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Discussione: Omosessualità

  1. #256
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    salve....
    non ho letto tutta la lunghissima discussione ma nelle ultime pagine ho trovato frasi che considero realmente inquietanti....
    Si parla di normalità, di anormalità...di diagnosi/giudizio....ma scusate forse io allora non studio psicologia...perchè mai mi è stato detto e mai mi sarei sognato di parlare di "persone" in questi termini...
    Una cosa che mi è sempre piaciuta è l'idea che tra normalità e patologia è semplicemente una questione di QUANTITà....
    mi spiego meglio...si parlava del feticismo
    un feticista può sentirsi legittimato ad affermare la propria normalità.
    scusa ma in piccola parte chiunque ha delle tendenze feticiste , le avrete voi ,le avrò io, le avrà chiunque....non si può parlare di "anormalità" ma al massimo di comportamenti sessuali che nel momento in cui diventano esclusivi possono essere disadattivi...

    ma finchè determinati orientamenti/comportamenti sono egosintonici, non recano danni nè ad altri nè a se stessi perchè si deve parlare necessariamente di patologia?siamo nel medioevo??
    non credo di essermi spiegata bene ma fa lo stesso
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  2. #257
    Braveheart84
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    Citazione Originalmente inviato da Tara_McLay Visualizza messaggio
    E' un bel "perlomeno" comunque...
    anche perchè ormai si sta sempre di più cercando una spiegazione integrata [Ad esempio il già citato modello dell'Exotic became Erotic...]. Lo stesso LeVay, che per anni è stato presentato come quello che aveva scoperto che il cervello degli omosessuali era diverso [e sto parafrasando dall'introduzione di Sexual Brain, per chi fosse interessato a leggersi qualcosa sui fattori biologici] afferma che nel momento in cui concludeva il suo vecchio articolo (quello in cui presentava lo studio sulle differenti dimensioni del terzo nucleo interstiziale dell'ipotalamo, più piccolo negli omosessuali maschi rispetto ai maschi etero) scrivendo che si poteva affermare che così si era scoperto l'omosessualità aveva radici biologiche, scriveva una cazzata, perchè implicitamente affermava che ci sono comportamenti che non hanno correlati biologici, per lui un'autentica assurdità....

    Nella frase di Nicolosi riportata a me (ma saranno manie di persecuzione ) colpisce semplicemente il subdolo trucchetto di mettere nella stessa frase <<omosessualità>> e "cose" connotate negativamente (e dico "cose" perchè alcolismo, sadomasochismo, e "marito violento" sono 3 *diverse*, come quando alle elementari insegnano che non si possono addizionare patate e cipolle).
    Magari il paragone non sarà dei più felici, certo.
    Cmq sia, mi pare che oggi ci sia una sorta di censura verso chi osa mette in dubbio l'origine psicologica dell'omosessualità, e sopratutto chi in maniera legittima può non condividerla (senza cadere nell'omofobia, giustamente!).

  3. #258
    Postatore OGM L'avatar di Tara_McLay
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    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    Magari il paragone non sarà dei più felici, certo.
    Cmq sia, mi pare che oggi ci sia una sorta di censura verso chi osa mette in dubbio l'origine psicologica dell'omosessualità, e sopratutto chi in maniera legittima può non condividerla (senza cadere nell'omofobia, giustamente!).

    Mah...se la "censura" (con qualsiasi accezione si voglia prendere questo termine) è rivolta a chi apoditticamente vuole imporre un certo tipo di pensiero ignorando e/o distorcendo il confronto con un pensiero scientifico diventa, per me [ma forse sono io troppo rigida ] praticamente legittima.
    Se uno venisse a dirmi che la Terra è un cubo e mi dicesse di credergli perchè dio gli ha detto che è così (e faccio l'esempio di dio semplicemente "ispirandomi liberamente" all'intervista di Nicolosi di cui sopra, nessun attacco ai cattolici per carità ) a dispetto di miliardi di foto di satelliti che mostrano che la Terra è tutto meno che un cubo....non so...
    La mia "censura" a un pensiero come quello di Nicolosi parte soprattutto dalla constatazione che praticamente tutto quello che dice è stato smentito dalla ricerca scientifica, sia sulle origini dell'omosessualità sia sulla presunta efficacia della sua terapia
    - Diversamente Intelligente - Ha l'amore di tutti ma non è l'amore di nessuno

  4. #259
    Partecipante Affezionato L'avatar di Marcella4
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    92
    Vorrei condividere con quanti hanno letto fino ad ora questo thread questa lettera che ho appena ricevuto da Altrapsicologia.

