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Discussione: alcool e adolescenti

  1. #16
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    29-08-2007
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Forse (forse, eh! È una delle tante idee balzane che mi girano tra le orecchie...) la ragazza in questione si è ubriacata perché ha 13 anni. E a quell'età le tenti tutte per diventare grande, per conoscerti, per sapere e capire dove cominci e dove finisci.
    Carissimo, è vero quel che dici (è un periodo che ti do' un po' troppo ragione, bisogna rimediare )....ma è pur vero che c'è una bella differenza tra qualche bicchiere "per fare i grandi" e il coma etilico.
    Il coma etilico vuol dire essere stupidi e soprattutto non educati.

    Dei perchè e dei percome se ne può discutere forse all'infinito.

    Io resto dell'avviso che il compito di spiegare che una sbornia può anche essere "necessaria" per diventare grandi, ma troppe sbornie sono un comportamento imbecille DEVE spettare ai genitori, i quali genitori, specie i trenta - quarantenni, vedo enormemente distratti, paurosi di invecchiare, eterni bambini e vagamente egoisti.
    D'altra parte se tali genitori portano i bambini al cinema alle undici di sera (e non al pomeriggio o alle otto e mezzo) perchè poverini devono farsi per forza aperitivo/cenafuori se no stan male oppure se portano i bambini nei locali "glamour" del lungomare a mezzanotte col chiasso e la gente che altro dovrei pensare?

    ho detto (>hic!<)
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  2. #17
    Neofita L'avatar di valeanto1102
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    02-10-2006
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    zelo buon persico LO
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    [QUOTE=ghiretto;1252358]Perdona Vale, ma 24 anni non mi sembrano una distanza sufficiente per prendersi un compito, ammesso che lo si possa fare laddove non richiesto, verso chicchessia, così arduo. Il primo e fondante compito lo abbiamo verso noi come individui, perché l'etica in questa professione non è fuffa. L'idea di parlare tra voi operatori prima, credo sia davvero ottima.

    Ok son d'accordo, c'è un compito verso noi stessi però dato che c'è questo compito non mi interesso di cosa accade ai tredicenni che mi vivono accanto... x me invece cerco cmq di occuparmene magari non riuscendo a trovare la strada ottimale, ma una abbastanza adeguata...

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di urd
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    vi scrivo della mia esperienza alla mia festa di compleanno della seconda media . avevo fatto la festicciola a casa mia e avevo invitato i miei compagni di classe. precisiamo che andavo in una Morigerata Scuola Cattolica , due dei ragazzi meglio trattati dagli insegnanti(andavano in quella scuola dall'asilo) , si sono permessi di portare a casa mia delle birre e se le sono bevute con aria strafottente , immaginate la reazione dei miei genitori .....

    un altra cosa che mi è rimasta molto impressa: andavo alle superiori, avevo 15-16 anni , ricordo un mio compagno di classe un lunedì mattina si vantò aver speso 70 mila lire in alcol il sabato sera ....
    DE-PRESS (ora meno de-press)

  4. #19
    Partecipante Affezionato L'avatar di Menkhaure
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    Alto Adige
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    quello che farei io è spiegargli gli effetti dell'alcool sul corpo umano, soprattutto in quello dei giovani della loro età... le conseguenze a breve e a lungo termine, il motivo per cui l'alcool è una droga (anche se legale), il fatto che la comune ubriacatura in realtà si definisce "intossicazione alcolica" e questo ha un suo perchè. I rischi che si corrono bevendo ecc.... insomma gli direi niente di più che le cose come stanno, senza dargli una connotazione positiva o negativa, ma la semplice verità che posso garantire, è sufficiente a far riflettere. Nello specifico sarebbe utile prendere il caso in questione e spiegargli perchè quella ragazza è stata così male e che questo potrebbe succedere ad ognuno di loro indistintamente perchè non esistono allergici all'alcool ed immuni all'alcool.
    Il loro atteggiamento è solo frutto della loro ignoranza (nel senso che ignorano) e contro l'ignoranza, la migliore cura è l'istruzione! Io lo faccio tutti i giorni in un Sert e tra l'altro qui in Alto Adige il problema è molto sentito, ma vi posso garantire che funziona, la maggior parte dei ragazzi, dopo che gli spiego le cose mi dicono: caspita non lo sapevo! ero convinto di tutt'altro! grazie per avermelo spiegato, lo dico anche ai miei amici.

  5. #20

  6. #21
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    07-11-2007
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    milano
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    Citazione Originalmente inviato da Menkhaure Visualizza messaggio
    Io lo faccio tutti i giorni in un Sert e tra l'altro qui in Alto Adige il problema è molto sentito, ma vi posso garantire che funziona, la maggior parte dei ragazzi, dopo che gli spiego le cose mi dicono: caspita non lo sapevo! ero convinto di tutt'altro! grazie per avermelo spiegato, lo dico anche ai miei amici.
    Lo ho notato anche io che qui in alto adige cé´una certa tendenza ad essere piuttosto "allegrotti", e anche in eta´relativamente piu´basse che nelle grandi citta´.
    ...alla fine come e´andato líncontro, tutto tace

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