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  1. #46
    Partecipante Assiduo L'avatar di eleuteria0
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    18-07-2006
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    Cagliari
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    Citazione Originalmente inviato da Silfanya Visualizza messaggio
    Quello che mi fa andare avanti, oltre a tutto quello che avete detto (passione e via dicendo), è la costruzione della mia identià: io sono psicologa!

    Mi spiego.
    Io sono una psicologa come sono una donna, come sono italiana e via dicendo. Essere psicologa del lavoro è una parte della mia identità, voglio esercitare la professione perché sarebbe manifestare una parte di me, ma questo non significa che perderò me stessa se non ci riuscirò, significa che sarò amareggiata, ma potrò coltivare la passione: questo nessuno mi potrà impedire di farlo!
    Credo nella professione e lotto perché gli altri la capiscano, la conoscono e leggano nei miei occhi il mio credo nella psicologia. Lotto per il rispetto della nostra professione, come lotto per il rispetto di essere donna (ritengo che anche in questo la nostra cultura sia abbastanza indietro... una donna è "strana" se penso di voler far carriera a scapito della famiglia, se è dirigente ha ottenuto il successo per vie "brevi", oppure è raccomandata...una donna che entra in un cantiere assieme a un uomo sicuramente è la sua assistente e non la prima ad essere l'architetto...).

    In U.S. hanno uno psicologo anche per gli acchiappacani, qui non ci sono nemmeno nelle scuole! Si sa che la nostra professione è poco riconosciuta e poco conosciuta nella nostra cultura italiana. Pochi sanno cosa sia uno psicologo, ancora meno sanno la differenza fra psichiatra e psicologo (anche fra gli studneti di psicologia)...ma queste sono cose che si sanno.

    In tutti questi alti e bassi che mi sta riservando il percorso per fare la professione di psicologa del lavoro, vedendo che gli studenti di filosofia di Cà foscari fanno counselling vantandosi dicendo "A noi i matti non ci spaventano!", sentendo "Anch'io mi interesso di psciologia: ho letto gli uomini vengono da marte e le donne da venere" (lo stesso argomento viene trattato dall'ASPIC)...come alcuni di voi hanno detto, possiamo fare qualcosa dicendo a queste persone cosa ne pensiamo, senza mezzi termini!

    Ritengo, inoltre, che a volte siamo anche noi psicologi a chiuderci, a vantarsi di esserlo...mi dispiace da morire dirlo, ma un pò come i filosofi-tuttologi!

    Quello che faccio nel concreto è sostenere a spada tratta il mio credo nella necessità della figura dello psicologo, ribadendo i punti di forza della nostra scienza, riconoscendo i suoi punti di debolezza, che sono da sviluppare (dato che ha solo poco più di un secolo!)
    Anche io sono una futura psicologa del lavoro molto motivata. Le differenze di genere sono materie di studio nel corso di psicologia. "Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere" di Jhon Gray ha venduto 30.000 copie, è un libro a cui si sono ispirati all'Aspic (tra i tantissimi libri che vengono utilizzati per i vari approfondimenti) per dare voce alle differenze che distinguono uomini e donne, gli uni dalle altre . Nella psicologia dei luoghi comuni, la veste di psicologo ribattezzata "strizzacervelli" ha una sorta di significato non proprio positivo del termine. Andare dallo psicologo è come andare al sexi shop, tutti ci vorrebbero andare ma molti se ne vergognano e molti vi rinunciano per imbarazzo. Probabilmente noi psicologi del futuro dovremo riflettere un attimo su questo argomento e iniziare seriamente a porvi rimedio. Nessuno deve vedere chi è il cliente dello psicologo, non è deontologico. Avere problemi che riguardano la sofferenza psichica è molto più vergognoso che avere mal di pancia, o disturbi alle ovaie. Nessuno davanti allo studio di un ginecologo o di un andrologo, si avvicina con fare circospetto, come se stesse andando a fare una rapina. Dobbiamo pian piano modificare questa cultura che ci svantaggia parecchio, dobbiamo cercare di creare corporazioni, fare qualcosa per rendere edotta la popolazione e forse un domani qualcuno di noi potrà lavorare bene, perchè c' è un grande bisogno di psicologi, ma dobbiamo riuscire a lavorare e toglierci il "burka".
    "Non dissetarti a tutte le fonti che trovi: la felicità sta nell'avere sempre sete."

