i riferimenti ESPLICITI alla deontologia...sicuramente vengono chiesti nella parte pratica
Ragazzi, visto che oggi c'è stato sto benedetto incontro di tutorato e io nn ho potuto andarci, potreste gentilmente illuminarmi su eventuali news??? Grazieee!!
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Tornato ora dall'incontro........
Non è che abbiano chiarito + di tanto i nostri dubbi......
L'unica cosa rilevante è ke per la traccia sulla genesi dei disturbi psicopatologici, la Benvenuti ha detto di rifarci al primo capitolo del Sims......
quello ke prla della psicopatologia descrittiva.......
Per il resto niente di nuovo.......
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Chris
Io invece sono tornata con l'amara sensazione di aver sbagliato tutto quello che ho fatto fino ad ora. Non voglio essere polemica quindi mi limiterò a dire che ciò che principalmente è richiesto nella stesura del "tema" è la CRITICITA' come sottolineato anche al primo incontro. ORA:
Sorge un problema: nelle tracce che abbiamo svolto più o meno tutti fino ad ora (a sentire le persone presenti oggi) più che altro abbiamo parlato dell'argomento della traccia, prendendo quindi spunti dai libri, facendo una sorta di "riassunto generale" che ci sembrava la cosa più azzeccata, anche perchè negli esami fatti fino ad ora il metodo è sempre stato quello (per non parlare delle innumerevoli esami a crocette), nessuno mi ha mai chiesto criticità, ma di fare un semplice elenco della spesa, come l'hanno definito i nostri docenti e la mia piccola polemica finisce qui, sottolineando il fatto che le cose che non ci sono state trasmesse è un po' assurdo che le vengano a chiedere proprio alla fine quando sì, è vero che alla fine di un percorso di questo tipo uno dovrebbe aver raggiunto una maturità e una conoscenza tale da poter spaziare tra più argomenti, ambiti e discipline, ma è altrettanto vero che la cosa non è mai stata insegnata nè trasmessa da nessun insegnante almeno a mia esperienza personale.
Quindi a parte questa mia piccola riflessione più o meno condivisibile, il consiglio che vorrei dare a tutti è quello di non impuntarsi su definizioni, schemi di ragionamento troppo rigidi, o riassunti che pensiamo di spiattellare con un copia e incolla nel tema perchè non è ciò che viene richiesto, viene invece richiesto di saper spaziare tra gli argomenti avendo di certo delle nozioni di base, ma ragionando sulle cose e facendo una sorta quasi di riflessione sul tema proposto con i pro e i contro del caso.
E' senz'altro un modo più maturo di affrontare certe tematiche, non lo metto in dubbio, come non metto in dubbio il fatto che dia più soddisfazione una cosa del genere che un riassunto copiato di sanapianta, ma... Il "ma" l'ho già esposto!
Comunque buon lavoro e mi auguro di aver dato una buona dritta![]()
"Sai madre! Questo potrebbe quasi passare per gustoso pasticcio di banana. Mah! Senza wafers alla vaniglia è soltanto un altro dei tuoi abominevoli aborti culinari!! E adesso pulisci!!!" S.Griffin
Quello che ho raccolto io dall'incontro di ieri è che ci sono alcune cose importanti di cui tenere conto che altrimenti potrebbero invalidare l'esame: attenersi alla traccia in modo da far capire che hai messo del tuo e non incollato la famosa lista della spesa, non scrivere "castronerie", dimostrare senso critico e capacità di collegare concetti provenienti da aree di studio diverse. In tutto questo chiaramente padroneggiare conoscenze e contenuti che dovremo riversare nell'elaborato (ma non massicciamente addentrandosi in dettagli che potrebbero rivelarsi strade senza uscita) giusto il necessario per renderlo gradevole e interessante, se non riusciamo addirittura nell'intento di fare il "tema brillante" come auspicato dal Taddei. Intanto credo sia bene dormire sonni tranquilli, non tanto per ingenuo ottimismo ma perchè proficuo per affrontare con la necessaria serenità la prova.
ciao.