    Credo tolga molti dubbi e perplessità, attendiamo una risposta del CNOP.

    Lettera agli Ordini degli Psicologi a proposito della terapia riparativa per l'omosessualità
    mercoledì 2 gennaio 2008 - AltraPsicologia


    --------------------------------------------------------------------------------



    Ai consiglieri del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi

    Ai consiglieri degli Ordini Regionali degli Psicologi





    Gentili colleghi,



    vi scriviamo in merito al tema delle terapie riparative per l’omosessualità, posto recentemente all’attenzione dei media dalla pubblicazione, il 23 Dicembre 2007, dell’articolo del giornalista di Liberazione Davide Varì, dal titolo: “Gli ho detto: sono gay. Mi hanno risposto: la sua è una malattia leggera, possiamo curarla.” (Giornalista si finge gay con un prete Per sei mesi in "terapia cattolica" - cronaca - Repubblica.it).

    La pratica della terapia riparativa viola palesemente il codice deontologico degli psicologi italiani.

    La terapia riparativa si basa su presupposti non scientifici e strumenti non conformi alla pratica professionale psicologica. Oggi, e da più di trent’anni, l'intera comunità scientifica internazionale considera l’omosessualità una variabile “normale” dell'orientamento sessuale e non una patologia. Inoltre, dal punto di vista della pratica clinica ci si trova di fronte ad uno dei più dolorosi tra i paradossi. Una persona in condizione di fragilità trova qualcuno che antepone, o impone grazie al ruolo di psicoterapeuta, le proprie convinzioni (religiose, politiche, ideologiche..) alla centralità della persona stessa. Il gruppo del dott. Cantelmi, cui l’articolo di Varì si riferisce, usa, senza soluzione di continuità, il Rorschach e il rosario, il colloquio clinico e la “penitenza” tipica delle pratiche di espiazione religiosa. Il professionista dell’aiuto qui non usa infatti qui i saperi e le tecniche per la risoluzione dei problemi psicologici: è infatti aprioristica la convinzione che l’omosessualità sia peccato e patologia e che come tale vada “espiata” oltre che “curata”.

    Diversi gli articoli che appaiono implicati: innanzitutto l’articolo 4, che recita: "Nell'esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all'autodeterminazione ed all'autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall'imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnìa, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi.".

    Gli aspetti evidenziati contrastano anche con l’articolo 5, che afferma: “Lo psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione professionale e ad aggiornarsi nella propria disciplina specificatamente nel settore in cui opera. Riconosce i limiti della propria competenza ed usa, pertanto, solo strumenti teorico-pratici per i quali ha acquisito adeguata competenza e, ove necessario, formale autorizzazione. Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti ed i riferimenti scientifici, e non suscita, nelle attese del cliente e/o utente, aspettative infondate”.

    L’utilizzo del proprio ruolo ai fini di convincimento e pressione sulla persona, specie ricordando che spesso le terapie riparative si rivolgono a minori, rappresenta un altro elemento di palese contrasto con una pratica professionale eticamente corretta. L’uso del potere della posizione di professionista unitamente all’ideologia religiosa, mette di fatto lo psicologo che eserciti terapie riparative in contrasto con l’articolo 3: “Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri; pertanto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale.”

    Oltre alle considerazioni di ordine strettamente professionale e deontologico, riteniamo che in senso più ampio le terapie riparative costituiscano una grave violazione dei diritti, e per questo reputiamo di grande importanza che l’ordine nazionale e gli ordini regionali degli psicologi prendano chiara e netta posizione in merito.

