Fonte:Il Secolo XIX Web - Genova riconoscerà le coppie di fatto
Il Comune di Genova lavora per istituire l’anagrafe delle coppie di fatto: il progetto sulle nuove famiglie è stato illustrato a Palazzo Tursi dalla Sinistra arcobaleno. Ma, allo stato dei fatti, la giunta sembra un po’ più prudente, anche se conferma che l’intenzione è quella di arrivare alla consegna di certificazioni che comprovino l’esistenza di una unione di fatto. «Non possiamo fare molto, se non dare un segnale», dice il sindaco Marta Vincenzi. In che modo e con quali tempi non si sa ancora. Il modello di base sembra quello di Padova.
«Questa mattina abbiamo incontrato il sindaco Marta Vincenzi e abbiamo fatto il punto sulle iniziative da attivare sui diritti civili e il riconoscimento delle nuove famiglie - ha spiegato Luca Dall’Orto - Ad oggi a Genova esiste il registro ma non l’anagrafe, per cui al momento non esiste una certificazione che permetta il riconoscimento dello status di conviventi».
Tra gli esempi di amministrazioni che hanno introdotto l’anagrafe c’è Padova come illustrato dal presidente nazionale della Linfa (Lega italiana nuove famiglie) e consigliere comunale a Padova Alessandro Zan: «A Padova grazie a una delibera del consiglio comunale esiste la famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi. Così abbiamo risolto diversi problemi per le coppie di fatto, ad esempio l’accesso agli ospedali per il convivente. Non è un provvedimento civile ma anagrafico - ha aggiunto Zan - vale a dire si rilascia un certificato che attesta la convivenza».
Zan ha ricordato che la delibera del consiglio comunale è stata riconosciuta legittima anche dal Tar Veneto. La coordinatrice regionale della Linfa, Cristina Morelli (verdi), si è detta molto ottimista dopo l’incontro odierno con il sindaco. «L’obiettivo è far sì che tanti comuni liguri aderiscano a questa iniziativa per fare della Liguria la regione dei diritti», ha concluso il presidente dei Verdi Morelli.
Il presidente commissione comunale pari opportunità Michela Tassistro (Pd) ha concluso che «si avvia un percorso che prevede diverse audizioni. Vogliamo lavorare insieme per proporre una mozione alla giunta e quindi al consiglio comunale in quanto esistono 21 tipologie di famiglie, tra famiglia standard, conviventi e divorziati, sposati con extracomunitari, con figli o senza, etero o omo». All’incontro col sindaco in mattinata era presente anche l’assessore comunale alle politiche di genere Maria Rosa Zerega.
Nel pomerigigo il sindaco Marta Vincenzi ha ulteriormente chiarito la propria posizione: «Spero si possa portare in discussione in consiglio comunale il tema delle famiglie», ha detto in una pausa del consiglio comunale. «Il tema delle famiglie è importante - ha detto Vincenzi -; è stato sollevato dal forum delle famiglie e io ho risposto sì purchè si faccia una consulta non solo con famiglie cattoliche. L’approccio del Comune deve essere quello dei servizi allargati all’intera popolazione. Si tratta di servizi per eliminare le sofferenze di persone legate da un rapporto affettivo che oggi per la normativa vigente non possono andare in un ospedale a trovare il loro compagno, per esempio. Come Comune non si può fare molto se non dare un segnale». Il sindaco ha ricordato che già nel suo programma parlava di 21 tipi di famiglie. Tuttavia ha precisato che «questo dibattito non ha niente a che fare con posizioni ideologiche o col riconoscimento, ma come differenziare i servizi tenendo conto delle diversità che ci sono nella nostra società e laicamente affrontandole». Vincenzi si è augurata che ci sia «un dibattito molto laico, in commissione e poi in consiglio comunale».
LE REAZIONI.
«Esprimiamo stupore e preoccupazione»: così il capogruppo di Forza Italia Raffella Della Bianca ha commentato l’intenzione del sindaco di «iniziare un percorso di riconoscimento delle unioni di fatto». Con un comunicato consegnato alla stampa e firmato anche dal consigliere forzista Nicola Pizio, Della Bianca scrive «attendevamo iniziative a sostegno dei bisogni delle famiglie e ci troviamo davanti a iniziative che vanno in senso contrario» e annuncia «battaglia» da parte di Fi «per affermare dentro e fuori le istituzioni il valore della famiglia
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Io dico: grande genova!!!!!!







) ma è valido solo per coppie etero vero?
