
Originalmente inviato da
Tara_McLay
Sono d'accordo che il DSM non è un vangelo.
Un po' meno d'accordo sulla cancellazione "SOLO" per questioni politiche.
Innanzitutto non mi risulta proprio che la commissione non fosse d'accordo con l'eliminazione dal manuale. Ci fu un referendum per cui il 55% degli iscritti all'APA era d'accordo con l'eliminazione dell'omosessualità come disturbo.
E se l'obiezione è <<come accidenti si fa a decidere del destino della patologia con un referendum>> (vero, è scandaloso), si deve ricordare CHI furono i due psichiatri che più di tutti si batterono per il referendum, ossia Socarides e Bieber, sostenitori dell'omosessualità come patologica...se avesse vinto la loro posizione, sarebbe stato scandaloso comunque?
Le basi scientifiche c'erano, non era <<solo>> la spinta della "lobby gay".
C'era lo studio del 1957 di Evelyn Hooker, con il Roscharch, per cui protocollo di gay e protocolli di eterosessuali erano indistinguibili (e chi ha fatto un Roscharch, sa quanto va in profondità...), gli studi di Kinsey (criticabili per molti aspetti della metodologia, ma su una scala vastissima), quelli di Master&Johnson, e una certa paccata di studi (Saghir e Robins, 1973; Bell e Weinberg, 1975; Gonsiorek, 1982, Panton, 1960; Dean e Richardson, 1964; Braaten e Darling, 1965; Manosevitz, 1970, 1971; Horstmann, 1972; Pierce, 1973; Siegelman, 1972a, 1972b; Hopkins, 1969; Freedman, 1971; Wilson e Green, 1971.) con vari test di personalità (Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI), il 16 Personality Factor Questionnaire (16PF), l’Eisenk Personality Inventory (EPI)) che mostravano come l'incidenza dei disturbi psichiatrici non fosse maggiore nella popolazione gay rispetto a quella omosessuale.