    Come Associazione AltraPsicologia chiediamo pertanto al CNOP e agli ordini regionali di dare comunicazione ai propri iscritti ed alla società in merito alla condanna delle terapie riparative dell’omosessualità come forme di intervento gravemente lesive nei confronti delle persone che si rivolgono ad uno psicologo e come interventi inaccettabili dal punto di vista della pratica professionale. Chiediamo inoltre che segnalazioni di casi relativi alla pratica di terapie riparative siano approfonditi dalle commissioni deontologiche degli ordini regionali.



    Distinti saluti,



    Carlotta Longhi

    Presidente Associazione AltraPsicologia

  5. #260
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Marcella assolutamente interessante...e agghiacciante.
    Mi sembra di risentire la storia che gli omosessuali sono posseduti dal demonio....tristezza infinita.
    L'unico appunto che vorrei sollevare è che ,fermo restando l'assoluta incompetenza e palese malafede del "teraputa", bollare tutte le persone che hanno dubbi sulla natura dell'omosessualità con un "tale signore" è a sua volta un eccesso, forse ho frainteso il tuo intento: correggimi se sbaglio!
    edit: aggiungo, se Nicolisi ha "presentato" tali pratiche come giuste, oneste e accettabili concordo pure io nel averne la totale disistima riguardo il suo modo di fare "terapia".
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 04-01-2008 alle ore 20.37.56

  6. #261
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Tara_McLay Visualizza messaggio
    Mah...se la "censura" (con qualsiasi accezione si voglia prendere questo termine) è rivolta a chi apoditticamente vuole imporre un certo tipo di pensiero ignorando e/o distorcendo il confronto con un pensiero scientifico diventa, per me [ma forse sono io troppo rigida ] praticamente legittima.
    Se uno venisse a dirmi che la Terra è un cubo e mi dicesse di credergli perchè dio gli ha detto che è così (e faccio l'esempio di dio semplicemente "ispirandomi liberamente" all'intervista di Nicolosi di cui sopra, nessun attacco ai cattolici per carità ) a dispetto di miliardi di foto di satelliti che mostrano che la Terra è tutto meno che un cubo....non so...
    La mia "censura" a un pensiero come quello di Nicolosi parte soprattutto dalla constatazione che praticamente tutto quello che dice è stato smentito dalla ricerca scientifica, sia sulle origini dell'omosessualità sia sulla presunta efficacia della sua terapia
    Tara, hai detto bene: a livello propro apotiddico non è stata provata l'origine genetica, e dunque irreversibile, dell'omosessualità. Ovvio, non è certa nemmeno l'altra ipotesi, ma proprio per questo io personalmente sento che è legittimo non condividere il fenomeno omosessuale, proprio perché una dimostrazione matematica non c'è. E se oggi hanno tolto l'omosessuale dalla parafilie non significa che la psicologia, a mio modo di vedere, le ragioni psicologiche del fenomeno. Inoltre ho letto vari libri di psicoanalisti, e mi sembra che solo una piccola parte siano casi biologici (Crepet stesso, ateo, definisce quella omosessuale una SCELTA legittima: leggittima, ma pur sempre una scelta!).
    Riguardo alla censura, mi sembra invece cara Tara che oggi sia la massa gay a voler imporre il proprio pensiero a tutti, perché nonostnate, come detto sopra, non è stato accertato nulla, nessuno può esprimere una nota discordante sull'opinione generale, pena la lapidazione sociale. O con loro, o contro di loro, è questa la cruda verità.
    Ciao.