ragazzi per quanto riguarda la traccia del colloquio, al tutorato hanno aggiunto che si potrebbe inserire una riflessione sui campi di applicazione. avete trovato qualcosa?
il colloquio declinato in diversi campi.
evidenziare le differenze tra i diversi campi di applicazione...![]()
mantenetevi folli pur comportandovi da persone normali..
ciao volevo segnalare un libro che mi sembra non sia stato mai citato(ma forse sbaglio eh!!!!)
metodologia della ricerac in psicologia - donald McBurney
è utile soprattutto per la parte sull'etica di ricerca che nn ho trovato altrove...
per chi non avesse il libro e volesse qualcosa sul'etica ho trovato questo:
Associazione Italiana di Psicologia poi clikkate su "l'associazione" poi su "commissione etica" e infine su "codice etico" ci trovate il codice etico completo...può essere utile...
l'incontro di ieri mah..per me hanno fatto più casino che altro...boh...
ma per la traccia modelli teorici secondo voi basta il libro "psicoterapie a confronto"?
grazie!
Io si, mi sono attenuto al cionini... potresti anche guardare il davison ma visto ciò che è emerso dall'incontro (anti-nozionismo e creatività critica) credo sia più utile impiegare del tempo a leggere ciò che abbiamo fatto fino ad ora ragionandoci su, con tranquillità cercando di far collegamenti almeno non assurdi (io, da parte mia, non me li aspetto illuminati ma spero che non siano illogici)
poi boh! è chiaro che questo è un terno all'otto è chiaro inoltre che i prof. non sanno come aiutarti perchè non hanno idea di quel che è importante (o comunque non la vogliono dare a noi per renderci il compito "troppo semplice" AHAHAH!)
Ultima modifica di xxRyosaebaxx : 08-02-2008 alle ore 12.11.13
mantenetevi folli pur comportandovi da persone normali..
leggendo quello che ha scritto ikebana, vorrei anche io potervi tranquillizzare un pochino...
in realtà credo che l'aspetto "criticità" si possa limitare a non usare le stesse parole dei libri, che a volte usano termini semplicemente legati alla scuola di pensiero dell'autore.
Io stessa, nella prima prova avevo inserito un termine che veniva riportato su un libro, che inizialmente mi sembrava adatto, poi quando mi è stato fatto notare all'orale ("perché hai usato questo termine?"), ho capito che avrei potuto fare più attenzione e essere più "critica" come dicono loro.
questo credo sia il massimo che viene chiesto, perché di certo non possono pretendere che abbiamo capacità critica rispetto alle teorie specifiche e ai modelli teorici. Cioè, in realtà possiamo averle ma molto limitatamente, rispetto alle conoscenze che abbiamo.. quindi l'unica cosa che possiamo fare in modo critico è usare parole nostre senza dare per buono tutto quello che vediamo scritto, i termini utilizzati ecc.
Quindi ha ragione ikebana quando dice che non bisogna fare un copia e incolla.. cercare di dimostrare che si è capito usando parole vostre e anche facendo collegamenti (senza complicarsi troppo, ovvio, ma limitandovi alle conoscenze che avete).
vabè, per il resto, in bocca al lupo a tutti..
Ne parlavo ieri sera con un ragazzo all'incontro, ci vuole una certa elasticità mentale per fare un lavoro cme intendono loro e questo ragazzo secondo me ce l'ha (io no), nel senso che mi parlava del colloquio ad es. nell'ambito dell'educazione, come può essere andare in una scuola (sempre di prevenzione si parla) a parlare di un qualsiasi rischio adolescenziale, oppure mi faceva l'esempio degli obiettori di coscienza, mettiamo che lavorino ad es. con gli anziani, anche in quel caso se non erro si tratta di colloquio in una relazione d'aiuto... Non so nemmeno dove potremmo andare aprendere qualche spunto. Comunque questo dubbio sul colloquio è un po' anche il mio
"Sai madre! Questo potrebbe quasi passare per gustoso pasticcio di banana. Mah! Senza wafers alla vaniglia è soltanto un altro dei tuoi abominevoli aborti culinari!! E adesso pulisci!!!" S.Griffin