sono d'accordissimo con mia!
e sicuramente io andrò a votare...sono convinta del mio voto!![]()
sono d'accordissimo con mia!
e sicuramente io andrò a votare...sono convinta del mio voto!![]()
Non intendo delegare nessuno. E penso sarebbe ormai ora di ritenere che le persone sanno autogovernarsi, e con risultati migliori di quelli ottenuti facendosi governare da altri.
Lo sai, la mia è la posizione anarchica. Di una persona che ritiene che gli esseri umani sappiano da soli quale sia il loro interesse e sappiano anche metterlo in relazione con l'interesse degli altri. Io mi guardo intorno, vedo una situazione nella quale insistiamo a delegare ad altri cose che possiamo benissimo fare da soli, insistiamo nell'obbedire a ordini balzani, nel riconoscere potere a chi, in realtà, non ne ha (perché il potere è una relazione, non una qualità, o un attributo).
Mia, tanto per essere chiaro, non è il mantenimento o meno delle promesse elettorali che mi fa propendere per la scelta di non votare. E' che le commistioni tra apparati statali, industriali, finanziari e criminali sono talmente estese che legittimarle con il mio voto mi consegna alla complicità in omicidio.
E' che, stamattina, su Repubblica, c'era la cronaca della morte di una ragazzo di 14 anni, pakistano, clandestino, fatto a pezzi dalle ruote del tir sotto al quale si era legato per entrare in Italia. La misuri la distanza che passa tra questo avvenimento e le discussioni sulla legge elettorale? Ti rendi conto che discuteremo delle cariche RAI, mentre una cinquantina di persone al mese affonderà nel Mediterraneo? O che staremo ad accapigliarci sul premio di maggioranza a livello locale piuttosto che nazionale, per accontentare la Lega invece che Forza Italia o il PD, mentre "nei campi e nelle officine" ci continueranno a lasciare la pelle (in senso letterale, dopo un'ustione di 3° grado la pelle ce la lasci sul serio) 3 o 4 persone al giorno?
E al prossimo campo nomadi bruciato, al prossimo che perde la casa perché non ce la fa a pagare il mutuo, chi, del prossimo governo - di qualunque schieramento sia - sarà in grado di vergognarsene, mettendo a confronto la somma di cariche e di stipendi cui questo paese ci ha abituato con la fatica di vivere di tanti?
Mi dispiace, ma non scorgo nemmeno la parvenza di un discorso sulle idealità, l'unico che potrebbe in qualche modo convincermi. Qui, quando sento qualcuno parlare del "destino della nazione" al TG, penso immediatamente che "Nazione" dev'essere il nome di una sua figlia. O nipote.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Che bella che sarà la domenica mattina delle prossime elezioni.
Ecco quello che farò.
Intanto sarò un po' stanco, perchè avrò certamente trombato tutta la notte e mi accingerò a farlo anche la successiva.
Inoltre ci sarà il sole.
Un sole bellissimo.
E farà anche caldo.
Dunque prenderò la bicicletta unitamente alla scheda elettorale.
Prenderò la mia bella bicicletta Atala blu.
Allora, giulivo e felice, mi dirigerò pedalando e sorridendo sulla pista ciclabile che costeggia la spiaggia tra Pesaro e Fano.
Sceglierò un punto non toccato dagli stabilimenti balneari e inizierò a spogliarmi delle mie vesti votanti e borghesi.
Rimarrò completamente nudo luccicante al sole di giugno (giugno?) tranne che per la scheda elettorale a cui darò la forma di barchetta.
Cotal barchetta prenderà il largo verso il mare aperto mentre io sarò oggetto di ammirata osservazione da parte dei passeggianti sulla spiaggia (e di conseguenza anche delle passeggiatrici) diventando in breve un nuovo oggetto di culto, in quanto idolo solare di bellezza.
Perfino le studentesse dell'Accademia delle belle arti verranno a ritrarmi prima e poi a congiungersi carnalmente con me (con una spruzzatina di amore saffico tra di loro che gradisco particolarmente).
Dalle colline giungerenno orde di amanti, dimentichi delle elezioni, per provare anch'essi questa nuova maniera di copulare sotto il sole e di inneggiare all'Amore libero.
Il Rito durerà il tempo che la barchetta della mia scheda elettorale impiegherà per galleggiare fino alla città di Spalato.
Dunque, col sole, il mare e l'estatica libertà delle mie pudenda esposte ogni questione meschina e politica se ne potrà tranquillamente andare affan***o.
ho detto
Ultima modifica di semplificatore : 23-01-2008 alle ore 17.55.05
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr
http://it.youtube.com/user/accrocchio70
Non vedo l'ora che si voti per fare un giro dalle parti di Pesaro a "godermi" lo spettacolo!
Io non sono affatto anarchico. Semplicemente perchè le persone non sono in grado di autogovernarsi, non in Italia almeno. Magari tu vivi al Nord dove il rispetto e l'educazione sono un'altra cosa, ma da queste parti ti si inc*lano ad occhi chiusi anche con le leggi vigenti, figurarsi senza.