  7. #262
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    io personalmente sento che è legittimo non condividere il fenomeno omosessuale, proprio perché una dimostrazione matematica non c'è
    piccola provocazione, dato che i dati non esistono nemmeno per il *fenomeno* eterosessuale (ma perchè la parola *fenomeno*? ce ne sono altre migliaia che si potevano usare... questa forse è quella meno adatta), riscrivo la tua frase:

    "io personalmente senso che è legittimo non condividere il fenomeno eterosessuale, proprio perchè una dimostrazione matematica non c'è"
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  8. #263
    Braveheart84
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    allora, dobbiamo mettere la questione in questi termini: secondo me infatti nemmeno l'eterosessualità ha radici biologiche al 100%, perché dalla mia esperienza su libri letti e psicoterapia intraprese, l'essere umano è sì, un animale, ma molto complesso, evoluto, e capace di fare cose straordinarie. Un essere complesso è il risultato di fattori altrettanto complessi, quindi anche l'orientamento sessuale non è scontato.
    Detto questo, cosa porta, però, molto più semplicemente, molti ad asserire che l'eterosessualtià è cosa buona, e l'omosessualità no? Semplice: due eterosessuali si possono riprodurre (almeno a livello di concetto, poi i casi di sterilità sono un altro discorso), due omosessuali no. E se oggi si fanno certi discorsi, è solo perchè disponiamo di mezzi che, udite udite, possono eludere i procedimenti naturali: uno di queste è l'inseminazione artificiale. Ma se tali mezzi non esistessero, e la maggioparte della popolazione sarebbe omosessuale, che fine farebbe l'umanità? Come fa quindi un comportamento a ritenersi una variante naturale, se per la natura stessa poi tale comportamento non è vantaggioso? Non va un po' contro le tesi evoluzioniste, principali cavalli di battaglia dei sostenitori della laicità e del matrimonio omosessuale? Non lo so!
    Ribadisco, nessun argomentazione secondo me giustifica l'omofobia, perché è cosa deprecabile sempre e comunque. Ma se uno ha le sue ragioni per non voler condivere l'omosessualità, senza poi andare a imporre agli altri il proprio stile di vita, non vedo perché bisogna per forza fargli cambiare idea con la minaccia di bollarlo come bigotto, oscurantista, e persona da evitare. Questa pure è intolleranza, almeno a casa mia.
    Non so quindi con quale tono e intento sia stata scritta la tua frase, Luisa, però mi sembra una provocazione mirata a farmi cambiare idea. Poi forse sbaglio.
    Ciao.

  9. #264
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    Non so quindi con quale tono e intento sia stata scritta la tua frase, Luisa, però mi sembra una provocazione mirata a farmi cambiare idea. Poi forse sbaglio
    la mia provocazione era per provare a cambiare un filo la propria prospettiva del mondo.
    la frase, così come tu l'hai scritta, e il discorso che fai va benone anche parlando di eterosessualità. allora perchè non fare il ragionamento dall'altro lato, quel lato che nessuno mette mai in discussione ma che forse ci fa venire qualche domanda nuova in mente?

    Non mi arrogo il ruolo di fare cambiare idea a niente e a nessuno... Certo che mi viene da pensare che tu ti sei arroccatto su una posizione se una semplice provocazione come quella ha fatto scattare qualcosa immediatamente e hai messo così le mani avanti...
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  10. #265
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Luisa, ho anche scritto cmq che forse sbagliavo, e si vede che è così. IL fatto è che ormai sono così abituato sui forum ad essere attaccato quando esprimo la mia opinione, che do l'avversione per scontata. Problema mio cmq.
    Cmq, come ti ho detto, il problema dall'altro punto di vista non si pone per una motivazione semplicissima ed emiprica: l'eterossesualità porta alla riproduzione, l'omosessualità no. Che sia giusto o sbagliato è un altro paio di maniche, ma penso fondamentalmente che la ragione sia questa.
    Ciao.

