
Originalmente inviato da
IT_Modeler
OK,
è stata realmente dura: dopo aver studiato PNL con Steve Andreas negli Stati Uniti...non accettavo di buon grado di ricominciare, anzi provavo una grande rabbia...quindi mi sn preso un periodo di pausa e, poi, ho ricominciato...questo è stata la mia modalità di "digestione".
Appprendere il "Gestalt Counseling", significa ricominciare da zero per un "piennelista". Che poi sarebbe apprendere il "tutto", l'intero, da cui proviene la tecnica...la tecnica pura, già appresa in PNL. La Gestalt, quindi, apparirà molto più complessa inizialmente...andando a lavorare (parzialmente, xchè il Counseling è limitato - "time limited" per definizione...almeno per la mia formazione) su ciò che sta dietro al problema...le cause gestaltiche: i modelli genitoriali, il legame a volte vischioso con l'Altro e, quindi, soprattutto la Responsabilità individuale (tanto per accennare al Gestalt Counseling) e la libertà di decidere, di essere "assertivo".
Questo è difficile da apprendere x un "piennellista", semplicemente xchè molta, se nn quasi tutta, la formazione PNL in Italia, lavora sull'applicazione della tecnica che è sicuramente entusiasmante, ma spesso trascura il processo (John Grinder, 1998): è il processo ciò da cui tutta la Neurolinguistica e tutto ciò che è interazione nasce. Ma anche il processo è alla base della Soluzione: che processo provocava Virginia Satir nella sua pratica? Che elementi inseriva? Come esaltava il Cambiamento?
Come affrontava le emozioni e le reazioni dell'Altro?
Questo...i Modelli e il Modellamento è ciò da cui è nata la PNL e là un professionista della PNL deve tornare se vuole essere tale.
Se farà ciò potrà divenire un buon Counselor, ad esempio, xchè riuscirà a mettere in pratica "in profondità" i saper fare ke la ns collega ha menzionato sopra...chè davvero all'Università ne viene appena sfiorata la conoscenza (neppure l'apprendimento)!
Ciao e a presto,