...addirittura...?
ragazzi aiuto!!! se io in un esercizio ho una tabella 2x3 per esempio genere "maschio-femmina" e numero di figli "0,1,2" e la prof chiede di determinare se c'è indipendenza in media tra le variabili che devo fare? come si calcola in questo caso il rapporto di correlazione di Pearson? e che vuol dire indipendenza in media? grazie a tutti rispondete numerosi!!!
altro quesito... come si chiama quell'indice che si trova insieme al chi quadro e al v di cramer? è una specie di ovale elevato alla seconda diviso in 2 verticalmente...spero di essere stata abbastanza chiara...io non l'ho mai trovato...
...se noi abbiamo una tabella 2x3 possiamo calcolare la media dei figli sia per i maschi sia per le femmine facendo una sommatoria del numero dei figli moltiplicato per le frequenze che abbiamo, il tutto poi diviso per il totale delle frequenze. Mettiamo che venga una media di 2 figli ad ogni maschio. Se anche le femmi ne avessero la stessa media condizionata dei maschi allora si parla di indipendenza in media.
Per quanto riguarda il rapporto di correlazione di pearson, non si calcola nel solito modo cioè trovando le frequenze teoriche e poi applicando la formula del chi quadro...? ...o sbaglio...?
la formula del coeff r di pearson è axd - cxb diviso la radice quadrata del prodotto dei marginali!
invece nel chi quadro hai le frequenze osservate dalle quali ricavi le teoriche con questa formula Nij= Ni x N.j diviso N, e cioè frequenza di riga x freq di colonna diviso il numero totale.. se la tabella viene uguale alla precedente vi è indipendenza, altrimenti poi fai la sommatoria delle freq osservate meno le freq teoriche alla seconda, diviso le freq teoriche.
La formula che dici te simile a quella del coeff r è quella che si usa nel chi quadro SOLO con la tabella 2x2, ma è leggermente diversa: numero totale x (axd - bxc) alla seconda, diviso il prodotto dei marginali!
rispetto a quella di r, la formula del chi quadro non ha la radice quadrata al denominatore, e al nominatore si moltiplica N per le freq.....e si elevano anche
ryx: axd - bxc / rad quadr del prodotto dei marg
x quadro: N x (axd- bxc) alla seconda / prodotto dei marg
spero di esserti stata chiara..
ragazzi aiutiamoci così..qualsiasi dubbio riportiamolo qui! abbiamo ancora un po'di tempo! forzaaaaaaaaaaa!!!!
Ultima modifica di estela84 : 28-12-2007 alle ore 08.38.24
Aiuto!!!
Se io ho in un esercizio una tabella di frequenze di 2 variabili qualitative come faccio a determinare se c'è o meno indipendenza statistica?
vi prego rispondete!!
Per chi ha frequentato cosa ha detto di saltare la prof:
1-del capitolo 4 le misure di associazione solo x^2.phi e v di cramer giusto?G,tau,d e q da saltare giusto?
2-della regressione lineare cosa va saltato?
3-e degli altri capitoli 7-8-9?
4-gli esercizi che mette nel compito sono similia quelli fatti all'esercitazioni?
Grazie dell'aiuto!
qualcuno risponda pleaseeeeeeeeeeeeee![]()
The sun is the same in the relative way.![]()
avendo le variabili "genere" e "numero di figli" in questa tabella e mi chiede di determinare se tra di esse c'è indipendenza in media e il rapporto di correlazione di Pearson come faccio? spiegatemi passo per passo. Questa è la tabella:
0 1 2
M 20 20 8
F 12 3 3
si gli esercizi sono simili a quelli fatti durante le esercitazioni ma senza formule purtroppo.....
allora, ci provo:
1. per determinare se vi è indipendenza in media posso fare:
20 x 3/ 12 x 20 = 0,3
oppure a piacere:
20 x 3/ 3 x 8= 2,5 se ci fosse indipendenza dovrebbe venire 1, quindi nn c'è
per fare poi r di pearson dovresti scindere la tabella di ordine zero (quella che hai scritto) in 2 tabelle di ordine 1....e per ognuna di esse calcoli r :
axd - bxc/ prodotto dei marginali
scusa scrivo meglio la tabella:
0 1 2
M 20 20 8
F 12 3 3
secondo me in quel modo scritto sopra è sbagliato perchè è una tabella 2x3...e poi non ho una terza variabile di controllo per poter scinderla in 2 tabelle di ordine 1...non trovate?scrivete numerosi!!!!