  2. #47
    Ma dov'è finita la vostra rabbia? Tutti spariti? Voglia di fare qualcosa proprio zero?

  3. #48
    Matricola L'avatar di butterfly
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    22-01-2005
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    Citazione Originalmente inviato da Revelations Visualizza messaggio
    Ma dov'è finita la vostra rabbia? Tutti spariti? Voglia di fare qualcosa proprio zero?
    caro revelation, la voglia di fare è l'unica cosa che nn mi manca.
    mancano però persone con cui condividere questa esigenza, perchè sai cosa mi viene da dire?
    che finchè uno accetta la logica della scuola di specializzazione, del lavoro a gratis fino all'infinito, e tutto il resto, la nostra categoria professionale sarà sempre più destinata ad affossarsi.
    Io ho incontrato tanti psicologi e posso dire che pochissimi di loro mi hanno trasmesso qualcosa, per la maggior parte c'è solo un grande accanimento e invidia per quelli che ce la fanno, per i raccomandati per quelli che hanno meno titoli...pochi hanno l'umiltà di mettersi i discussione.
    che atteggiamento è??
    fai bene a parlare di servizio civile che ogni anno ci porta via un milione di posti di lavoro, fai bene a considerare le condizioni a cui bisogna sottoporsi per frequentare le scuole di specializzazione, tutti si lamentano, eppure si esce dalla laurea, dal tirocinio ed esame di stato e per la stragrande maggioranza dei casi, ci si iscrive senza un lavoro a scuole che per i prossimi 4-5 anni richiederanno un impegno economico di 4.000/5.000 euro l'anno e nessuno batte ciglia, nessuno si ferma a farsi questa domanda :" ma se non ho mai fatto lo psicologo, chi me lo dice che voglio fare lo psicoterapeuta? e se non so fare lo psicologo, se nessuno mi fa fare la gavetta, perchè dovrebbe esser più facile fare lo psicoterapeuta?" beh, nessuno si fa questa domanda, o comunque pochi, tutti invece si lamentano, in continuazione, che non c'è lavoro, e intanto lavorano a gratis, e intanto papi a mami pagano la scuola, e poi la macchina, e tutto il resto, e così mi ritrovo di fronte ad una generazione di 30 enni, passivi, esausti, con enormi bagagli di conoscenze, che con i soldi di papà e mamma, si ritengono psicologi frustrati ma con passione...
    si lamentano che è una casta, ma si comportano allo stesso modo, tutti si sbattono per trovare quel posticino al sole a cui tutti aspirano, perchè è questo importante per gli psicologi, non cambiare la cultura e promuovere la sensibilità ad interventi psicologici, ma va' queste sono solo parole, di fatto ognuno va per conto suo, con i mezzi che ha.
    nessuno si chiede ma come si fa a pagarsi una scuola di 4.000 euro all'anno e a mantenersi?
    possibile che di una generazione di trentenni nessuno si ponga il quesito?
    i pochi che se lo chiedono fanno un milione di riununcie e giustamente dopo un po' cominciano ad accusare il colpo.

  4. #49
    Partecipante Esperto L'avatar di sarasarafr
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    27-03-2006
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    ...quello che mi fa andare avanti è l'amore illimitato per questa professione...
    io sono una psicologa dal lavoro ed attualmente faccio il lavoro dei miei sogni (mim occupo di consulenza aziendale, formazione e selezione)...ed è bellissimo...
    ho amato questo lavoro fin da subito, il mio sogno era stare in azienda, vivere e respirare le dinamiche relazionali tra colleghi ecc...
    adesso non sono più in azienda ma lo faccio da consulente e sono orgogliosa, orgogliosa di essere me stessa e orgogliosa di essere psicologa...e lotto con le unghie e con i denti per affermare la nostra professione e far capire del grande valore aggiunto che potremmo portare nelle aziende...
    il segreto è: non mollare mai...