A parte questo, io non lo so ancora se andrò a votare, ma perchè non c'è esattamente un partito che rispecchi gli ideali di un ragazzo 24enne che vorrebbe regole ferree e che si rispettino e allo stesso tempo vorrebbe cancellare all'istante la Chiesa e tutte le sue funzioni. Io non so se esiste un partito così, che vuole la libertà, un potere forte e severo, e allo stesso tempo, vuole che Ratzi e tutti i suoi amici facciano più o meno la fine che hanno fatto gli ebrei morti durante la guerra mentre loro mangiavano beatamente alla faccia di chi gli vuole male. Non credo ci sia un partito del genere, e sinceramente non so se vale la pena votare tanto per farlo, tanto perchè è un diritto. Magari ecco... farò anche scegliere agli altri, ma per uno come me che le regole cerca di rispettarle ogni santo giorno, faccio sempre e comunque scegliere agli altri, pur votando.
"La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."
"Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"
"Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"
A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.
Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video
Omen Mortis Live @ Heinjoy
Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy
Esatto! la questione è proprio quella della pensione: se sei sicuro che debbano passare due anni e mezzo allora credo proprio che si farà un governo tecnico.Anche se c'è comunque il rischio dovuto al referendum: molti partiti piccoli potrebbero volere le elezioni per tornare al voto con la legge attuale
Sarebbe un po' dispersivo scegliere il candidato in una rosa di nomi che tende potenzialmente a più infinito...ad ogni modo puoi scegliere la lista e con essa il programma che preferisci.
E quindi non voti per non contribuire a cambiare qualcosa che non ti piace...
Quindi è giusto stare a guardare? Mi sembra però un azzardo mischiare la camorra con l'aviaria...
Non stiamo parlando di appartenenza politica sia chiaro, ma dell'articolo 48 della Costituzione. Forse m'infervoro così perché sono una donna, categoria alla quale il diritto di voto non è stato regalato. Nel 1918 ci fu il suffragio universale per gli uomini, mentre le donne riuscirono ad arrivarci solo nel 1946 (ricordo che per l'abolizione della monarchia fu determinante la partecipazione del gentil sesso), quindi adesso mi chiedo perché mai dovrei rinunciare ad un diritto che generazioni prima di me hanno conquistato faticosamente. La situazione politica attuale può piacere o meno, ma questo non esime dal fatto che facciamo parte di una società e quindi siamo tenuti ad esprimere il nostro parere con il voto. So bene che la preferenza del singolo non porta sempre al risultato sperato, ma restare a casa a lamentarsi non serve a cambiare o consolidare la situazione.
Oh...finalmente una discussione in cui non sono d'accordo con Willy! Sarà interessante!![]()
"Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
Anna Maria Mozzoni, 1892
Il voto oltre che essere un diritto è un dovere.
Io ci andrò, anche se ora come ora sono disgustata da tutto.
OK. Scelgo una lista a caso, tanto, uno di questi ce lo trovo dentro di sicuro: http://www.beppegrillo.it/documenti/...nto_pulito.pdf
Come se votare fosse l'unico modo per cambiare qualcosa che non mi piace... un po' riduttivo, mi pare. Lascia pure spazio ad un minimo di creatività.
Ancora, chi mai dice di stare a guardare? Politica è occuparsi della città, non semplicemente fare carriera in un partito.
Perché rinunciare ad un diritto? per questi motivi:
E' che le commistioni tra apparati statali, industriali, finanziari e criminali sono talmente estese che legittimarle con il mio voto mi consegna alla complicità in omicidio.
E' che, stamattina, su Repubblica, c'era la cronaca della morte di una ragazzo di 14 anni, pakistano, clandestino, fatto a pezzi dalle ruote del tir sotto al quale si era legato per entrare in Italia. La misuri la distanza che passa tra questo avvenimento e le discussioni sulla legge elettorale? Ti rendi conto che discuteremo delle cariche RAI, mentre una cinquantina di persone al mese affonderà nel Mediterraneo? O che staremo ad accapigliarci sul premio di maggioranza a livello locale piuttosto che nazionale, per accontentare la Lega invece che Forza Italia o il PD, mentre "nei campi e nelle officine" ci continueranno a lasciare la pelle (in senso letterale, dopo un'ustione di 3° grado la pelle ce la lasci sul serio) 3 o 4 persone al giorno?
E al prossimo campo nomadi bruciato, al prossimo che perde la casa perché non ce la fa a pagare il mutuo, chi, del prossimo governo - di qualunque schieramento sia - sarà in grado di vergognarsene, mettendo a confronto la somma di cariche e di stipendi cui questo paese ci ha abituato con la fatica di vivere di tanti?
Mi dispiace, ma non scorgo nemmeno la parvenza di un discorso sulle idealità, l'unico che potrebbe in qualche modo convincermi. Qui, quando sento qualcuno parlare del "destino della nazione" al TG, penso immediatamente che "Nazione" dev'essere il nome di una sua figlia. O nipote.
