finalmente l'ordine nazionale con una dichiarazione del presidente Prof. Palma ha screditato e condananto la terapia riparativa
la risposta si può leggere nel sito Ordine Nazionale Psicologi

comunque la posto anche qui

08/01/2008 - Omossessualità e “terapia riparativa”. Lo psicologo non deroga mai

In relazione alle polemiche innescate dal reportage di Davide Varì pubblicato su
Liberazione riteniamo utile fornire alcuni elementi di riflessione. Lo psicologo non
deroga mai ai principi del Codice Deontologico nessuna ragione né di natura culturale
né di natura religiosa, di classe o economica può spingere uno psicologo a
comportamenti o ad interventi professionali non conformi a tali principi. Questo non
certamente per timore delle possibili sanzioni (che pur gli Ordini puntualmente
comminano), ma perché i principi del Codice sono intimamente e inestricabilmente
connessi con la cultura, il sapere e il saper fare dello psicologo. “Lo psicologo è
consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri…. “ e quindi “nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. …” E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi adalcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona.