" psicologiche, o alla prevenzione in tale ambito: è un dato culturale che dipende, in larga misura, dal fatto che le persone tendono a vivere la loro vita nella maniera che ritengono migliore, anche se ciò comporta dei problemi (un ragionamento analogo si può fare per la prevenzione medica, ad es...).
    In secondo luogo, come ben sai, io sento che non c'è una specificità di interventi come il "sostegno", non tanto perchè domina una visione legata alla clinica, ma perchè questo è un ambito di per sè vicino alla clinica, dove il confine è veramente sottile. Ogni volta che si fa qualche esempio di sostegno ho l'impressione che ciò emerga fortemente. Credo che anche questo non sia imputabile semplicemente alle politiche professionali, e trovo più utile cercare di comprende che strade sia possibile intraprendere che non scagliarsi contro le logiche politiche (che tanto sono sempre presenti). Ecco perchè mi sembrerebbe una buona idea se aprissi un thread sull'argomento.

    Un saluto
    gieko

  7. #37
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    [...] Ecco perchè mi sembrerebbe una buona idea se aprissi un thread sull'argomento. Un saluto
    beh, forse lo farò !
    così potremo anche riparlare del sostegno psicologico e della specificità della psicologia, senza andare ot.

    è vero che ci sono molti fattori da considere, ma quello della politica professionale penso sia il più urgente e soprattutto quello che dipende in maggior misura da noi ... è per questo motivo che per ora rimarco molto questo aspetto.

    anche tornando al nostro thread ... è una questione di politica professionale ... un giudice mi accetta come CTU una pedagogista clinica (?) che usa dei test psicologici per sua stessa ammissione ... probabilmente convinta di fare il "suo" lavoro ... e non è detto che sarà giudicata colpevole di abuso di professione ... ecco ... è quì che manca una vera politica professioanle ... che non è "fare causa a tutti", ma compiere un percorso che porti la figura dello psicologo ... soprattutto quello non specializzato ... a lavorare negli ambiti di competenza.


    Ultima modifica di psicosarix : 22-11-2007 alle ore 16.42.13

  8. #38
    gillesyaris
    Ospite non registrato
    Il proliferarsi di operatori che sconfinano nel terreno della psicologia arreca danni a tutta la comunità.
    Ognuno di noi può essere tranquillamente etichettato come pedofilo, perché riconosciuto colpevole dai tribunali sulla base di lavori che non hanno alcuna validità.
    Questo è il vero danno!!!!
    Una persona non è una macchina, caro quattrostracci. Il termine di paragone che utilizzi con il gommista è inquietante. Si dà il caso che una sentenza di condanna vada a colpire un essere umano che potrebbe essere innocente.
    Si perché parlare di abuso sessuale comporta necessariamente la nascita di atteggiamenti colpevolisti, quindi chi se ne frega se a farlo è uno psicologo piuttosto che una psicopedagogista, tanto la persona coinvolta è necessariamente un abusatore. Dunque perché perdere tanto tempo a capire chi sia l’esperto!!!!!!!!

    NO! Invece è importante che ciascuno di noi combatta perché le perizie vengano fatte da veri esperti che sappiano utilizzare appropriamente ed esclusivamente gli strumenti della propria professione.
    Combattere potrebbe voler dire salvare da false accuse un nostro familiare, un nostro amico, noi stessi. Dobbiamo pretendere che il diritto alla difesa possa essere di ciascuno, anzichè un mero appannaggio di chi ha soldi per potersi difendere.
    Ricordate ogni uomo è innocente fintantoché non sia dimostrata la sua colpevolezza al di fuori di ogni ragionevole dubbio. E se le perizie servono a sciogliere i dubbi, lottiamo perché nessuno possa mai più pagare per gli ORRORI che commettono inevitabilmente i cosiddetti finti esperti.

    Una psicopedagogista non può e non deve utilizzare tecniche proiettive, non può e non deve emettere diagnosi. Utilizzi semmai quelli che sono gli strumenti della sua professione, personalmente non conosco quali essi siano. Sarei ben grata di conoscerli, non per poterli utilizzare, visto che non sono psicopedagogista, piuttosto per avere chiarezza su una professione che gli stessi che vi appartengono non riescono a difenderla se non quando si appropriano delle altrui competenze.

    Riflettete… i master di teoria e tecnica dei test (compresi i proiettivi ovvio), sono aperti esclusivamente ai laureandi o ai laureati in psicologia!!!!!!!vi siete chiesti il perché? E poi guardate il costo, in termini economici, che viene chiesto per potervi partecipare! chiaro è chi lavora con coscienza è disposto a sborsare qualsiasi cifra pur di poter apprendere, ma deve poter pretendere garanzie sulle conoscenze acquisite!