  5. #50
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    20-01-2005
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    Iperuranio
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    Citazione Originalmente inviato da sarasarafr Visualizza messaggio
    ...quello che mi fa andare avanti è l'amore illimitato per questa professione...
    io sono una psicologa dal lavoro ed attualmente faccio il lavoro dei miei sogni (mim occupo di consulenza aziendale, formazione e selezione)...ed è bellissimo...
    ho amato questo lavoro fin da subito, il mio sogno era stare in azienda, vivere e respirare le dinamiche relazionali tra colleghi ecc...
    adesso non sono più in azienda ma lo faccio da consulente e sono orgogliosa, orgogliosa di essere me stessa e orgogliosa di essere psicologa...e lotto con le unghie e con i denti per affermare la nostra professione e far capire del grande valore aggiunto che potremmo portare nelle aziende...
    il segreto è: non mollare mai...
    Beata te!! Io sono psicologa da 5 anni col massimo dei voti, tra 10 gg divento psicoterapeuta e ho AMORE E PASSIONE SCONFINATI PER LA MIA PROFESSIONE!!! Ho svolto 4 anni di tirocini gratuiti, avuto tanti complimenti per il mio cv, e nessuna offerta di lavoro retribuitoCHE BELLO!!SERVE PROPRIO AVERE PASSIONE E AMORE!! SISI, QUANTO SERVE!!!A CAMPARE D'ARIA!!

  6. #51
    atenanike
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    Secdondo me la passione conta,ma fino ad un certo punto,sarasarafr ha scelto la psicologia del lavoro che da più opportunità lavorativa rispetto a quella clinica, sicuramnete lei svolge al meglio il suo lavoro.Io conosco una psicologa del lavoro che sta per diventare psicoterapeuta con un scuola di Roma frequentata 1 volta al mese, e nel frettempo lavora alla Provincia cpme psicloga del lavoro,dove visiona CV e va quando le pare... e questa gente che rovina la categoria,assunta solp per conoscenze ed incompetente al massimo.Spero che Sara venga pagata bene per il lavoro che svolge,ed ha puntato bene su questo campo dove c'è ancora qualche margine di poter lavorare.Auguri per tutto!

  7. #52
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
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    07-01-2007
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    fra le onde del mare
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    Citazione Originalmente inviato da Revelations Visualizza messaggio
    Ma dov'è finita la vostra rabbia? Tutti spariti? Voglia di fare qualcosa proprio zero?
    Proprio zero!Finalmente ci 6 arrivato anche tu!
    Stò forum serve solo a lamentarsi ma poi di fatto nessuno fa niente...
    Il problema dell'Italia è che i padri che nel 68 erano figli e hanno lottato tanto per scalvacare i propri padri (Gli slogan erano più potere ai figli e meno ai padri) adesso hanno un potere che nn vogliono, nè possono per certi versi, cedere ai propri figli. Infatti oggi un figlio rimane in casa fino a 30 anni ed oltre molti padri sono costretti a lavorare per mantenere i figli tretenni e rimandano in continuazione la richiesta della pensione, nn liberando mai nuovi posti lavoro, d'altro lato i figli sono sempre più spesso dei "bamboccioni" ovvero gente disimpegnata, che ha avuto sempre soldi facili, che nn ha quella coscienza forte di cambiare uno status che nn và più, che di fatto penalizza sempre i giovani, infatti i giovani oggi sono più poveri dei propri padri (vivono con mille euro al mese quando un lavoro ce l'hanno!)... D'altro lato i vecchi nn vogliono proprio abbandonare il loro potere, nn vogliono andare incontro a quella fase della vita del pensionamento che è associata al disimpegno e che porta a scontrarsi con problemi depressivi e ferite narcisistiche... L'Italia è un paese vecchio e povero ed io penso proprio che se noi nn abbiamo la forza (le palle) per cambiare le cose almeno lo faranno i nostri figli che nn potranno avere l'agiatezza che abbiamo avuto noi. Per qualcuno oggi fare un figlio è un lusso, penso che con questo ho detto tutto!