  11. #266
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    se prendi come criterio la riproduzione (o la possibilità di riprodursi), allora non hanno senso nemmeno le sterilità e le infertilità, siano essi maschili, femminili o di coppia. eppure ci sono... e continuano ad esistere dopo milioni di anni di evoluzione.

    cosa c'entrano ora il giusto e lo sbagliato? se parli di natura ed evoluzione, il giusto e lo sbagliato escono di scena perchè fanno parte della scena dell'etico, morale o religioso (in alcuni casi almeno). cominciamo a fare chiarezza capendo di cosa si vuole discutere e su quale piano. forse così si parlerà tutti della stessa cosa e sarà più facile capirsi.
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  12. #267
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    Detto questo, cosa porta, però, molto più semplicemente, molti ad asserire che l'eterosessualtià è cosa buona, e l'omosessualità no? Semplice: due eterosessuali si possono riprodurre (almeno a livello di concetto, poi i casi di sterilità sono un altro discorso), due omosessuali no.
    Allora potremmo definire data l'affermazione di cui sopra che monogamia è cosa non buona e poligamia e poliandria invece si, perchè aumenteremmo le possibilità di tale riproduzione (almeno a livello di concetto).

    Pat

  13. #268
    Braveheart84
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    E infatti la sterilità non è vista come un male, un qualcosa a cui rimediare, o sbaglio? Sull'etica, ho detto semplicemente perché secondo me l'omosessualità è stata ed é ancora osteggiata, dicendo infatti che "se è giusto o sbagliato è un altro paio di maniche".
    Quanto alla poligamia, è un paragone improprio: a parte che si possono fare tanti figli pure con una sola persona, ma comunque poligamia e monogamia partecipando entrambe della possibilità di riproduzione, possibilità assente in un rapporto omosessuale. Si discuteva insomma di un aspetto qualitativo, non quantitativo.

  14. #269
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    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    E infatti la sterilità non è vista come un male, un qualcosa a cui rimediare, o sbaglio?
    certo che finchè si pensa che l'unico motivo per cui siamo al mondo è di riprodurci, chi scopre che questo per un motivo o per un altro non lo può fare, come si dovrebbe sentire? comunque questo è un altro piano del discorso (e palesemente OT). se rimaniamo sul piano evoluzionistico, i nostri sentimenti/emozioni/pensieri morali non contano molto... quindi prendiamo il dato: sia l'infertilità che la sterilità esistono. e vanno palesemente contro la riproduzione. forse bisognerebbe cominciare a riflettere su questo punto....

    Sull'etica, ho detto semplicemente perché secondo me l'omosessualità è stata ed é ancora osteggiata, dicendo infatti che "se è giusto o sbagliato è un altro paio di maniche".
    appunto, l'etica non c'entra e lasciamola fuori dal discorso... anche perchè agli psicologi poco importa questo aspetto.