    Grazie avvocato roma, con i veri esperti come lei, ci sentiamo tutti più liberi perché protetti!!!!!!

  9. #39
    atenanike
    Ospite non registrato
    Ciao psico,mi sei guarita!La grinta di sempre me lo conferma!L'unica strada per voi psicologi di migliorare la situazione è rappresentata da iniziative come quelle di Andrea, che alla fine si batte per far rispettare le prerogative di una professione non sua, tutela il suo cliente certamente ma grazie a questo tipo di denuncie le cose potrebbero cambiare.
    Quoto il tuo intervento sui politici...il problema è che spesso l'opinione pubblica se la prende con gli avvocati "mangia soldi",come se il fatto che una causa dura decenni sia colpa dell'avvocato!!!Il nostro legale segue cause di fallimento da 10 anni,anche noi abbiamo una causa da 2 anni in cui il debitore è stato dichiarato fallito.Di sicuro non me la prendo con l'avvocato,che alla fine è impotente e in balia della burocrazia,dei giudici e dei rinvii,è vero che le cause sono tante,ma da alcuni avv.ho sentito storie assurde che attribuscono la responsabilità ai magistrati di tanti rinvii che si potevano evitare!Alla fine ogni professione ha le sue battaglie da portare avanti,l'importante è continuare a lottare come fai tu e tanti altri professionisti.

  10. #40
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da atenanike Visualizza messaggio
    Ciao psico,mi sei guarita!La grinta di sempre me lo conferma![...]
    eh si atenanike ... questa influenza è pazzesca, arriva ti massacra e poi se ne va all'improvviso, però ti riprendi in fretta ... per fortuna !!!

    ... quello che dici è vero ... diciamo che la situazione degli psicologi è pessima per le cause che ho descritto, ma anche ... come diceva gieco per altri motivi (meno pressanti secondo me ... però ci sono) ... tra cui aggiungo anche la situazione in cui versa il nostro paese.

    basti guardare da quanto si trascina la "tenzone" sulla psicologia clinica e nonostante 2 sentenze del Consiglio di Stato e anni di tribunale ... ancora nulla ... è naturale allora che le cose vadano anche male ... una volta che ottengo giustizia (e dopo anni di udienze !!!) non ci sono poi delle azioni di conseguenza che rispettino queste sentenze!!!

    adesso io mi chiedo ... come si può fare per evitarlo???
    cioè dopo una sentenza, magari a favore degli psicologi ... come si possono informare e far ravvedere gli altri "abusatori" senza fare sempre delle cause? è possibile?
    immagino che in questo caso ci voglia un buon ordine professionale alle spalle ... ma siccome anche un ordine perfetto non è dovunque ... cosa può fare uno psicologo "semplice" ?

    non è che sia contro gli avvocati e i tribunali, non mi fraintendete ... è che credo anche nella concertazione e nella collaborazione, quando possibile ...in più ... il fatto è che sono convinta che molte persone "abbocchino" alle falsità di scuole, corsi ecc. e credano davvero di non commettere degli abusi ... dunque siano "abusatori in buona fede" (diciamo così).magari se dimostro loro l'abuso non c'è bisogno di una causa ... si ravvedono e la smettono ... se non per coerenza ... almeno per paura delle conseguenze!

    naturalmente questo fenomeno della "abuso in buonafede" (chiamiamolo così) è possibile, sia per la malafede di chi organizza delle scuole corsi ecc. (malafede sicura se sono psicologi ... forse meno sicura se non lo sono) che per l'ignoranza delle persone ... giudici compresi ... ignoranza dovuta, però, anche alla politica professionale sbagliata (che dicevo in post precedenti) ...

    quello che vorrrei, sulla base di queste sentenze, è che si chiarissero le competenze e che, quindi, non ci fosse più la possibilità di abusare delle ambiguità ... a questo punto chi continua a farlo lo fa di certo in malafede e allora sì che sono implacabile pure io !!!

    per esempio ... se vinci avvocatoroma ... questo non potrebbe essere spunto per far modificare il sistema con cui si nominano CTU per perizie psicologiche??? intendo ... il magistrato nomina sempre a sua discrezione (non è molto giusto ... ma mi pare impossibile cambiare tutto!!!), ma si potrebbe ottenere che lo facesse solo da elenchi di psicologi abilitati e iscritti all'ordine !!!

    si potrebbe? questo già chiuderebbe la strada ai non psicologi ... poi si definiscano "psicopedoconsulclinicoterapeutico non so cosa", ... se non sono laureati in psiclogia e abilitati e iscritti all'ordine degli psicologi non sono i profesionisti adatti a quel compito e stop ...

    a volte le cose mi sembrano così semplici!!! evidentemente però non lo sono ...
    grazie


    Ultima modifica di psicosarix : 23-11-2007 alle ore 15.53.46

  11. #41
    avvocatoroma
    Ospite non registrato
    Sai Psico..io sono un rompicoglioni, scusa il francese..se vinco puoi starne certa che non ci sarà più un solo abusivo in tribunale....io l'avvocato non lo faccio solo in udienza io non faccio l'avvocato io SONO un avvocato...se vinco chiamo tanti dei miei amici giornalisti e gli faccio dare un tale risalto alla cosa che finalmente voi psicologi avrete riconosciuta la vostra peculiare professionalità e non ci saranno più apprendisti stregoni a mandare in galera la gente...

