E' giusto che anche il Papa "straparli", anche se questo atteggiamento riduzionistico nei confronti di ciò che dice non lo condivido... cerco di ricordare sempre che il Papa non è solo un capo di Stato, ma per milioni di persone è una guida spirituale, il rappresentante di una fede che permea le loro vite.
Non credo che il Papa o la Chiesa Cattolica siano all'oscuro di cosa voglia dire "essere censurati", basta guardare alla loro storia per rendersi conto che anche i cristiani cattolici hanno subito repressioni e censure (che durano ancora oggi in molti paesi).
Dimenticate un punto fondamentale: il Papa non ha imposto la sua visita, ha semplicemente
accettato un invito...
Molti lo hanno accusato di voler fare un monologo: quando personalità di spicco appartenenti ai diversi mondi (politico, massmediatico ecc) accettano di intervenire ad un evento universitario, hanno la possibilità di parlare ed esporre il loro punto di vista a cui segue poi un confronto, quindi anche questa accusa crolla sulle sue stesse fondamenta...
La laicità è sacrosanta, per carità, ma in questa occasione ha rivelato i suoi limiti, la sua inconsistenza..
Ho seguito molte interviste e reportages ieri sera e mi ha fatto riflettere una domanda che ho sentito porre: "Di cosa aveva paura il mondo laico?", di solito si ha paura e ci si ritrae davanti a cose che non si conoscono (tendiamo ad accettare messaggi che "supportano" ciò in cui crediamo ed a rigettare messaggi che vanno a minare le nostre credenze)... questa domanda mi ha colpita... non credo certo che si tratti di paura, ma evitare un confronto è un atteggiamento che mi lascia perplessa..
