Scusate, ma sono un pò incasinata con la traccia sulla ricerca in psicologia clinica.
Ho iniziato con il dire di cosa si occupa la ricerca in psicologia clinica, poi sono passata alla metodologia parlando del metodo correlazionale per poi passare al metodo sperimentale.
Ho trattato i disegni sperimentali vari, ho fatto la distinzione tra quasi esp, veri esp e studi osservazionali.
Poi ho trattato lo studio del caso singolo.
So che tutta questa cosa non è sufficiente perchè l'argomento è infinito, considerato che è bene metterci anche le difficoltà deontologiche e la valutzione del trattamento.
Qualcuno mi può dire cosa ha studiato per questo argomento?mi sembra tutto così dispersivo![]()
salve a tutti , nanny ...ma fammi qualche esempio di tecnica per la raccolta dati...![]()
boh, sarà il questionario, l'intervista, ma queste cose mi sembrano più relative alla ricerca in psicologia sociale
ciao scusate ma relativamente agli aspetti deontologici cosa avete messo di preciso???
...IT'S HARD TO HOLD A CANDLE IN THE COLD NOVEMBER RAIN...
Non solo.... il questionario e l'intervista le usa anche il clinico x ricavare informazioni.......
Cm ci sono altri diversi strumenti utilizzati nella ricerca clinica ( non in senso di valutazione clinica ma di strumenti utili x ricavare dati utili x la ricerca):
- I test
- I focus group
- Intervista
- Questionario
- Tecniche narrative ( storie di vita, diari)
Oltre ai metodi ( correlazionale, sperimentale, su caso singolo, epidemiologic)cmq credo che la parte di raccolta dati sia importante....
Ultima modifica di nanny1982 : 31-01-2008 alle ore 23.10.31
Chris
Grazie, le tue informazioni sono molto utili.
In questo momento stavo facendo la valutazione in psicologia clinica, in cui ho messo:
1) un accenno alle differenze tra la diagnosi nosografico-descrittiva e la valutazione interattivo esplicativa.
2)valutazione interattivo-esplicativa a bassa inferenza (e ho parlato degli strumenti che utilizza).
3)valutazione interattivo esplicativa ad alta inferenza (caratteristiche s strumenti)
4)i processi messi in atto nella valutazione, in particolar modo lo strumento del colloquio clinico (soffermandomi sulle tecniche di comprensione e spiegazione).
Poi mi sono interrotta.
Inoltre, all'incontro di tutorato dissero che la valutazione non è solo valutazione del soggetto con psicopatologia.....solo che a psicologia clinica abbiamo fatto solo la valutazione diagnostica, o sbaglio?
Cmq, voi che avete messo in questa traccia?
per la deontologia ho trovato questo, mi sembra utile...
deontologia nelle org_sanitarie pubbliche e private.pdf
Ultima modifica di zeeorulz : 01-02-2008 alle ore 01.20.54
Reality is merely an illusion, albeit a very persistent one.
— Albert Einstein
Poi appunti psic clinica disturbi ansia stress teoria.pdf
qui c'è valutazione clinica (tipi e metodi)
Metodi di ricerca
Disturbi d'ansia (e trattamenti secondo le varie teorie)
Un pò di spicologia della salute
Stress e salute
Gestione dello stress (varie teorie)
Aggiungo anche i riassunti del moderato-rovetto...sintetici, ma sembrano buoni. riassunti moderato-rovetto.pdf
Ultima modifica di zeeorulz : 01-02-2008 alle ore 01.51.49
Reality is merely an illusion, albeit a very persistent one.
— Albert Einstein
Ho sviluppato una sintesi del mio studio sulla valutazione. La trovate qui:
valutazione_perstampa.pdf
Un'altra cosa: utilissimi gli appunti trovati finora, ma solo una precisazione riguardo allo stress. Ricordo molto bene che i proff dissero che lo stress è nel nostro caso inteso come determinante di disturbi psicopatologici e non fisici (asma, cardiopatie, allergie, ecc, ecc). Pertanto credo sia importante studiare le basi teoriche dello stress ma poi declinare su quanto detto nei vari libri per le varie patologie sull'eziologia... (vedi riferimento a determinanti ambientali...). E credo sia importante guardare allo stress nell'ambito dei disturbi d'ansia.... che ne pensate?
ciao.
Hai ragione Nurse, però all'incontro di tutorato il Taddei (ne sono sicuro, l'ho scritto sull'agenda) quando ha spiegato la traccia sullo stress ha detto....sintomi psicologici....e ricordatevi anche dei sintomi fisici.
Credo che in tal caso comunque non serva approfondire piu' di tanto ma basta puntualizzare le patologie fisiche influenzate dallo stress come iper tensione e disturbi cardiaci.
Oltre modo secondo me sarebbe importante fare un discorso generale sul rapporto stress-ambiente soprattutto alla luce del periodo storico e sociale in cui viviamo (stress quindi collegato al lavoro, alla frenesia, all'inquinamento acustico), credo che questo sia un buon argomento da aggingere.
NESSUNO ANCORA MI HA RISPOSTO: genesi e sviluppi patologici come avete impostato?!?!
"Iracundiam qui vincet hostem superat Maximum"
un'idea potrebbe essere quella di guardare, tra le altre cose, sul martinetti, dove parlava di psicologia genetica, e di come la psicopatologia sia un processo che già si imposta a partire dal legame diadico...
Per quanto riguarda lo stress: son d'accordo sul tralasciare lo stress fisico, che è un'altra cosa. Ben ricordando però che quello mentale, è uno stato di attivazione generale del sistema nervoso che si ripercuote pesantemente sul fisico, soprattutto nel lungo periodo (ottima l'idea di collegare gli stati ansiosi e stress...mi sembra logico), impossibile quindi a mio parere non parlare delle ripercussioni sulla salute; la psicologia della salute se non sbaglio interviene proprio su questo punto. Uno spunto è anche quello di considerare lo stress ambientale (familiare, da adattamento alla vita) alla base della genesi anche di altre psicopatologie. Anche i disturbi di personalità alla fine non sono che consolidazioni di struttre di coping/ risposta all'ambiente, per esempio. Grazie dei vostri interventi preziosissimi!
Grande hai fatto anche l'analisi della domanda! Davvero un bel lavoro! Grazie!!!Ho sviluppato una sintesi del mio studio sulla valutazione. La trovate qui:
valutazione_perstampa.pdf![]()
Ultima modifica di zeeorulz : 01-02-2008 alle ore 12.26.10
Reality is merely an illusion, albeit a very persistent one.
— Albert Einstein