  8. #53
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    Arezzo
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    Citazione Originalmente inviato da Revelations Visualizza messaggio
    Ma sinceramente voi cosa pensate del vostro futuro? Non pensate che illuderci che un giorno avremo un lavoro dignitoso da psicologi oppure che avremo uno studio e riceveremo pazienti oppure che riusciremo a creare qualcosa di "nostro" nel campo sia solo l'unica ancora di salvezza che ci evita di sprofondare nella disperazione di una situazione alienante dal punto di vista lavorativo e quindi sociale e quindi personale? A che cosa credete ancora? Quale speranza coltivate per il domani?
    Non sono domande rivolte a deprimere o polemizzare ma sono solo il mio desiderio di capire cosa veramente c'e' in voi (in noi) laureati in psicologia che ci fa stare ancora a galla, quali sono gli stati d'animo, i pensieri e i sogni che ci permettono di affrontare ogni giorno questa nostra amara realtà...
    alla tua domanda mi sento di rispondere che sono una che crede alla forza dei suoi sogni, e nei miei sogni ci rientravano due lavori, quello di stare accanto a bambini con handicap a scuola e quello di psicologa a scuola e nello studio.
    E' stata una lotta dura, fatta di progetti proposti ad oltanza, di soldi risparmiati per pagarsi la specializzazione e di tante belle porte in faccia.
    Ma alla fine non tutto è andato storto e sono riuscita a farmi la mia piccolissima esperienza e qualcosa da scrivere nel curriculum.
    Ho messo da parte la "disperazione" e ho semplicemente creduto in me ai miei ideali, per quanto a volte siano campati per aria. Anche se la strada è ancora tosta, anche se spesso mi arrabbio davanti a certe proposte di legge che ci danneggiano, anche se sono stanca e anche se infondo so di essere molto fragile, vado avanti, non mi arrendo, voglio vedere e attendere il mio futuro come qualcosa che con sacrificio ho costruito. E non mi importa se ci riuscirò o meno, voglio mettermi in questa condizione d'animo soprattutto per me stessa. Ti faccio tanti inbocca al lupo!!!
    Vale

  9. #54
    Wolfg757
    Ospite non registrato
    Lasciatemi dire una cosa, cinica ma purtroppo realistica. Alla domanda cosa ti spinge ad andare avanti molti di noi potrebbero apertamente rispondere: "i soldi dei miei genitori"....prima per la scuola di specializzazione e masters vari e se non pagano per quello spesso pagano per gli affitti, bollette e cose varie.
    Chi di voi e' completamente indipendente?
    E intanto gli anni passano, niente lavoro sicuro, possibilita' di fare figli men che meno e quindi a volte mi dico: ma chi me lo fa fare?

    E la risposta e' l'orgoglio. Non avendo molto da perdere ho iniziato a rifiutarmi di fare il volontario (a parte per le ore che la specializzazione mi obbliga a fare). Lavoro in una cooperativa e in piu' faccio il correttore di bozze e il cameriere nei fine settimana. I miei mi danno ancora una mano, lo ammetto, (quanti di voi sono completamente indipendenti...e dico completamente!!) pero' almeno mi sto muovendo in direzione indipendenza.

    Saro' un po' cinico ma sinceramente non credo molto a quelli che parlano di sogni (riferimento generico, senza offesa per nessuno, nel gruppo ci infilo anche me stesso). Poi vai a vedere la realta' e trovi un trentenne che vive dai suoi (o gli pagano l'affitto) i quali molto probabilmente contribuiscono per la specializzazione e cosi' via. Purtroppo dubito che tutti abbiano l'attitudine combattiva e la voglia di Valevalens e altri,quindi per molti e' molto piu' semplice flutturare tanto alla fine paga papa'.

    Vie di uscita al breve termine non ci sono. Dovremmo iniziare ad unirci, formare gruppi e avere le palle di smetterla di svenderci come volontari. Sara' utopico ma finche' le ASL, i comuni, le coop trovano la gente che lavora gratis perche' dovrebbero assumere?
    Nel mio piccolo con un gruppo di amici ci siamo uniti in una pseudo associazione (la legalizzeremo tra poco), abbiamo preso contatto con i sindiacati, scritto alle ASL e in due casi denunciato due datori di lavoro: uno non pagava il dovuto e niente straordinari, l'altro pubblicava offerte di lavoro ingannevoli.
    Non avremo cambiato il mondo, continuo a fare 3 lavori ma almeno sono orgoglioso di me stesso.
    Ed e' questo che mi spinge ad andare avanti.
    Ultima modifica di Wolfg757 : 26-01-2008 alle ore 12.25.57