  12. #42
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da avvocatoroma Visualizza messaggio
    Sai Psico..io sono un rompicoglioni, scusa il francese..se vinco puoi starne certa che non ci sarà più un solo abusivo in tribunale....io l'avvocato non lo faccio solo in udienza io non faccio l'avvocato io SONO un avvocato...se vinco chiamo tanti dei miei amici giornalisti e gli faccio dare un tale risalto alla cosa che finalmente voi psicologi avrete riconosciuta la vostra peculiare professionalità e non ci saranno più apprendisti stregoni a mandare in galera la gente...


    ma non è che l'ordine dgli psicologi ti può assumere come legale???
    speriamo che tu vinca

    intanto, grazie!!!

  13. #43
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Eccomi, eccomi, ci risono. Mica solo voi c'avete il copyright per le malattie autunnali...

    Provo a sintetizzare estremamente: caro avvocato, la nostra categoria esiste solo su un piano virtuale ed è frutto di un (poco felice) matrimonio tra istanze diverse unitesi ormai una trentina di anni fa.

    L'articolo 1 della nostra Legge di ordinamento è volutamente vago (mica ancora tra di voi c'è chi crede che si sia trattato di una svista, vero?) e lo è per un motivo molto semplice: non certo quello di favorire l'abusivismo, quanto quello di rompere le scatole il meno possibile ai Medici.

    Cara gillesyaris, credo tu abbia capito non molto di quello che ho scritto. Ma siccome sicuramente anche io non mi sarò fatto capire bene, provo a rispiegarmi: esiste una oggettiva (me lo passate il termine?) ambiguità tra il linguaggio generico e quello specialistico (vedasi l'esempio della parola "diagnosi" dove ai fini del ragionamento poco importa se l'oggetto di studio è una gomma o una sindrome ansiosa - cerchiamo di capirci). Tale ambiguità è fortemente sostenuta dalla vaghezza della Legge di ordinamento stessa che, non definendo nella sostanza cosa operativamente e pragmaticamente fa lo psicologo, lascia vuoti incredibili.

    Siccome non posso paranoicamente pensare che tutto il mondo ce l'ha con gli psicologi italiani... non mi do altra spiegazione. Malafede della pedagogista? Malafede del giudice che ha istruito la CTU? Malafede di tutti, insomma?

    Non credo proprio.

    Credo che prima di tutto manchi una diffusa cultura psicologica a partire dalle istituzioni per finire al cittadino qualunque (in questo forum ci sono ormai un migliaio di 3d che lo testimoniano). Ve lo ricordate il 3d del finto psicologo denunciato per esercizio abusivo della professione di... medico?!?!?!?!? Ecco, già questo la dice lunga sulla cultura psicologica nelle istituzioni: anche gli abusivi ci scippano...

    Poi manca una normativa solida (già detto e ridetto, è inutile perderci tempo).

    Ma manca pure una giurisprudenza favorevole: il numero di presunti abusivi condannati come tali credo lo si possa contare sulle dita di una mano rispetto al numero di denunce fatte.

    L'unica vittoria corporativa (mi passate anche questo termine?) in 20 anni di esistenza è stata la sentenza Platè... per il resto contiamo solo sconfitte in Tribunale.

    Prima o poi la giurisprudenza diventa consuetudine e prima o poi la consuetudine diventa norma. E nel frattempo il mondo va avanti...

    [Premessa] Non è questo il caso (così mi preservo da ingiurie varie... ): qui l'abusivismo andava giustamente denunciato [Fine della premessa].

    Ma lo capite che le guerre nei tribunali a colpi di sentenze non portano da nessuna parte? Per ora ci portano nel baratro... La vera sfida è il cambiamento culturale che deve partire dalle università, dagli ordini, dalle istituzioni, ma anche - e soprattutto - dagli psicologi.

