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  1. #16
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    ma non è vero che la scheda bianca si somma ai voti della maggioranza....scheda bianca e scheda nulla è praticamente la stessa cosa.. a parte il fatto che possono esserci brogli e le schede bianche possono essere votate dopo..ma questo è un altro discorso..
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  2. #17
    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Esistono anche situazioni nelle quali non partecipare alla propria distruzione mi pare la cosa migliore da fare.
    allora: premesso che trovo comprensibile e - in parte - condivisibile il tuo punto di vista, credo che però si basi su una sorta di vizio logico di fondo.
    l'astensionismo - ai sensi del significato e del valore che vengono attribuiti al voto dalla costituzione - non dà voce a un dissenso ma, dà doppiamente voce a chi sceglie di votare. non votando, in realtà, si finisce quindi per esprimere una sorta di "silenzio/assenso" al volere di una maggioranza di elettori. di conseguenza, diversi comportamenti di voto non producono uguali risultati.
    ora, possiamo discutere sulla giustezza o meno di questo - sul fatto che la scelta di non votare dovrebbe, idealmente, avere un peso che ne riconosca il significato (ma, in questo caso, come distinguere l'astensionismo di protesta da quello "menefreghista"?)

    è illusorio pensare che non votando non si partecipi alla propria distruzione; si rischia, anzi, di parteciparvi il doppio.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    Citazione Originalmente inviato da Mia_Wallace Visualizza messaggio
    [SIZE="1"] (ma, in questo caso, come distinguere l'astensionismo di protesta da quello "menefreghista"?)SIZE]
    L'importante è che lo so io che non è per menefreghismo..non è importante che lo sappiano gli altri!
    Poi per me non è nemmeno una questione di protesta, semplicemente non voglio più dover sapere che i soldi che quella gente guadagna in parte glie li ho fatti guadagnare io..
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
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  4. #19
    Postatore Epico L'avatar di psychodany
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    Tanta voglia di andare a votare non ce l'ho
    Qua dovunque la metti la fatidica crocetta quelli che ci rimettiamo siamo sempre noi.
    Al massimo andrò ad annullare la scheda. Mi preparerò un disegnino... non so... O forse, emulando il forza pisa di cui sopra, mi armo di matite nere e azzurre
    Almeno son sicura che la eventuale mia scheda bianca non sia riempita a piacere da terzi.

  5. #20
    Citazione Originalmente inviato da fufi1986 Visualizza messaggio
    L'importante è che lo so io che non è per menefreghismo..non è importante che lo sappiano gli altri!
    Poi per me non è nemmeno una questione di protesta, semplicemente non voglio più dover sapere che i soldi che quella gente guadagna in parte glie li ho fatti guadagnare io..

    non sto parlando della questione in termini morali: sto parlando del peso effettivo del non-voto nel nostro sistema elettorale.
    i soldi glieli fai guadagnare lo stesso - come ho cercato di spiegare nel mio messaggio precedente.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    certo...ma a questo purtroppo non c'è soluzione...che io voti o no i soldi li prendono lo stesso..allora io almeno cerco di salvare la mia coscienza.. alla fine si riduce per forza ad una questione in termini morali...

    (sempre secondo me ovviamente..)
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  7. #22
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    Citazione Originalmente inviato da Mia_Wallace Visualizza messaggio
    allora: premesso che trovo comprensibile e - in parte - condivisibile il tuo punto di vista, credo che però si basi su una sorta di vizio logico di fondo.
    l'astensionismo - ai sensi del significato e del valore che vengono attribuiti al voto dalla costituzione - non dà voce a un dissenso ma, dà doppiamente voce a chi sceglie di votare. non votando, in realtà, si finisce quindi per esprimere una sorta di "silenzio/assenso" al volere di una maggioranza di elettori. di conseguenza, diversi comportamenti di voto non producono uguali risultati.
    ora, possiamo discutere sulla giustezza o meno di questo - sul fatto che la scelta di non votare dovrebbe, idealmente, avere un peso che ne riconosca il significato (ma, in questo caso, come distinguere l'astensionismo di protesta da quello "menefreghista"?)

    è illusorio pensare che non votando non si partecipi alla propria distruzione; si rischia, anzi, di parteciparvi il doppio.
    Ok. La tua posizione mi pare quella della famosa citazione dal testo delle Leggi di Murphy: "Non puoi vincere, non puoi perdere. E non puoi neanche pareggiare".
    So bene che, ai sensi della Costituzione (il cui articolo 1, se non l'hanno ancora modificato, dice che "... è una Repubblica democratica fondata sul lavoro", solo che qui io vedo poca democrazia e di lavoro si crepa ogni giorno, o - almeno - di alcuni lavori) e delle leggi, il mio non votare e non partecipare non modifica le cose. Qualcuno governerà comunque.
    In situazioni come queste, spesso, quel che mi viene chiesto è: "Vota il meno peggio". Ma aderire a questa richiesta, significherebbe aderire ad un ricatto: non ti daremo mai quel che sarebbe giusto, utile, necessario; ti daremo quanto basta a tenerti sotto schiaffo perenne (lavori poco pagati, alimenti di dubbia qualità, polveri sottili, pochi servizi sennò poi ti abitui troppo bene...).
    Bene. Preferisco rischiare di mio. E, per quanto posso, fare a meno di loro.