  10. #55
    fabpinky
    Ospite non registrato
    Ciao Ragazzi!Sono abilitata da ottobre.... durante il tirocinio ho fatto 1 master e 1 corso che ho pagato profumatamente e che mi ha comportato spostamenti in altre province.Il tutto non ha fruttato niente. Faccio anch'io la volontaria 1 po' qua 1 po' là sperando in qualcosa... che non arriva. Sono stanca!!Ieri ho avto 1 momento di profondo sconforto.. per fortuna oggi sto meglio. Purtroppo è brutto dirlo ma la verità e che qui in Sicilia dove sono io vanno avanti soli i raccomandati!!!Non solo x quanto riguarda dottorati e borse di studio ma anche x fare qualsiasi lavoro in ambito clinico o sociale poco retribuito e poco prestigioso hai bisogno di conoscere il prete, l'assistente sociale, il presidente della coop. di turno.E prima di ottenere qualcosa devi essere disposto se nn hai dietro conoscenze politiche anche a leccare in maniera vergognosa.. cosa che francamente mi fa schifo e che poi non so neanche fare x carattere.
    La cosa che mi avvilisce di più è che mi è capitato di vedere in questi posti gente quasi x nulla preparata e x questo aggressiva vs i volontari che magari ne sanno di più, gente che a malapena parla in italiano e che quando scrive relazioni e/o schede anamnestiche commette errori di ortografia allucinanti...Che fare? nn lo so!Tra l'altro le coop qui nn vogliono investire in gente preparata in progettazione sociale come me, perchè cmq hanno le mani legate.. devono fare lavorare chi dicono loro.

  11. #56
    Partecipante Assiduo L'avatar di eleuteria0
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    girala a Beppe Grillo

    Citazione Originalmente inviato da fabpinky Visualizza messaggio
    Ciao Ragazzi!Sono abilitata da ottobre.... durante il tirocinio ho fatto 1 master e 1 corso che ho pagato profumatamente e che mi ha comportato spostamenti in altre province.Il tutto non ha fruttato niente. Faccio anch'io la volontaria 1 po' qua 1 po' là sperando in qualcosa... che non arriva. Sono stanca!!Ieri ho avto 1 momento di profondo sconforto.. per fortuna oggi sto meglio. Purtroppo è brutto dirlo ma la verità e che qui in Sicilia dove sono io vanno avanti soli i raccomandati!!!Non solo x quanto riguarda dottorati e borse di studio ma anche x fare qualsiasi lavoro in ambito clinico o sociale poco retribuito e poco prestigioso hai bisogno di conoscere il prete, l'assistente sociale, il presidente della coop. di turno.E prima di ottenere qualcosa devi essere disposto se nn hai dietro conoscenze politiche anche a leccare in maniera vergognosa.. cosa che francamente mi fa schifo e che poi non so neanche fare x carattere.
    La cosa che mi avvilisce di più è che mi è capitato di vedere in questi posti gente quasi x nulla preparata e x questo aggressiva vs i volontari che magari ne sanno di più, gente che a malapena parla in italiano e che quando scrive relazioni e/o schede anamnestiche commette errori di ortografia allucinanti...Che fare? nn lo so!Tra l'altro le coop qui nn vogliono investire in gente preparata in progettazione sociale come me, perchè cmq hanno le mani legate.. devono fare lavorare chi dicono loro.
    perchè non giri la tua lettera a Grillo?
    "Non dissetarti a tutte le fonti che trovi: la felicità sta nell'avere sempre sete."

  12. #57
    fabpinky
    Ospite non registrato
    Sì in effetti ci ho pensato a scrivere a Grillo. Figurati che sono iscritta alla newsletter del suo blog!Il punto però è 1 altro:il vero problema è che sono solo 1 voce. I miei colleghi siciliani non si espongono!! Se li prendi da parte, si indignano x quello che succede nel mondo del lavoro e che quotidianamente vivono e soffrono anche loro, ma al momento anche solo di esprimere le loro idee pubblicamente e di passare dalle parole ai fatti si tirano indietro.La vuoi sapere quella che secondo me è la verità: si comportano così perchè si sono adattati a questo sistema e quindi sperano anche loro in qualcuno che gli apra la strada! E per questo hanno paura o comunque non hanno interesse ad andare contro a queste specie di lobbies!Se però si continua così, non si va da nessuna parte!!Vorrei tanto che noi psicologi siciliani fuori dalle lobbies ci unissimo per denunciare pubblicamente tutti gli episodi di favoritismo, raccomandazione ecc. di cui siamo testimoni.E che la smettessimo una volta x tutte di farci la guerra, che poi è ormai 1 guerra di poveri!!
    Guerra che si manifesta nel non segnalare a colleghi e amici eventuali opportunità lavorative perchè si è insicuri e si teme la concorrenza altrui (anche se si ha già 1 altro lavoro!!)!Oppure nello sparlare del collega che inizia l'attività privata e del suo orientamento con altri colleghi o peggio con altri professionisti per fargli terra bruciata intorno solo per invidia!!Ma i principi di colleganza tanto osannati nel Codice Deontologico che fine hanno fatto?E' incredibile, ma le cose stanno così [/LEFT][/RIGHT][/CENTER][/LEFT][/RIGHT]

