Credo che i nostri discorsi siano sempre parziali perché teniamo poco conto del fattto che c'è un'omosessualità genetica, una relazionale, una dinamica, una di comportamento perverso, ecc. ecc. e, non credo che si possa mai dimenticare che siamo 'animali' e come tali uno dei nostri scopi è la continuazione della specie: è un'evidenza.
Non vuole essere semplicistico il mio discorso, ma l'omosessualità è comunque una devianza dalla maggioranza non si può negare questo: è un'evidenza!
Negli animali le preferenza esclusive verso il proprio sesso sono lo 0,001%, gli altri comportamenti omosessuali sono occasionali e non impediscono l'accoppiamento con la femmina: e anche questo è un'evidenza...
All'interno dell'approcio cognitivo comportamentale si sono fatte delle ricerche e degli studi che avvalorano il fatto che il cervello degli omosessuali è diverso dal nostro, ma non sono risaliti al fatto se questa diversità sia la causa o la conseguenza di comportamenti omosessuali. Dagli stessi autori viene fuori che il disturbo d'identità di genere se adeguatamente trattato azzera, ripeto, azzera il futuro rischio di icorrere nel transessualismo e riduce l'omosessualità maschile.
E comunque bla bla bla (lo dico anche a me stessa): l'argomento è complesso e delicato e, la risoluzione (che non c'è) non può essere univoca.
Almeno credo