    Grazie

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #23
    sì, possiamo ridurre la questione a termini morali: ma, in questo caso, il ragionamento alla base dell'astensionismo tiene conto degli interessi dell'individuo e non di quelli della collettività, ergo potremmo chiamarlo egoistico - il passo dal conseguimento del proprio interesse al danneggiamento degli interessi del prossimo è troppo breve perché io possa considerare questa alternativa accettabile da un punto di vista morale.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  9. #24
    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    So bene che [cut] il mio non votare e non partecipare non modifica le cose. Qualcuno governerà comunque.

    no, il mio ragionamento dice proprio il contrario: il tuo non votare e non partecipare modifica le cose. hai solo l'impressione di compiere o non compiere una scelta: in realtà, non votando, deleghi a un'altra persona l'espressione della tua volontà.
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  10. #25
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da Mia_Wallace Visualizza messaggio
    sì, possiamo ridurre la questione a termini morali: ma, in questo caso, il ragionamento alla base dell'astensionismo tiene conto degli interessi dell'individuo e non di quelli della collettività, ergo potremmo chiamarlo egoistico - il passo dal conseguimento del proprio interesse al danneggiamento degli interessi del prossimo è troppo breve perché io possa considerare questa alternativa accettabile da un punto di vista morale.
    Butto lì solo questa considerazione, poi stacco e mi limito a leggere.
    Mia, anche il comportamento di chi a votare ci va dovrebbe, per logica, tenere conto degli interessi della collettività, secondo quel che capisco del tuo ragionamento. La quale collettività comprende anche chi decide di non partecipare alla farsa. Ora, dato che mi pare tu andrai a votare, sei in grado di tenere conto dei miei interessi? E come, di grazia?

    Buona vita

    Guglielmo
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  11. #26
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    io non sono così sicura che chi andrà a votare mi danneggerà meno di chi non lo farà.. io voglio proprio disinteressarmi perchè davvero tutto questo mi fa troppo arrabbiare, voglio proprio lavarmene le mani, per quanto questo possa essere giudicato male..
    quando due anni fa sono andata a votare per la prima volta nella mia vita mi sono sentita orgogliosa di esercitare questo diritto guadagnato da qualcuno a spese del proprio sangue. Bene, sono passati solo 2 anni e già non credo più in nulla di tutto questo, perchè lassù, in quel luogo lontano chiamato parlamento, non c'è nessuno che si meriti veramete la mia giornata di sole..(come diceva qualcuno in un' altra discussione). Quindi è già tanto se ci scrivo forza pisa su quella scheda alla fine..
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  12. #27
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  13. #28
    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Mia, anche il comportamento di chi a votare ci va dovrebbe, per logica, tenere conto degli interessi della collettività, secondo quel che capisco del tuo ragionamento. La quale collettività comprende anche chi decide di non partecipare alla farsa. Ora, dato che mi pare tu andrai a votare, sei in grado di tenere conto dei miei interessi? E come, di grazia?
    e qui mi ricollego a ciò che ho detto prima: il tuo non votare e non partecipare modifica le cose - astenendoti deleghi a un'altra persona l'espressione della tua volontà. è questo quello che vuoi? se sì, chiuso il discorso.

    il fatto che io ritenga, votando, di compiere una scelta che, in qualche modo, tuteli gli interessi della collettività che ti comprende non implica la giustezza né della mia scelta, né della mia concezione di "interessi": come posso rispondere alla tua domanda "sei in grado di tenere conto dei miei interessi e come" se non spiegandoti tutto ciò che - politicamente, filosoficamente, eticamente - sta dietro alla mia scelta?
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  14. #29
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  15. #30
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    Citazione Originalmente inviato da Mia_Wallace Visualizza messaggio

    l'astensionismo - ai sensi del significato e del valore che vengono attribuiti al voto dalla costituzione - non dà voce a un dissenso ma, dà doppiamente voce a chi sceglie di votare. non votando, in realtà, si finisce quindi per esprimere una sorta di "silenzio/assenso" al volere di una maggioranza di elettori. di conseguenza, diversi comportamenti di voto non producono uguali risultati.
    ....
    è illusorio pensare che non votando non si partecipi alla propria distruzione; si rischia, anzi, di parteciparvi il doppio.
    Sono molto d'accordo con questo discorso.
    io finirò per andare a votare.
    ne discutevo ieri con un amico e nessuno di noi due si sente rappresentato veramente da una forza politica, ma per come la vedo io, preferisco andare a votare.
    Diventa, nella mia testa, una questione di coscienza, e la mia coscienza la conosco..non mi farebbe vivere in pace se non andassi.
    Perchè per me non votare significa comunque dare spazio ad altri completamente, non provar nemmeno a dire la mia.
    Votare per votare contro, nel mio caso, lo so. E lo so che non sarebbe questo lo spirito con cui si dovrebbe votare.
    ma preferisco votare sapendo che sto votando qualcuno per evitare qualcun altro. Scelta personale,ovviamente.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

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