  14. #44
    psicosarix
    Ospite non registrato
    bentornato quattrostracci!!!
    non so se hai avuto modo di leggere il mio iperlungo post ... comunque in sostanza sono d'accordo con te, il guaio più grosso è la vera mancanza di un'adeguata politica profesionale per gli psicologi e ripeto psicologi!!! ... cosa intendo l'ho scritto nei post precedenti ...

    la 56/89 è una coperta di linus ... non serve a coprirci ... anzi dirò di più ... ogni volta che la rileggo mi sembra solo una premessa per l'articolo 3 ... così da "metterci" al sicuro noi ... come categoria ... dalle denucie di abuso di professione medica (l'ho detta grossa ... vero??? )

    ... adesso il punto:
    * più sentenze perse che vinte ...
    * le poche vinte ("la Platè" ... "la Psicologia clinica") ... non danno risultati veri ... (il MIUR ci ignora ancora sulla specializzazione in psicologa clinica ... il MIUR ... non il mio medico di famiglia )
    * un sostanziale disinterse dell'ordine quando si parla di psicologia non clinica o terapeutica ...
    * nessun vero cambiamento da anni ...

    ... caro avvocato ... caro quattrostracci ... faccio "l'avvocato (permetti avvocato ?) del diavolo" ... e vi presento la " psicologa tipo" un po' depressa, amareggiata, molto scoraggiata ... e resa cinica dal tirocinio, dal panorama lavorativo ... dalle ingiustizie che ha visto ... e dunque ... questa psicologa vi chiederebbe:
    perchè io ... povera psicologa giovane, precaria, con tutti i problemi che già ho!!!, ecc. ecc. ecc. mi dovrei sbattere per qualcosa che è evidente ... non cambia mai??? perchè è così!!! nonostante le sentenze le cose non cambiano!!!

    ... non so perchè ma credo che questa sia la domanda che in molti si fanno ...
    ah!!! non valgono risposte tipo:
    * per cambiare le cose bisogna lottare;
    * bisogna crederci;
    * volere è potere;
    * ecc e simili

    ... tutte cose che la giovane "psicologa tipo" ha visto, sentito, sperimentato ... e ... beh! ... non hanno funzionato!!!



    Ultima modifica di psicosarix : 27-11-2007 alle ore 17.25.34 Motivo: tastiera vecchia ... non fa buon brodo!!! :asd.

  15. #45
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717
    Ciao, non hai affatto sbagliato: tutta la 56/89 si regge solo ed esclusivamente sull'articolo 3. L'articolo 3 è il cuore della legge, metterlo in discussione significherebbe mettere in discussione tutta la legge. E' cosa risaputa (e pure confessata da chi così l'ha voluta).

    L'incidenza della psicoterapia nella professione medica è veramente esigua. Ma quel suffisso "-terapia" tanto era caro ai medici... così tanto che per "concederlo" anche agli psicologi hanno voluto garanzia di poterlo usare anche per sé.

    Tutta la faccenda nasce male: la psicologia non è professione sanitaria (fa capo al ministero della giustizia), ma ha alcune sue funzioni che sanitarie lo sono (vedi ad esempio dpr sull'esenzione dell'IVA) e dunque il ministero della salute ha voce in capitolo.

    Io (come sempre controcorrente ) avevo proposto la mia ricetta: svincolare la psicoterapia dalla laurea in medicina e chirurgia, svincolarla dall'ordine dei medici e degli psicologi e creazione di una professione a se stante. Tanto altrimenti non se ne esce da questa dicotomia medici-psicologi.

    Guai... qui sul forum mi hanno fatto morbido... gridando allo scandalo. Ma tant'è.

    La questione è tanto problematica che, per assurdo, non esiste il reato di esercizio abusivo di psicoterapeuta (non essendo una professione non c'è il reato). Ergo uno psicologo NON specializzato o un medico NON specializzato se la caveranno sempre in un qualunque tribunale: ché il paziente dovrebbe dimostrare che quello che lo psicologo ha detto rientra nella psicoterapia anziché nel colloquio psicologico...: pura utopia (tanto che tutte le cause di questo tipo che conosco, anche lì, sono state perse).

    Essendo di fatto indimostrabile, il vincolo esistente è solo di tipo etico e deontologico (piaccia o non piaccia). Il medico laureato in medicina e abilitato, pur non essendo oculista, può benissimo visitarti gli occhi e farti una diagnosi di miopia. Lo stesso varrebbe per un osso. D'altraparte l'ortopedico non è un mestiere, ma una specializzazione di area medica.

    E lo stesso vale per la psicoterapia. Sappiamo entrambi che uno psichiatra e un neurologo o un neuropsichiatra può farsi annotare nell'elenco degli psicoterapeuti senza dover essersi specializzato in psicoterapia. Ma se anche si trattasse di un endocrinologo la faccenda sarebbe identica: l'ordine non gli annoterebbe di sicuro la psicoterapia, ma se lui la praticasse... chi gli direbbe qualcosa?

    PS Parlo per esempi, ma a ragion veduta di fatti già accaduti ed ampiamente collaudati... (purtroppo)

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