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  1. #16
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psicoivan83
    Beh, nelle librerie, almeno aBari, spesso trovi il settore PSICOLOGIA affinanco a ESOTERISMO e MEDICINA ALTERNATIVA... A mio avviso scredita maggiormente questo che una rivista di psicologia!

    Indubbiamente. Non ci avevo mai fatto particolarmente caso, ma riflettendoci è proprio come dici tu (poveri voi costretti a vedere certe cose che vi graffiano l'orgoglio). Ma il fatto che screditi più l'esempio che hai posto tu non significa che una proliferazione di riviste di psicologia allegate a giornali rosa sia un toccasana per la materia...

    Almeno le persone non avranno più "paura" della psicologia, comincieranno a "leggerla", qualcuno nutrirà maggiori interessi e comincerà a leggersi dei veri e propri libri...
    E cosa ti lascia pensare che una massa di persone si interessi seriamente alla psicologia allegata a riviste come Donna Moderna? Già è difficile catturare lettori in linea generale, se poi sbagli target e modo di proporti, stai certo che vai incontro a un fiasco; che in questo caso non farebbe che gettare altro fango sulla psicologia.

  2. #17
    Pasionaria
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti,
    mi inserisco in questa interessante discussione per dire la mia.
    Condivido in modo particolare l'opinione di Poppy..
    Infatti, devo ammettere che mi hanno sempre divertito le riviste di psicologia "spicciola" ed in fondo non le trovo così nocive.
    Il vero problema è interno alla nostra disciplina e riguarda soprattutto la competenza dello psicologo, non sempre definita chiaramente e troppo spesso confusa (anche dai nostri colleghi)
    con la pratica terapeutica.
    Naturalmente, chiarendo e rafforzando il significato e gli strumenti della prassi psicologica, si potrà costruire una cultura della psicologia forte e coerente, che libererà la nostra disciplina da una serie di pregiudizi e di stereotipi, dandole una dignità propria
    e rafforzandone il mercato.
    Per quanto poi riguarda lo psicologo mago, alchimista etc. no problem!
    Le simbolizzazioni che ci riguardano verranno da noi stessi attentamente considerate all'interno di quella indispensabile prassi che è l'analisi della domanda!!
    Qundi, dipende molto anche da noi..
    Inoltre, Una mia amica mi ha inseguito per anni chiedendomi di somministrarle un test. Quando ormai non ne potevo più, le ho detto di prendere una qualsiasi rivista e di farselo da sè.
    Ancora? Una psichiatra, amica di famiglia, si diletta a fare i testucci al bar, passandoli anche come veritieri! Bah!!

  3. #18
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
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    2,536
    non ci possiamo lamentare delle riviste che escono felici e profumate di nuova stampa.. il 'problema' è, a mio avviso, che si continua a parlare di interpretare i sogni e simboli.. in questo caso fanno benissimo a mettere libri e riviste accanto a testi di magia e taroccomania.

  4. #19
    Postatore Epico L'avatar di paky
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    25-06-2002
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    Napoli
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    Originariamente postato da Accadueo
    non ci possiamo lamentare delle riviste che escono felici e profumate di nuova stampa.. il 'problema' è, a mio avviso, che si continua a parlare di interpretare i sogni e simboli.. in questo caso fanno benissimo a mettere libri e riviste accanto a testi di magia e taroccomania.
    Ecco, però converrai con me che fin quando usciranno dei titoloni "Scoperto il significato dei sogni!" (che quando ho sentito la pubblicità m'è venuto spontaneo dire "ma c'haje scopert'" un po' in dialetto ) dicevo fin quando si parlerà di sogni in questo modo non solo su "cioè" ma anche su riviste *di psicologia* (che quindi le persone credono attendibili come la rivista del national geographic), allora la gente "comune" penserà sempre che lo psicologo può interpretare sogni e simboli come i tarocchi!
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  5. #20
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da paky
    Ecco, però converrai con me che fin quando usciranno dei titoloni "Scoperto il significato dei sogni!" (che quando ho sentito la pubblicità m'è venuto spontaneo dire "ma c'haje scopert'" un po' in dialetto ) dicevo fin quando si parlerà di sogni in questo modo non solo su "cioè" ma anche su riviste *di psicologia* (che quindi le persone credono attendibili come la rivista del national geographic), allora la gente "comune" penserà sempre che lo psicologo può interpretare sogni e simboli come i tarocchi!
    paky!
    allo stesso tempo parliamoci chiaro.. secondo te (e voi) esiste uno o più modi professionali di interpretare i sogni e simboli vari?
    Se la risposta è si, allora ben vengano gli articoli con il titolo "scoperto il significato dei sogni", se no, allontaniamo (come la peste) la psicoanalisi e quegli approcci che utilizzano i sogni e simbologie dalla psicologia che ama tanto definirsi scienza.

