Sono sulla stessa onda...
Nel senso che vivere nel vero senso della parola in un altra citta' e' un esperienza che ancora devo fare, ma ho girato parecchio, per l'Italia (e fuori), e devo ammettere che ho sempre trovato cose interessanti da scoprire, persone da conoscere e "mentalita'" da esplorare.
L'ho messo tra virgolette perche' credo prima di tutto nella particolarita' di ciascuna persona, indipendentemente che sia del "nord" o del "sud" o del "centro" o "bianca" o "nera" o "gialla" o di qualsiasi categoria...
Certo che ogni luogo, ogni citta' persino ogni piccolo paese e' un microcosmo tutto particolare con le sue leggi, le sue convenzioni e i suoi riti condivisi.
Ma non ci trovo nulla di limitativo in questo, mentre li considero interessanti tasselli della nostra umanita'.
Le difficolta' ci sono e le comprendo.
Cio' che mi colpiva era il modo di porre la questione..
"emigrare" sa tanto di andare all'estero....e forse per come sono fatta, per me "l'estero" non esiste...mi trovo bene ovunque

buona fortuna