Mi autoquoto, lo so. Ma prova a leggere questo: http://www.portadimassa.net/site/fil...ei_rifiuti.pdf
Poi ne riparliamo
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Io la penso un po' come lo zio... anche se, sinceramente, se questo Governo non permettesse di andare ad elezioni, perderebbe ancora di più la faccia.
Comunque io di certo andrò a votare, e anche il mio voto andrà a chi l'ho sempre dato.
Perché io, nonostante tutto lo schifo della politica moderna, nel mio piccolo cerco di fare andare meglio le cose assumendomi i miei impegni. Impegni a volte molto più grandi di me, visto che in questo momento sono assessore in una città di quasi 40mila abitanti e non c'è giorno in cui non mi venga voglia di spaccarmi la testa contro uno spigolo.
Capisco comunque benissimo la disillusione del mio amico Willy. Dice cose verissime.
Soprattutto riguardo le liste "preconfezionate", che danno sempre meno spazio ai giovani e che ... mmmmmmm ... sapeste come vengono fatte .... !!!!
Ma non entriamo in certi discorsi, va'...
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Io sì, e penso voterò per chi ho votato all'ultima elezione. E' giusto dare il proprio voto ed essere cittadini presenti, non anonimi!
![]()
Andro' a votare...come sempre..
Ma devo dire che sono un tantino esausta...quante volte e' gia' caduto il governo? Facciamo prima a dire quante volte non 'e caduto
Penso che dovrei responsabilizzarmi di piu'...
Certo non via "politica"![]()
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr
http://it.youtube.com/user/accrocchio70
Allooooora: qualche mese prima delle elezioni iniziano i "pellegrinaggi": persone note e meno note, ben diffuse fra i militanti del partito, vanno dai "capi" a mo' di Re Magi, portando doni e leccate di **** varie.
I suddetti capi più intelligenti si riuniscono più e più volte, cercando di capire chi è più "meritevole" di candidatura, e fregandosene del resto.
Gli altri capi invece, in genere ex-democristiani, decidono coi soliti giochini del "do ut des".
Escono le prime liste di eventuali candidati.
Gli esclusi sclerano la prima volta.
I super-capi se ne fregano al 75% buono di tali liste, ri-candidando per l'ennesima volta le stesse facce (PERCHE' IN ITALIA PARE D'OBBLIGO CHE, SE UNO SI E' SEDUTO SUL SEGGIOLONE DEL PARLAMENTO UNA VOLTA, SI DOVRA' SEDERE LI' FINCHE' NON CREPA) (scusate se ho urlato, ma quando ci vuole, ci vuole) e presentando la lista dei candidati aggiornata e corretta, con ai primi posti i soliti noti e poi, dal 20 posto in poi, i poveri cretini che si sono sempre fatti un mazzo così per il partito, ma che non verranno MAI eletti. Perché con questa legge elettorale, è praticamente impossibile che uno in una posizione così bassa in lista riesca a passare, A MENO CHE il suo partito non prenda tipo il 60% (figuriamoci!!!).
Più o meno gira così.
Parlo un po' a nome di tutti i partiti xché, anche se con idee diverse, io mi trovo spesso coi ragazzi di tutti i movimenti politici... e da nessuna parte sembra che funzioni molto diversamente!
Wooow...
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Vedi, Frk, questa della formazione delle liste, assieme al programma di governo, è la prima - e più grande - anomalia di questa nostra anomala democrazia italiana, secondo me.
Siamo su un forum di psicologi. Immaginiamo di essere un paziente che va dalla psicologa per la prima volta. Si siede di fronte a lei e le dice: "Dottoressa, ho un problema...". Quella non lo lascia nemmeno parlare e, immediatamente ribatte: "Lo so benissimo, e so anche che problema è, qual'è la soluzione e chi le serve per risolverlo". Che farebbe il paziente, secondo voi?
Ecco, con liste e programma siamo in questa situazione, secondo me. Perché i nostri "rappresentanti", non solo non ci chiedono che cosa dovrebbero rappresentare, in che modo, e quando. Decidono loro, in anticipo, e senza nulla chiedere ai rappresentati quali siano i nostri desideri, i nostri obiettivi, le nostre necessità. Poi le scrivono in modo tale che sia impossibile chiedere loro conto delle realizzazioni compiute o mancate (es.: "ridurremo la disoccupazione", senza nulla dire della qualità dei posti di lavoro creati, della precarietà, del livello salariale, ecc.). Inoltre, decidono, sempre senza chiederci nulla, chi sia il miglior candidato a "rappresentare" i desideri che loro ritengono siano i nostri.
Frk, con tutta la buona volontà, e con il massimo rispetto per quel che fai, non ti sembra che, più che democrazia, sia uina presa per i fondelli?
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
per la prima volta in quasi dieci anni sarò in difficoltà
la vedo nera, una questione di coscienza e una questione di civiltà
sono già in crisi da un bel po' e il voto coronerà la crisi