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di paky
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    Napoli
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    uhm... qui il discorso va più nel profondo e si fa più complicato... Data la mia (ancora scarsa) preparazione sull'argomento, non me la sentirei per il momento di allontanare come la peste la psicoanalisi dalla psicologia-scienza. Te lo dice una che ha scelto (non ancora ufficialmente purtroppo) come specializzazione la neuropsicologia (che più scientifica di così se more) e che alle lezioni di Psicologia Dinamica non riusciva a seguire perchè mi pareva più fanta-psicologia che psicologia... Critico *molto* della psicoanalisi, però con il discorso dei sogni ci spostiamo in una discussione che svierebbe troppo dal topic... Insomma, c'è gente che quando sa che mio zio è psicoterapeuta (e lui è cognitivo-comportamentale, ma loro mica lo sanno che vor di') gli racconta un sogno e gli chiede "dottore che vuol dire?". Ecco, questo è sicuramente da sfatare. Che poi, in una luuuunga analisi, con una certa conoscenza del lato "profondo" di quella persona, i sogni possano assumere un significato, questo non lo vedo ancora così fantascientifico... Insomma ci impelaghiamo in un discorso complesso che forse sarebbe il caso di spostare nel forum di clinica!
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  7. #22
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
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    2,536
    In effetti sono andato oltre-topic..

    ci sono alcune premesse, una è se si deve considerare o meno la gente 'comune' come incapace di pensiero critico, due, se la psicologia in generale decreta verità assolute o tante realtà tutte vere, tre, se gli argomenti trattati nelle riviste di psicologia parlano o meno della psiche e del comportamento. Personalmente, riguardo la prima premessa, considero la gente 'comune', presa singolarmente, come capace di senso critico.. per la seconda credo nella seconda e infine, riguardo la terza premessa, credo che gli argomenti trattati nelle riviste di psicologia discutino effettivamente della psiche e dei comportamenti. Segue: giudizio positivo.
    Mi viene in mente un esempio.. la mamma 'comune' compra la neo rivista " La psicologia del bambino criminale", perchè cerca di capire se il proprio figlio 'comune' sia effettivamente un criminale.
    Leggerà sicuramente in forma discorsiva i sintomi che sono riportati sotto forma di lista nel DSM IV-R, si farà un viaggio mentale e di osservazione per notare se effettivamente suo figlio metta in atto comportamenti anti-sociali (cioè farà tipo una diagnosi casereccia, cosa che facciamo tutti e sempre(non solo suoi comportamenti criminali ).. anche al barbiere o alla parrucchiera), se conferma i suoi dubbi, continua a leggere cercando di capire l'origine, anche perchè inizia probabilmente a sentirsi in colpa e, a seconda dell'approccio che la rivista 'segue' (e chi studia psicologia sa che nell'approccio ci sono tanti altri mini-approcci), ci sarà scritto che l'origine è genetica, che è legato alle compagnie, che è stato troppo viziato, che una fase 'comune' di molti bambini, che è geloso della sorellina appena nata, che ha subito un trauma, che vede troppa tv violenta, che è l'espressione di un disagio familiare e dulcis in fundo, che è nel pieno del complesso edipico. Dopo 30 secondi circa di altro viaggio mentale e introspettivo, associa una causa provvisoria al 'male' del bambino e passa subito in rassegna quelle che possono essere le strategie di guarigione: guardare meno tv, prestare più attenzioni al figlio, viziarlo di meno.. ecc.. e/o alternativa finale, quella di consigliare uno psicologo/psicoterapeuta e/o un neuropsichiatra infantile.
    A chi stà facendo del male la rivista. a noi che studiamo la psicologia e che vediamo magari anni di studio per 'comprendere' un fenomeno poi riassunto in trenta righe o alla mamma 'comune'? A questo punto cosa ci interessa di più, che questa madre riceva un conforto e qualche chiarificazione che potrà benissimo criticare, o che venga sminuita la nostrà serietà (che poi siamo noi stessi a dire a noi stessi che così non siamo seri)?

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