E' sicuramente molto interessante, ma definirlo l'uomo più intelligente anche a me sembra un pò.. un azzardo.
Conoscere le lingue ok, ma l'uso pragmatico?
Vedo anch io ragazzi autistici con pieno controllo della grammatica, ma se gli chiedo dove ha visto Santa Maria del Fiore ( dopo che l ha nominata) mi risponde che sua mamma ha dato fuoco alla colla, e con i jeans ha fatto una tovaglia.
E la memoria di cifre non è che sia propriamente un indice di intelligenza, se cosi fosse i ragazzini dislessici, che per forza di cose hanno una memoria debole, sarebbero forse meno intelligenti dei bambini che leggono bene?
I criteri americani sull'intelligenza spesso lasciano un pò il tempo che trovano secondo me
però rimane di sicuro un articolo molo interessante, lascia aperte la questione dell'altissima variabilità della sindrome, e della possibilità di un inserimento sociale integrato e sano anche di persone con questa patologia devastante. Magari anche solo nei casi più "fortunati" in cui la diagnosi di autismo andrebbe corretta con un un punto di domanda bello grosso..