    Quanto alla poligamia, è un paragone improprio: a parte che si possono fare tanti figli pure con una sola persona, ma comunque poligamia e monogamia partecipando entrambe della possibilità di riproduzione, possibilità assente in un rapporto omosessuale. Si discuteva insomma di un aspetto qualitativo, non quantitativo.
    la storia dell'aspetto qualitativo vs quello quantitativo non si capisce molto, ce la puoi spiegare?
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  15. #270
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    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    E infatti la sterilità non è vista come un male, un qualcosa a cui rimediare, o sbaglio? Sull'etica, ho detto semplicemente perché secondo me l'omosessualità è stata ed é ancora osteggiata, dicendo infatti che "se è giusto o sbagliato è un altro paio di maniche".
    Quanto alla poligamia, è un paragone improprio: a parte che si possono fare tanti figli pure con una sola persona, ma comunque poligamia e monogamia partecipando entrambe della possibilità di riproduzione, possibilità assente in un rapporto omosessuale. Si discuteva insomma di un aspetto qualitativo, non quantitativo.
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    l'eterossesualità porta alla riproduzione, l'omosessualità no. Che sia giusto o sbagliato è un altro paio di maniche, ma penso fondamentalmente che la ragione sia questa.
    Ciao.
    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
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    Detto questo, cosa porta, però, molto più semplicemente, molti ad asserire che l'eterosessualtià è cosa buona, e l'omosessualità no? Semplice: due eterosessuali si possono riprodurre (almeno a livello di concetto, poi i casi di sterilità sono un altro discorso), due omosessuali no. E se oggi si fanno certi discorsi, è solo perchè disponiamo di mezzi che, udite udite, possono eludere i procedimenti naturali: uno di queste è l'inseminazione artificiale. Ma se tali mezzi non esistessero, e la maggioparte della popolazione sarebbe omosessuale, che fine farebbe l'umanità? Come fa quindi un comportamento a ritenersi una variante naturale, se per la natura stessa poi tale comportamento non è vantaggioso? Non va un po' contro le tesi evoluzioniste, principali cavalli di battaglia dei sostenitori della laicità e del matrimonio omosessuale? Non lo so!
    Ribadisco, nessun argomentazione secondo me giustifica l'omofobia, perché è cosa deprecabile sempre e comunque. Ma se uno ha le sue ragioni per non voler condivere l'omosessualità, senza poi andare a imporre agli altri il proprio stile di vita, non vedo perché bisogna per forza fargli cambiare idea con la minaccia di bollarlo come bigotto, oscurantista, e persona da evitare. Questa pure è intolleranza, almeno a casa mia.
    Citazione Originalmente inviato da Braveheart84 Visualizza messaggio
    Tara, hai detto bene: a livello propro apotiddico non è stata provata l'origine genetica, e dunque irreversibile, dell'omosessualità. Ovvio, non è certa nemmeno l'altra ipotesi, ma proprio per questo io personalmente sento che è legittimo non condividere il fenomeno omosessuale, proprio perché una dimostrazione matematica non c'è. E se oggi hanno tolto l'omosessuale dalla parafilie non significa che la psicologia, a mio modo di vedere, le ragioni psicologiche del fenomeno. Inoltre ho letto vari libri di psicoanalisti, e mi sembra che solo una piccola parte siano casi biologici (Crepet stesso, ateo, definisce quella omosessuale una SCELTA legittima: leggittima, ma pur sempre una scelta!).
    Riguardo alla censura, mi sembra invece cara Tara che oggi sia la massa gay a voler imporre il proprio pensiero a tutti, perché nonostnate, come detto sopra, non è stato accertato nulla, nessuno può esprimere una nota discordante sull'opinione generale, pena la lapidazione sociale. O con loro, o contro di loro, è questa la cruda verità.
    Ciao.
    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    L'unico appunto che vorrei sollevare è che ,fermo restando l'assoluta incompetenza e palese malafede del "teraputa", bollare tutte le persone che hanno dubbi sulla natura dell'omosessualità con un "tale signore" è a sua volta un eccesso, forse ho frainteso il tuo intento: correggimi se sbaglio!
    edit: aggiungo, se Nicolisi ha "presentato" tali pratiche come giuste, oneste e accettabili concordo pure io nel averne la totale disistima riguardo il suo modo di fare "terapia".
    Chiedo cortesemente che mi perdoniate la lunghezza dell'intervento e la messe di citazioni; ho aperto stasera questo thread e mi hanno molto colpito le argomentazioni di Braveheart. Provo, come accade spesso, a dire la mia.
    Credo stiate aprendo un discorso sui massimi sistemi, discutendo di "natura", "natura dell'omosessualità", "scelta", "genetica", e così via. E' un terreno rischioso. Se proprio volete addentrarvi in questo ginepraio provate. Dal mio punto di vista, in questo modo, perdete di vista e la concretezza e le persone.
    Comunque sia, avete scelto questo terreno di discussione e provo a dire la mia rispettando la vostra scelta. Poi proverò anche a proporvi un altro terreno di discussione.
    Da quel che so e ho avuto modo di leggere e di studiare, nessuno ha la più pallida idea di cosa sia la "natura dell'omosessualità", né di quali siano le sue "cause". E, dal mio punto di vista, non potrebbe essere altrimenti. Dato che il termine "natura" è, di per sé, altamente ambiguo, carico di ideologia; insomma è un esempio classico di "dato che assume significato solamente all'interno di un determinato quadro teorico" (rivedetevi Lakatòs per l'argomentazione completa). Cioè: lo stabilire quale sia la "natura" dell'omosessualità ha senso solamente dentro una visione del mondo che ritiene a priori esistente una "giusta condotta di vita"; condotta che non comprende il comportamento omosessuale. Non fosse così, perché tanto baccano?
    Non si discute mai sulla "naturalità" della monogamia. Eppure non è la forma di accoppiamento più diffusa tra gli esseri umani. Nella storia passata e nella storia presente la poligamia è stata ed è di gran lunga lo schema familiare prevalente (comprendo nella poligamia anche le società nelle quali vige una monogamia "de lege" e l'abitudine di "trovarsi un/un'amante", ovviamente).
    Non si discute mai sulla "naturalità" della "democrazia", né del "mercato", né della "religione". Eppure, autoprodotti o esportati che siano, questi sono tre flagelli veri e propri per buona parte del genere umano (Iraq docet).
    Poi, Braveheart, io sono dannatamente curioso di sapere perché ti importa così tanto di che fine farà l'umanità se aumenterà il numero degli omosessuali... Ma che te ne frega dell'umanità? Pensa al singolo essere umano che hai di fronte e ripassati Hannah Arendt ("Non l'Uomo, ma gli uomini abitano la Terra". Una delle più belle e importanti frasi della filosofia contemporanea, a mio parere). Chi parla dell'Uomo e dell'Umanità, per quel che vedo io, lo fa solo per nascondere sotto una bandiera bella grande le sconcezze che vengono commesse ai danni degli uomini e delle donne con la "u" e la "d" minuscole.
    Inoltre (e finisco qui, se no m'incavolo davvero), credo che sulla questione della riproduzione sarebbe utile leggersi questo brano (tratto da: 2007 Luglio - LA FAMIGLIA FANTASMA - Ispirazioni Assertive per Omosessuali che Vogliono Sposarsi ): "Una idea per tutti coloro che odiano un mondo in cui anche gli omosessuali possono costituire liberamente ed egualitariamente le loro famiglie.
    Pensate a questo: la voglia di famiglia è, per moltissimi, il sintomo di un irrefrenabile desiderio di realizzarsi, di progettare un futuro, di condividere con un’altra persona gli aspetti più importanti della propria vita.
    Per questo motivo, pur di avere una famiglia e una stabilità sociale, ormai da millenni gran parte degli omosessuali si sposano con una persona del sesso opposto e (orrore!) hanno dei figli!
    C’è chi pensa che questo sia un bene per “la famiglia”. Senza pensare che, in questo modo, gli omosessuali hanno diffuso nel mondo quel “gene gay” che la natura non li avrebbe mai indotti a spargere. Per non parlare delle lesbiche, costrette e sposarsi e a procreare ben più dei maschi.
    Finché gli omosessuali non potranno sposarsi tra loro, si sposeranno con il sesso opposto, costituendo una coppia fertile che diffonde nel pianeta quella presunta componente genetica dell’omosessualità che invece potrebbe estinguersi: basterebbe un minimo di rispetto verso chi è diverso, e il diverso scomparirebbe!
    Ergo: è per colpa dei bigotti violenti e dei benpensanti che nel mondo ci sono concentrazioni di esseri umani omosessuali maggiori di quello che la natura prevede per loro. Sempre che si intenda la natura nella sua accezione evoluzionista, perché se avete in mente il diritto naturale di tipo teologico, allora avete sbagliato blog: qui non si parla di cose prive di fondamento!

    Ovviamente si tratta di una provocazione. Bisogna dirlo, perché i “figli di Hitler” non lo capiscono mica. Perciò, cari bigotti e difensori della cristianità, rilassatevi: l’omosessualità non ha nessuna motivazione tangibile scientificamente provata, tantomeno di tipo genetico.
    Per convincersene, basti pensare a tutti quegli stati in cui, ancora oggi, gli omosessuali vengono uccisi per legge: pensate forse che lì gay e lesbiche siano meno che altrove
    ?"



    Buona vita



    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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