  13. #58
    fabpinky
    Ospite non registrato
    Sì in effetti ci ho pensato a scrivere a Grillo. Figurati che sono iscritta alla newsletter del suo blog!Il punto però è 1 altro:il vero problema è che sono solo 1 voce. I miei colleghi siciliani non si espongono!! Se li prendi da parte, si indignano x quello che succede nel mondo del lavoro e che quotidianamente vivono e soffrono anche loro, ma al momento anche solo di esprimere le loro idee pubblicamente e di passare dalle parole ai fatti si tirano indietro.La vuoi sapere quella che secondo me è la verità: si comportano così perchè si sono adattati a questo sistema e quindi sperano anche loro in qualcuno che gli apra la strada! E per questo hanno paura o comunque non hanno interesse ad andare contro a queste specie di lobbies!Se però si continua così, non si va da nessuna parte!!Vorrei tanto che noi psicologi siciliani fuori dalle lobbies ci unissimo per denunciare pubblicamente tutti gli episodi di favoritismo, raccomandazione ecc. di cui siamo testimoni.E che la smettessimo una volta x tutte di farci la guerra, che poi è ormai 1 guerra di poveri!!
    Guerra che si manifesta nel non segnalare a colleghi e amici eventuali opportunità lavorative perchè si è insicuri e si teme la concorrenza altrui (anche se si ha già 1 altro lavoro!!)!Oppure nello sparlare del collega che inizia l'attività privata e del suo orientamento con altri colleghi o peggio con altri professionisti per fargli terra bruciata intorno solo per invidia!!Ma i principi di colleganza tanto osannati nel Codice Deontologico che fine hanno fatto?E' incredibile, ma le cose stanno così [/LEFT][/RIGHT][/CENTER][/LEFT][/RIGHT]

  14. #59
    fabpinky
    Ospite non registrato
    Sì in effetti ci ho pensato a scrivere a Grillo. Figurati che sono iscritta alla newsletter del suo blog!Il punto però è 1 altro:il vero problema è che sono solo 1 voce. I miei colleghi siciliani non si espongono!! Se li prendi da parte, si indignano x quello che succede nel mondo del lavoro e che quotidianamente vivono e soffrono anche loro, ma al momento anche solo di esprimere le loro idee pubblicamente e di passare dalle parole ai fatti si tirano indietro.La vuoi sapere quella che secondo me è la verità: si comportano così perchè si sono adattati a questo sistema e quindi sperano anche loro in qualcuno che gli apra la strada! E per questo hanno paura o comunque non hanno interesse ad andare contro a queste specie di lobbies!Se però si continua così, non si va da nessuna parte!!Vorrei tanto che noi psicologi siciliani fuori dalle lobbies ci unissimo per denunciare pubblicamente tutti gli episodi di favoritismo, raccomandazione ecc. di cui siamo testimoni.E che la smettessimo una volta x tutte di farci la guerra, che poi è ormai 1 guerra di poveri!!
    Guerra che si manifesta nel non segnalare a colleghi e amici eventuali opportunità lavorative perchè si è insicuri e si teme la concorrenza altrui (anche se si ha già 1 altro lavoro!!)!Oppure nello sparlare del collega che inizia l'attività privata e del suo orientamento con altri colleghi o peggio con altri professionisti per fargli terra bruciata intorno solo per invidia!!Ma i principi di colleganza tanto osannati nel Codice Deontologico che fine hanno fatto?E' incredibile, ma le cose stanno così [/LEFT][/RIGHT][/CENTER][/LEFT][/RIGHT]

  15. #60
    Neofita
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    Casalnuovo di Napoli
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    4
    ciao un pò trutti siamo scoraggiati ma ci guida la passione e spoprattutto dobbiamo essere competenti e ben formati senza presunzione.
    in bocca al lupo a tutti i colleghi

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